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Il massaggio infantile e i bisogni “multidimensionali” del bambino

Massaggio infantile. Cosa intendiamo con queste parole? Sappiamo esattamente di cosa stiamo parlando? Forse no.

Il massaggio infantile è un Seme. E’ un’informazione, una dimensione, con la quale viene a contatto la famiglia intera. Fa bene solo al bambino? Direi proprio di no. Nel mio sentire il massaggio infantile ha una logica sistemica: la sua funzione è nutrire l’intero nucleo famigliare.

Per il bambino è un miglioramento della sua vita nel presente, e un investimento sul suo futuro. In tanti anni di esperienza, ho sempre visto le persone che entravano in contatto col massaggio ayurvedico (a tutte le età) vivere un miglioramento generale della qualità della loro vita.

Un bimbo piccolo massaggiato sente più vicini i genitori; sente che ci sono, sente di essere amato. Il massaggio è Relazione, è Scambio: è un conoscersi, è comunicazione.

Corsi per insegnanti di massaggio infantile ayurvedico
Amore...foto J.R. Photography

Per me personalmente il massaggio infantile, il massaggio ayurvedico, e il massaggio in generale è Cultura. Sì, è cultura, e ti cambia la vita, proprio perchè è formativo, ti “coltiva”…E il massaggio è esattamente questo…coltivare una parte di sè essenziale, quella relativa al tatto, quindi al contatto, ai rapporti interpersonali…e alla percezione più piena di noi stessi.

Una via alla pienezza…e alla condivisione.

Molti bambini oggi sono circondati di oggetti, Di abiti. Di gadget. Domanda: ma al bambino interessano i gadget o interessa l’amore dei suoi genitori? Sappiamo tutti la risposta, siamo stati tutti bambini. E oggi, se dovessi scegliere tra delle carezze e un oggetto, cosa sceglieresti?

Abbiamo bisogno di sostanza, ma spesso la cerchiamo nei posti sbagliati. Abbiamo bisogno di amore, e non ce ne rendiamo neppure conto. I bambini se  ne rendono conto perfettamente, perchè sono particolarmente vulnerabili, particolarmente fragili. Vivono la loro vulnerabilità completamente, aspettano solo di essere amati.

Il massaggio infantile permette a mamma e papà di Esserci, che nel mio sentire è la cosa più importante del mondo per un bambino.

Questo varrà anche molto più tardi, quando sarà adulto e saprà che può essere amato e può amare. Questo è il messaggio che possiamo dare al bambino da subito, affinchè poi diventi per lui vita reale, sempre.

Credo ci sia bisogno oggi, più che di massaggi iperspecialistici, di un vero massaggio universale infantile. Sì, credo abbiamo bisogno di sollevarci dalle distinzioni territoriali e renderci conto che di amore abbiamo bisogno tutti, e che i bimbi di tutto il mondo hanno lo stesso anelito.

Un massaggio che tenga conto delle radici storiche (penso alla vastità e differenziazione del massaggio ayurvedico, alla cultura del massaggio in India, che sono la matrice alla quale il massaggio infantile fa riferimento) ma che sappia aprirsi alla dimensione dell’adesso: personalmente ritengo fondamentale apprendere delle conoscenze di aromaterapia, l’uso degli oli vegetali, gli oli essenziali, gli idrolati…perchè privare i bambini di una gioia così grande? Di un bene a portata di mano?

Abbiamo bisogno di un massaggio che sia inserito in un contesto multidimensionale, perchè il bambino è multidimensionale (e anche noi!): è inserito in un ambiente, che ha una luce, una consistenza, un odore…una temperatura…dei suoni…e tutto questo può risultargli favorevole o meno.

Creiamo per il bambino uno spazio sacro dove possa crescere nutrito, forte, dove possa trovare ristoro e conforto.

Questo vale anche per la famiglia intera: il massaggio e l’aromaterapia, i suoi profumi…la consistenza degli oli vegetali…e la carezza degli idrolati…sono una risorsa utile e meravigliosa, che può rendere uno spazio in casa un vero e proprio luogo di relax e ristoro, grazie alla ricchezza dei sentimenti…e all’abbondanza dei rimedi di Natura.

Se senti che queste parole sono in linea col tuo sentire e sei interessato a diventare un insegnante di massaggio infantile puoi visionare il mio sito www.massaggiodiluce.org dove trovi tutte le info sui corsi di formazione individuali.

Qui trovi un articolo/intervista sull’olio essenziale di lavanda e i bambini indaco

 

 

 

Il profumo, o il cammino dell’uomo verso se stesso attraverso l’olfatto e gli aromi

La parola profumo contiene in sè tutta la sua storia, passata presente e futura: pro-fumo, fumigazione verso qualcosa, a beneficio di qualcosa e qualcuno; e qualcosa che va verso qualcos’altro…e va in alto.

Non ci pensiamo più a questo significato, e restiamo spesso impigliati nel credere che il profumo sia una di quelle sostanze che compriamo in flaconi di vetro ormai ovunque, anche al supermercato.

