Aromaterapia e oli essenziali, e i tre approcci fondamentali – Aromaterapia professionale

Rosmarino olio essenziale
Profumi aromatici...

Si parla tanto di aromaterapia, e oggi vorrei dirvi che cosa possiamo intendere davvero con questa parola. Spesso di aromaterapia si parla come di qualcosa di esotico e magico. E altri intendono l’aromaterapia come qualcosa di prettamente scientifico, un balletto tra chetoni ed esteri (componenti degli oli essenziali).

Io credo a un punto di vista più ampio, che in sintesi tenga conto di:

– la parte materica degli oli essenziali, compresa la loro componente chimica, che ci permette di utilizzarli con precisione quando abbiamo qualche problema nel corpo fisico;

– la parte energetica degli oli essenziali, parte essenziale e ha a che fare con la loro qualità: una vibrazione alta è sinonimo di forza di vita. Una vibrazione bassa è invece riflesso di uno scarso potere vitale.

– la parte riguardante l’utilizzo psicologico degli oli essenziali: questa parte è a metà tra scienza – che ne riconosce alcuni aspetti – e intuizione. Gli aromi sono ottimi amici della psiche umana, come lo sono per esempio i fiori di bach.

Sapere tutto questo ci aiuta a capire che cosa abbiamo in mano quando compriamo un olio essenziale: un vero amico che tanto può fare per noi; e allo stesso tempo un prodotto molto efficace, da dosare con cura.

Voi come usate gli oli essenziali? Li usate per l’ambiente, per sentirvi meglio? O li usate di più quando avete qualche problema fisico?

Lasciate pure un commento qui sotto! Vi aspetto

Massaggiando il nostro bambino d’inverno…che oli usiamo? Per-corsi di Massaggio infantile e neonatale

massaggio infantile e neonatale ayurvedico
Massaggiando massaggiando…

Oggi vorrei parlarvi del ruolo del massaggio infantile ayurvedico nel trattamento dei bambini, nel periodo invernale. Il massaggio ayurvedico del bambino ci viene in aiuto in questo periodo, per portare maggior calore e serenità ai piccoli.

Se volete massaggiare un pochino i vostri bimbi ricordatevi di preparare una stanza calda, una delle cose più importanti è poter garantire ai bambini un ambiente caldo e accogliente. Sicuri di questo, potrete massaggiare vostro figlio per esempio con dell’olio di vinaccioli misto a olio di sesamo. Quest’ultimo in particolare è l’olio più utilizzato in Ayurveda, ed è un olio riscaldante, ideale per il massaggio. Da solo è un pò forte, e quindi a me piace diluirlo nell’olio di vinaccioli, che trovo ottimo per consistenza e odore (ne è quasi privo).
Il massaggio al caldo garantirà al bambino un momento di rilassamento e di relazione con voi, e l’olio, che vi consiglio di utilizzare tiepido, nutrirà la sua pelle e sarà una carezza calda soprattutto quando fuori fa freddo.

In India usano degli oli particolari per il massaggio del bambino, che spesso sono forti e hanno un odore pregnante; un esempio è l’olio di senape, usato prevalentemente nel nord dell’India.

Personalmente vi consiglio di non usare oli profumati, o oli medicati dei quali non siate sicuri della provenienza e del contenuto. Soprattutto ai bambini piccolissimi va preferito un massaggio solo con un olio vegetale, e senza aggiunte particolari. Gli oli vegetali fanno bene il loro compito, e aggiunte sono perlopiù inutili. Soprattutto dal mio punto di vista non vanno bene profumazioni di sintesi.

Un olio con delle proprietà riscaldanti è il sesamo, che potete usare diluito per esempio in dell’olio di mandorle dolci; e si può usare anche dell’olio extravergine di oliva. Strano ma vero :-) il nostro olio alimentare per eccellenza è di fatto un ottimo olio da massaggio. Se desiderate un olio di oliva non troppo forte in odore, potete usare ,per citarne alcuni, dell’olio di oliva ligure o del Garda, che sono meno intensi rispetto ad oli di altre provenienze.

