Incontrare se stessi entrando in relazione con la natura e la comunità

elena cobez aromaterapia pliskovica

Profumo di fieno. Uno dei miei preferiti in assoluto. Questo covone era ancora caldo dei raggi del sole, e emanava un profumo caldo di erbe veramente…irrinunciabile! Ci siamo appoggiati su questo covone in quattro o cinque, durante il corso su Aromaterapia e Storytelling che abbiamo appena svolto a Pliskovica, in Slovenia, vicino a Trieste.

In questa esperienza, abbiamo potuto incontrare noi stessi attraverso il contatto profondo con la natura e con una comunità, quella di Pliskovica, che conta circa 400 abitanti (la cui prima lingua è lo sloveno). Per certi versi una sfida, ma anche una possibilità di comprendere come siamo una unica comunità umana, che al di là di differenze che possiamo facilmente trovare, condivide un piano comune, una vita fatta di emozioni, sentimenti, azioni, incertezze, coraggio e voglia di essere e di fare.

Questo workshop è nato grazie alla collaborazione con Enrico Maria Milic, antropologo storyteller, e l’incontro e la pratica della Theory U di Otto Scharmer, che abbiamo applicato al percorso delle giornate, per poter facilitare un vero cammino interiore, vissuto non isolandosi, quanto confrontandosi, immergendosi in una realtà naturale e umana, protetti da un gruppo in ascolto e in assenza di giudizio.

Pliskovica Aromaterapia e Storytelling

Che cosa ci può dare oggi un’esperienza del genere? La possibilità di espandere la nostra sensibilità, le nostre capacità di ascolto, imparando a relazionarci con gli elementi naturali, ritrovando uno spazio personale in cui vivere dei momenti di rigenerazione e bilanciare questo con una immersione nei rapporti sociali e nella relazione con l’altro, scoprendo persone e culture nuove, aprendoci alla possibilità di incontrare l’altro anche quando non sappiamo bene come fare, anche quando ci sentiamo a disagio.

pliskovica aromaterapia e storytelling

L’ascolto della natura è uno “strumento” privilegiato per ritrovare il nostro sè più autentico, e dargli voce. Ascolto e voce sono correlati, imparare ad ascoltare è una via per imparare a esprimersi. Così troviamo nuove parole, o nuovi gesti, o nuovi colori per dare voce alla nostra interiorità, raccontandola e narrandola, come abbiamo fatto noi nel workshop, trovando una narrazione che fosse fattuale (raccontasse cioè di azioni e fatti accaduti) e interiore (lasciando emergere liberamente le emozioni suscitate dagli esercizi e dagli incontri).

L’aromaterapia e il contatto con la natura ci parlano di ascolto, rigenerazione, evocazione della nostra forza interiore, di quella voce che non smette di parlare perchè è la voce della nostra vitalità profonda.

L’incontro con l’altro, la ricerca di un ponte per entrare nel suo mondo, come ci insegnano antropologia e etnologia, rappresenta la possibilità di estendere non solo lo sguardo sul mondo umano, ma anche permette di ampliare il nostro sguardo su noi stessi.

Per questo, il valore del racconto di sè, di un percorso diaristico, biografico, ampliato dagli strumenti dello storytelling e da quelli della sensorialità e del movimento, diventa prezioso, sia come elemento di crescita personale, sia, di conseguenza, qualcosa che può essere portato nelle professioni delle persone che collocano la nostra umanità al centro del loro agire.

 

 

 

 

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