Quello lo possiamo considerare la maschera del profumo. Una specie di controfigura, controparte. Un pò come nella gioielleria si può scegliere una pietra colorata per far credere che ci sia una pietra preziosa…ma se ti avvicini ti accorgi che è falsa.

La profumeria attuale utilizza nella maggior parte dei casi delle sostanze di sintesi. Ci sono ricerche che costano alle aziende cifre spropositate per trovare nuove molecole che sappiano di qualcosa di interessante, e che possano essere riprodotte rispettando gli standard attuali. Anche in questo settore secondo me ci sono dei capolavori, ma in generale il prodotto chimico non mi fa impazzire…

C’è poi la profumeria naturale, un lavoro di nicchia, che utilizza gli oli essenziali e aromi naturali per produrre profumi portabili e gradevoli.

Questa è la figlia diretta della profumeria delle origini: prima della scoperta della chimica come capacità di riprodurre sostanze in laboratorio (metà dell’ottocento) i profumi erano prodotti con mille astuzie dai profumieri.

Eau Savage, profumeria e profumeria naturale
Un profumo che ha fatto storia...

La base di questi prodotti erano le materie prime: e ancora oggi per chi fa profumeria naturale, la qualità dei prodotti di base è fondamentale. Sarebbe difficile fare un profumo con aromi di bassa qualità perchè il profumo ha il compito di essere fresco, sottile, pervasivo quanto la natura permette. In questo senso, non sempre l’intensità e la persistenza (a volte insopportabile) dei profumi chimici è riproducibile…ma forse è meglio così!

Cercare un proprio profumo è come cercare se stessi. Cogliere le molte sfumature che ci attraversano e ci caratterizzano, ed elaborarle con l’olfatto. Creare un profumo è creare una magia, non tanto pensando agli altri, quanto pensando a se stessi.

Molti parlano del profumo come se fosse qualcosa da mettersi addosso pensando agli altri che lo annuseranno. Io credo esattamente il contrario. Io credo che il profumo debba essere una sostanza che mi faccia stare bene, perchè sono io che lo porto addosso e sono io che lo respiro tutto il giorno. Sottolineo: lo respiro tutto il giorno. Forse non ci rendiamo conto di cosa questo significhi…per noi e anche per gli altri.

Creare un profumo naturale per se stessi, o usare un profumo naturale già pronto è un atto d’amore verso di sè; è un atto di abbandono al sè profondo.

Mi rendo conto quando miscelo gli oli essenziali che per percepirli e comprenderli devo completamente aprirmi e ascoltare. Lo devo fare sia quando preparo una miscela perchè ho magari mal di schiena…sia quando creo un profumo che mi farà piacere mettere il giorno dopo.

Ogni odore, ogni olio essenziale ha in sè un messaggio e questo messaggio olfattivo può essere letto dal nostro naso come i nostri occhi vedono e come il nostro udito è in grado di ascoltare una musica.

Potremmo non conoscere le note della musica, ma siamo in grado di dire se ci piace o no…così il profumo. Le note del profumo sono le sue materie prime, gli oli essenziali con i quali si può fare aromaterapia. L’uso del profumo è un’aromaterapia interiore al massimo grado.

Aromaterapia e Profumeria natural
Il percorso interiore...foto di Spirit fire

I profumi spesso evocano immagini, paesaggi, momenti, quasi stessimo vedendo in quel momento delle fotografie. Possono essere così diretti da commuovere, così intriganti da lasciare perplessi su quale potrebbe essere la loro composizione. Se di un profumo comprendi tutta la composizione, usi la tua parte razionale e non ti abbandoni…mentre è importante esattamente il contrario, dimenticare di cosa è fatto e vivere un atto di abbandono.

Mi sono resa conto che l’unico modo di comprendere profondamente un profumo è abbandonarsi al profumo stesso. Permettere che la sostanza naturale ci porti delle suggestioni di ogni tipo. Già questo è un atteggiamento secondo me terapeutico, perchè l’ascolto e l’abbandono sono elementi essenziali dell’equilibrio nell’essere umano (che spesso invece è focalizzato quasi solo sul fare e sul non ascoltare, con risultati che vediamo ogni giorno).

L’aromaterapia quindi e l’attenzione agli aromi e alle loro combinazioni olfattive diventa quindi un cammino verso se stessi: suggestioni, immagini, gusto, ascolto, scelta, conoscenza…ci permettono di definirci meglio e di capire chi siamo…ogni giorno di più.

 

Aromaterapia e profumi per il bambino “interiore” e per l’infanzia

Hai mai pensato di scegliere gli oli essenziali da diffondere nel tuo spazio pensando a una parte di te remota e sempre viva, il tuo bambino interiore?

La tua parte bambina la riconosci quando risale la vocina che avevamo forse a sei anni, o meno, e per un attimo si affaccia in te ancora l’ingenuità, lo sguardo semplice…

Questa parte è in tutti noi, anche in te, e gli oli essenziali e i profumi possono evocarla, coccolarla…perchè a volte ci vediamo adulti e pretendiamo da noi stessi comportamenti e modalità che non ci corrispondono, letteralmente “bloccando” ciò che in noi è più vivo e infantile (nel miglior senso della parola).