Buon massaggio!

Fiori di Bach e oli essenziali per i nostri amici cani e gatti! Aromaterapia e fiori di Bach professionali

micio e aromaterapia
Un micio che si inebria di oli essenziali?

Forse non tutti sanno che sia gli oli essenziali che i fiori di Bach si possono usare anche per gli animali. In particolare per l’uso degli aromi sono due le cose da ricordare:

– i nostri mici e cagnolini sono molto sensibili agli odori, molto più di noi: quindi gli oli essenziali non si possono usare su di loro come facciamo su di noi;
– gatti e cani si leccano il pelo: in questo modo, se noi mettiamo degli oli essenziali sul loro manto, se li mangiano (e NON è una buona idea).
Per usare correttamente gli aromi sugli animali domestici è altamente raccomandato avere la supervisione di un veterinario con la passione per l’aromaterapia, oppure seguire qualche consiglio di testi qualificati.

Vi consiglio questo libro:

Guide Pratique Aromatherapie Animal de Compagnie, di Pascal Debauche, che è in francese ma merita perchè è davvero una guida scritta da persone competenti, e la scuola francese di aromaterapia è una delle più importanti del mondo. La trovate per esempio su Amazon.it

gatti, cani e aromaterapia
Un bel libro di aromaterapia per i nostri amici animali!

La floriterapia di Bach invece è di fatto molto più semplice da applicare, perchè non sono necessarie tutte queste precauzioni. Bisogna ovviamente usare i fiori di Bach diluiti, e personalmente li ho spesso messi nella pappa del micio, in modo che le proprietà dei fiori passassero naturalmente attraverso il cibo.

Un testo di riferimento può essere questo:

Fiori di Bach per gli animali, di L. Cutullo, ed. Xenia

gatti, cani e floriterapia di bach
Fiori di Bach per micetti e cani…

Questi due libri possono essere punti di riferimento per potersi aiutare un pò da soli.

Personalmente ho sperimentato molto anche i fiori di Bach sui miei micetti, e ho sempre riscontrato dei benefici. Con gli oli essenziali vi ricordo – perchè l’ho visto accadere più volte! – di tenere presente la sensibilità dei vostri amici gattini e cani.

Buone letture!

Se sei interessato ai Fiori di Bach puoi leggere anche la storia di Susanna, le paure sconosciute e Aspen.

 

Un bel libro sul massaggio ayurvedico infantile, per-corsi di Massaggio infantile e neonatale

massaggio ayurvedico infantile shantala
La gioia del massaggio ayurvedico infantile!

Ti segnalo oggi un bel libro sul massaggio ayurvedico infantile. Questo libro è uscito dalla casa editrice Urra. Scritto da Yvonne Jansen-Schulze, docente di yoga, è un libro che definirei “caldo” e che parla con gentilezza e amore del massaggio ayurvedico per il bambino.
Mi ha fatto piacere incontrare in un libro di una persona che non conosco tante affinità con il nostro lavoro e con i nostri corsi.

In questo libro puoi trovare una introduzione al massaggio infantile ayurvedico. Ti può dare un’idea di quale sia l’approccio che abbiamo verso il bambino, e quanto amore, cura e consapevolezza questo massaggio possa trasmettere.
Anche Yvonne spiega i Dosha, parlando di diverse manualità di massaggio possibili sul bambino, e pone attenzione a tutti gli aspetti di questo massaggio, quindi l’importanza dell’ambiente in cui si pratica, l’importanza dello stato d’animo che abbiamo nel momento nel quale ci prepariamo a praticare un massaggio al bambino.

Ancora una volta si conferma la bellezza della tradizione del massaggio ayurvedico infantile; come è giusto fare, anche questo libro cita il lavoro di Leboyer e del suo incontro con Shantala, la giovane donna che praticava il massaggio ai bambini in India e che fece conoscere a questo straordinario medico uno strumento bellissimo per il contatto tra genitore e bambino.

