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I Profumi e gli Aromi della Serenità interiore

Serenità, calma, relax…sensazioni ed emozioni non facili da provare quando siamo in mezzo a tanti impegni e tante cose da seguire.

Come possono gli oli essenziali (magari uniti ai fiori di Bach) aiutarci a ritrovare una dimensione interiore di tranquillità?

Uno dei temi centrali è la disconnessione da noi stessi, dal nostro profondo, che conosce risorse e soluzioni. A questo proposito mi viene in mente il fiore di Bach Olive, e le parole di Bach:

“Those who have suffered much mentally or physically and are so exhausted and weary that they feel they have no more strength to make any effort. Daily life is hard work for them, without pleasure.”

Per coloro che hanno sofferto molto mentalmente e fisicamente e sono così esausti e stanchi che sentono che non hanno più forza per fare alcuno sforzo. La vita quotidiana è un duro lavoro per loro, senza piacere”.

olive fiori di bach

Photo Credit: Grand Mookster Flickr via Compfight cc

Questa è una considerazione che possiamo applicare anche quando siamo semplicemente stanchi e sentiamo che abbiamo sulle spalle un pò di pesi! Olive aiuta a ritrovare la centratura con se stessi e a recuperare energie per proseguire la strada. L’Ulivo peraltro è pianta mediterranea da sempre direi collegata col tema del sacro; il simbolo dell’olio in particolare è legato all’unzione, all’accensione delle lampade, alla consacrazione – potremmo dire al dare vita e benedizione.

E dunque per recuperare forze ed energia, ed essere in pieno relax, cosa potremmo unire a Olive?

Tra gli oli essenziali interessanti, per esempio Arancio dolce, Neroli, Rosa, Mandarino, Lime, anche uniti in sinergia.

Uno spray che potremmo fare, in 30 ml di alcol alimentare a 95 gradi, da usare nell’ambiente o come profumo personale:

– 10 gc olio essenziale di Arancio dolce;

– 5 gc olio essenziale di Neroli;

– 12 gc di olio essenziale di Lime

– 5 gc di fiore di Bach Olive.

Le dosi possono variare a seconda del proprio gusto e sensibilità – attenzione a non usare questa sinergia sulla pelle se ci esponiamo al sole perchè gli agrumi sono fotosensibilizzanti; può essere spruzzato su una maglietta di cotone.

Nel caso faccia tanto caldo…non dimenticare di aggiungere qualche goccia di olio essenziale di Menta piperita!

 

Sciogliere le rigidità con aromaterapia e fiori di Bach

Mi ha sempre colpito che Bach avesse sviluppato un “fiore” che è Rock Water. Come dice la parola stessa, qui si tratta di “acqua di roccia”. Acqua di sorgenti pure, che porta con sè il messaggio della fluidità, dello scorrere. Bach a questo proposito dice che questo rimedio è per chi è troppo focalizzato sulla “performance” e si nega il piacere delle cose. Chi insomma ha una visione ristretta delle cose e si nega parte della vita.

Qui si parla di una rigidità interiore, che possiamo anche intendere come un blocco profondo verso la pienezza della vita stessa. Sostanzialmente come schemi, regole (che possono andare dal fare troppo al fare troppo poco) che limitano il flusso naturale della vita in noi. In questo, il corpo è maestro. Muovere il corpo, ascoltarlo, è la via per “vivere Rock Water”, e questo può essere uno spunto interessante anche per chi fa pratiche corporee (massaggio, ecc.). Prova ad aggiungere Rock Water ai trattamenti e osserva che cosa succede (ovviamente in accordo col tuo cliente!).

Un esempio di rigidità nel corpo sono per esempio i dolori e le rigidità articolari. Per questo l’aromaterapia è molto utile, per la preparazione di semplici ricette per aiutarsi da subito.

rock water rigidità aromaterapia
[Author: https://commons.wikimedia.org/wiki/User:Boris_Dimitrov]
Per me grandi amici in questo senso sono l’olio essenziale di camomilla romana e l’olio essenziale di ginepro.

La camomilla romana mi ha sempre lasciato senza parole; così piccola, così intensa, e dispensatrice di una pace che definirei solare. Una sorta di voce che dice “andrà tutto bene” 🙂

Il ginepro invece è profondo, una voce introversa che parla di sensazioni intime e che si fa fatica a comunicare. Sul ginepro puoi leggere un mio articolo qui.

Da un punto di vista fisico, i due insieme aiutano molto: hanno proprietà antinfiammatoria e puoi usare qualche goccia di entrambi in olio di mandorle dolci o olio di sesamo che per le articolazioni è decisamente benefico (questo uso ce lo ricorda in particolare l’Ayurveda).

Una applicazione al giorno, come fosse una crema mani (e anche piedi, volendo, o ginocchia…spalle…) darà benessere e sollievo (questa è la mia esperienza…fammi sapere come ti trovi!).

Il Profumo della Vaniglia di Andromeda

Dolcezza, calore, corpo, interiorità, comprensione…sensazioni che ci arrivano quando annusiamo l’oleoresina di Vanilla planifolia. Una meraviglia botanica, questa essenza ci restituisce un profumo di donna giovane, che potremmo immaginare come Andromeda che Perseo liberò dalle catene sulle coste del Mediterraneo. Il mito narra che il nostro eroe, di ritorno da una impresa quasi impossibile pienamente riuscita, l’uccisione di Medusa, vide Andromeda incatenata a delle rocce sul mare, e corse in suo aiuto.  Le parlò, ma Andromeda faticava a rispondergli, le sue poche parole erano dolci e un poco timide. Ad un certo punto arrivò un mostro marino, che Perseo pietrificò con la testa di Medusa che portava con sè, e così potè liberare Andromeda, potè liberare questo femminile incatenato che finalmente ebbe la possibilità di ricongiungersi con un maschile che la amasse.

andromeda

La Vaniglia ci restituisce questa sensazione di benessere, di accoglienza, dello sciogliere le catene per sentirsi più leggeri e creativi. Perseo che libera Andromeda, letto come dinamica intrapsichica, ci mostra che il nostro maschile interiore è in grado di liberare la parte femminile, di darle spazio, voce, libera espressione.

Utilizziamo quindi la Vaniglia per esempio diluita in olio vegetale tipo jojoba, sul chakra del cuore, al centro del petto, per lenire gli affanni e consolare.

Questa essenza ci parla anche del fluire, può essere utile quando scriviamo, o facciamo delle attività creative, per aiutarci a entrare nel giusto mood.

Ci parla anche di accudimento, come Perseo si prende cura di Andromeda, o come noi possiamo prenderci cura di chi amiamo mettendola nel diffusore per aromi e creando un ambiente olfattivo speciale. Ottima essenza anche per chi si sente un poco Water Violet dei fiori di Bach, cioè si sente isolato, o si isola di proposito ma in fondo non si sente così bene in questa condizione. Si può prendere in considerazione la Vaniglia anche come profumo per periodi difficili e tesi, durante i quali abbiamo bisogno di un caldo abbraccio, che in questo caso giungerà profumato fino al nostro sistema limbico.

Dosi pratiche: nel diffusore, 3 gocce in una stanza di medie dimensioni; per crearsi un roll-on da 10 ml, olio di jojoba e sempre tre gocce di oleoresina di Vaniglia, da usare come un profumo.

[Immagine di Odilon Redon, Andromeda]