Idrolati e applicazione del pensiero di Masaru Emoto all’Aromaterapia

Il lavoro di Masaru Emoto ci può far comprendere meglio il valore dell’uso degli idrolati in Aromaterapia. L’acqua è una parte fondamentale della costituzione dell’essere umano, e anche della Terra.

Nella settimana dedicata alla Madre Terra vorrei parlare di più proprio dell’acqua, e delle sue funzioni per noi esseri umani a livello sottile; questo si riflette poi anche nell’uso degli idrolati, che sono ad oggi piuttosto misconosciuti.

L’acqua è una “portatrice” di informazioni, ed essa le porta nel nostro corpo e nel mondo. Le fotografie ormai famose scattate da Emoto dei cristalli d’acqua ha permesso a tutti di vedere cosa succede a livello sottile quando una sostanza viene utilizzata e pensata con amore o con disprezzo.

Masaru Emoto, idrolati e aromaterapia

 

L’acqua risulta sensibile ai suoni, alla musica, alle parole; alle espressioni della nostra coscienza. Alcuni ricercatori in Aromaterapia sostengono che anche negli oli essenziali accada questo, e negli oli essenziali di fiori vi sia una curiosa corrispondenza tra  i “disegni” che si formano dai loro cristalli e la forma dei fiori dai quali provengono.

Per il nostro corpo l’acqua è un elemento fondamentale, e attraverso di essa ci purifichiamo e eliminiamo molte tossine. La funzione di purificazione e di eliminazione è fondamentale anche perchè ci permette di eliminare continuamente ciò che non ci serve più, rinnovandoci continuamente.

Questo effetto di idratazione e rinnovamento può essere ottenuto anche usando gli idrolati e aggiungendo talvolta gli idrolati all’acqua che beviamo.

 

Acqua, idrolati e AromaterapiaA livello sottile alcuni aromaterapeuti sostengono che l’idrolato funzioni più velocemente sul piano sottile ed energetico rispetto all’olio essenziale dal quale proviene. Durante la distillazione l’acqua assorbe l’informazione sottile dalla pianta; quindi non solo ci ritroviamo con particelle di olio essenziale disperso, ma anche con la parte informativa e vibrazionale, che dall’acqua viene trasmessa velocemente al corpo. Una combinazione ideale è utilizzare un olio essenziale sul corpo (anche veicolato da un olio vegetale) e l’idrolato della stessa pianta per via orale (ovviamente non tutti gli idrolati possono essere bevuti).

Vedremo in articoli successivi alcuni idrolati nel dettaglio; ma un esempio di questo uso può essere il Pino Silvestre: l’olio essenziale può essere usato in diffusione nell’ambiente per favorire la respirazione, e il suo idrolato, un cucchiaino di idrolato in un bicchiere d’acqua, può essere usato come coadiuvante nelle stesso periodo.

Un uso diverso, sempre interessante, è mettere l’idrolato come parte acquosa dei profumi e delle creme.

 

Aromaterapia e Profumeria naturale, creare profumi con idrolati *Katch* foto

I profumi hanno sempre una parte acquosa, in diverse percentuali. Tale parte può essere un idrolato, per accentuare alcune sfumature olfattive e vibrazionali (vedi per esempio l’idrolato di rosa). In questo modo la sinergia olfattiva creata sarà data sia dagli oli essenziali che dalla sfumatura sottile dell’idrolato utilizzato. A me piace sperimentare in questo senso, e in particolare l’idrolato di rosa finora mi ha dato delle belle soddisfazioni :-)

Per me che faccio profumeria naturale in senso proprio, cioè utilizzando materie prime o acquistate o autoprodotte la possibilità di usare un’acqua che sia speciale e aromatizzata senza additivi è una risorsa importante. Così anche nelle creme, dove la fase acquosa è importante, uso gli idrolati per dare un “di più” alle creme che faccio. L’idrolato di rosa, ma anche per esempio l’idrolato di mirto danno alle creme per il viso un tocco in più, e si sente tutta la vitalità, la forza, il beneficio sottile delle piante dalle quali provengono.

Se ami poi cucinare, si aprono una serie infinita di possibilità d’uso degli idrolati, che in particolare in pasticceria possono aiutarti a creare dolci sfiziosi :-) e la consapevolezza che pensieri e parole cambiano la qualità delle sostanze che usiamo, può renderci più coscienti di cosa creiamo, e di quanto possiamo incidere su ciò che ci circonda.

 

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2 thoughts on “Idrolati e applicazione del pensiero di Masaru Emoto all’Aromaterapia”

  1. Cara Elena, lo studio di Masaru Emoto lo porto spesso in classe, visto che le parolacce o i toni di voce non sono sempre usati nel migliore dei modi…i miei allievi hanno iniziato ad imparare a compensare a porre rimedio. Se scappa una parolaccia i compagni chiedono di compensare con un vi voglio bene, amore, gioia, pace, ecc.
    Devo dire che funziona, l’esempio visivo e pratico della formazione dei crisatllini è importante per i ragazzi. Un abbraccio! Lara

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