Quali oli essenziali possono nutrire la tua parte così giovane e bambina?

Sicuramente il mandarino che è dolce, e puoi scegliere tra il mandarino verde e quello rosso. Il mandarino rosso è corposo, ricorda le arance rosse, ed è decisamente più fruttoso del mandarino verde, nel quale personalmente trovo una sorta di sublimazione degli agrumi…nel senso che la componente di frutto c’è ancora, forte, ma l’aspetto verde un pochino rimanda a qualcosa più etereo.

Corso di Aromaterapia: l'olio essenziale di Mandarino
Il succoso mandarino...

Il mandarino è molto adatto per rievocare stati d’infanzia, e per questo puoi usarlo anche per i bambini, se hai dei figli, perchè spesso lo amano molto e riempie la loro stanzetta di un’energia gradevole, serena, e molto piacevole.

Puoi usarlo in diffusione nell’ambiente, che è forse il suo uso migliore per i bambini anche molto piccoli. Non esagerare mai nelle dosi, gli oli essenziali sono molto concentrati e si ragiona sempre a gocce. Poni il diffusore se possibile al centro della stanza, e non vicino al bambino, altrimenti diventa una specie di “aereosol”…

Ricordati del mandarino quando vuoi riposare con più serenità e meno ansia.

All’infanzia associo anche la Rosa, ma non tanto la Rosa damascena, troppo ricca secondo me per un bimbo, quanto piuttosto la Rosa centifolia, più delicata. La rosa turca ha una connotazione più rossa, più sensuale mentre la rosa di Grasse è più lieve, più talcata, più simile a una carezza (sebbene sia comunque un odore denso e ricco).

Anche la rosa puoi usarla nel diffusore, e particolarmente indicato per la pelle dei bambini – e anche degli adulti, se sensibile – è l’idrolato di rosa. Una vera acqua di bellezza, con la quale possiamo pulire la pelle, ristorarla, e senza problemi puoi usarla per detergere la pelle del tuo bambino.

Più scopriamo dell’aromaterapia più ci rendiamo conto che dire semplicemente “mandarino, rosa, lavanda ecc” di fatto vuol dire poco. Non esiste il mandarino ideale, la rosa ideale, la lavanda ideale…esistono in realtà moltissimi tipi di ogni tipo di pianta; e ognuna avrà caratteristiche proprie. Per non parlare del luogo di coltivazione o vegetazione: una rosa, anche se fosse la stessa, non avrebbe sicuramente le stesse caratteristiche se fosse coltivata a Grasse e in Turchia, o Bulgaria.

Corso di Aromaterapia: Rosa centifolia e rosa damascena
La magia delle rose...

Un’altra essenza gradita ai bambini spesso è la Camomilla, nella sua versione Romana e Blu. Personalmente preferisco l’olio essenziale di camomilla blu, che è secondo me più dolce, più “bambino”, diciamo così, mentre la camomilla romana è più erbacea.

Entrambe sono ottime e fanno risplendere l’ambiente di un’aura serena; la radianza della camomilla mi stupisce sempre. Chi preferisce l’odore di campo, di erba, apprezzerà maggiormente la camomilla romana; mentre chi cerca dolcezza e maggiore rotondità può scegliere senz’altro la camomilla blu.

Il mandarino è la Gioia; la rosa centifolia è la Carezza; la camomilla è l’Abbraccio. Chi non ne ha bisogno?

Se pratichi il massaggio infantile, e magari il tuo bambino è ancora molto piccolo, puoi usare tutti questi oli essenziali in diffusione nell’ambiente. Sulla pelle il mandarino potrebbe dare qualche fenomeno di sensibilizzazione, mentre in genere rosa e camomilla non danno problemi.

Ricorda sempre che i dosaggi sono in gocce e se ti piace usare gli oli essenziali, oltre a imparare come si usano, frequentando qualche corso, è opportuno che tu tenga sempre un manuale di riferimento in casa, per esempio Profumi Celestiali, Edizioni Tecniche Nuove, di S. Fischer Rizzi. L’uso degli aromi non si improvvisa.

Se vuoi una coccola semplice da fare in casa, puoi farti dei sali profumati (da usare per te adulto): prendi del sale grosso, a tua scelta il tipo, e versaci dentro alcune gocce per esempio di rosa o di camomilla. Attenzione sempre al mandarino perchè olfattivamente è molto buono ma sulla pelle a volte la può arrossare. Quando hai fatto la miscela, chiudi il barattolo e lascia riposare il tutto almeno una settimana. Voilà i tuoi sali da bagno…con un odore vero, non fatto da sostanze di sintesi, ma da veri profumi naturali. A presto!

Se ti interessano gli idrolati, puoi leggere qui un articolo.

Se ti interessa praticare il massaggio infantile in modo evoluto e insegnarlo puoi leggere qui.

Leggi un articolo specifico sull’uso della lavanda per i bambini indaco…