Buona lettura!

Ps se ti piacciono i libri dedicati all’infanzia, potrebbe interessarti anche il libro di Franco Panizon, “Cari genitori”

Aspen e le paure sconosciute…la storia di Susanna/2 Gocce di Bach per la paura

aspen dei fiori di bach
Verso la liberazione dalle paure sconosciute...

La prima parte di questa storia la trovi qui, il fiore di Bach Aspen e la storia di Susanna/1

Ci incontrammo nel mio studio qualche giorno dopo. Era una giornata con un pò di nebbiolina, quel grigetto milanese che chi abita da queste parti conosce bene. La prima impressione che mi fece fu di una donna in gamba, intelligente ma emotivamente fragile. Parlammo a lungo e le feci un massaggio ayurvedico aggiungendo nell’olio dei fiori di Bach. Appena completato il massaggio mi disse che si sentiva meglio, e che avrebbe voluto riceverne un altro la settimana successiva. Così facemmo. Alla seconda sessione le chiesi come si sentisse, mi rispose che sì, qualcosa era cambiato, ma che sentiva che profondamente c’era qualcosa che non andava.

Le chiesi esplicitamente: “c’è qualcosa che vorresti cambiare nella tua vita?”. Lei mi rispose “non ne posso più del mio lavoro”. Iniziammo a parlarne e capii la fonte del suo disagio .”l’ufficio mi uccide. stare chiusa tutte quelle ore…poi siamo sotto pressione, non ci mollano un attimo…con i colleghi è dura, non so di chi fidarmi…sono stanca”.

Grazie all’esperienza che avevo vissuto anch’io in precedenza, quando lavoravo in ufficio e poi mi licenziai, le dissi “i fiori di Bach e il mio massaggio ti possono aiutare. ma ti possono aiutare ancora di più se puoi iniziare a pensare a una strada alternativa per il tuo lavoro”. Allora mi confessò che in passato ci aveva pensato più volte, che il massaggio le piaceva…le piacevano i trattamenti vibrazionali…era affascinata da questo mondo ma non ci credeva abbastanza per farne un lavoro.

Dopo quella seduta ne fissammo un’altra. Nei giorni seguenti pensai spesso a lei, e mi resi conto che Susanna (il nome è inventato, per la sua privacy) era una donna molto fragile, ma allo stesso tempo molto forte. Aveva capito che qualcosa di profondo non andava in lei e stava provando a uscirne fuori. Un vero atto di coraggio.

Venne da me la settimana successiva. Questa volta mi disse che l’idea di un nuovo lavoro la stava stimolando, e che qualcosa dentro di lei era cambiato. Le paure e le angosce che aveva percepito in precedenza si stavano affievolendo, e aveva cominciato a guardare su internet diverse opportunità di formazione.

Io le chiesi in che ambito stesse cercando. Lei mi disse “forse vorrei fare quello che fai tu”. Questa frase mi lasciò un pò interdetta, e io le risposi “Susanna, tu puoi fare senz’altro quello che faccio io. Te la senti sul serio?”.
Si rese conto di essere all’inizio di un cammino. Mi guardò negli occhi e mi disse “ci vorrà molto tempo?”. “Ci vorrà il tempo giusto per te” le risposi. A questa risposta qualcosa cambiò nei suoi occhi: “sì, il tempo giusto!”. “Sì, il tempo giusto. Il tuo tempo. Il tuo ritmo. Scegli tu il tuo insegnante Susanna, scegli chi ti accompagnerà in questo viaggioFallo con calma, ma non procrastinare.”.”No…da quando mi sono maggiormente decisa le paure che percepivo stanno scomparendo…forse le paure che avevo erano le azioni che non riuscivo a compiere” mi disse lei, intravedendo la via di uscita.

Decidemmo insieme di fare un ciclo di massaggi con i fiori di Bach. [continua…]

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