Un Pensare Organico per il presente e il futuro

Armonia emozionale e Natura

In questa epoca di grandi trasformazioni, laddove invece di parlare di “crisi” sarebbe utile parlare di “opportunità”, lo studio della Natura gioca un ruolo fondamentale.

Il grande bisogno sentito da migliaia di persone di riavvicinarsi al mondo naturale non è un sentimento naif, quanto piuttosto una richiesta indiretta di un ambiente di vita più sano e più armonico.

L’essere umano è nato per vivere in relazione con la Natura, ed essa gli restituisce sia benefici fisici che sottili. La nostra mente ha bisogno di uno spazio dinamico per evolvere ed espandersi, e questo spazio dinamico lo trova in genere in movimento. Questo significa che si pensa meglio quando si è in movimento, e si pensa meglio quando l’ambiente che ci circonda è ricco di forze sottili ed eteriche che vanno a supporto del nostro benessere psicofisico. Provare per credere: chiuditi in una stanza e pensa a qualcosa. Esci di casa, vai in un parco e pensa allo stesso argomento. Dimmi che non cambia qualcosa…

Avere intorno a sè delle energie armonizzanti permette una migliore evoluzione sia del corpo che della mente; sappiamo che essi sono correlati in modo indissolubile, però spesso ce ne dimentichiamo, ritrovandoci poi “all’improvviso” con una disarmonia fisica o emozionale.

Aromaterapia ed Emozioni

La grande richiesta che viene ormai da tante persone, da tanti cuori, è quella di ritrovare una connessione e un’armonia col regno naturale. Questa connessione è fondamentale per la vita sulla Terra, non è un optional ed è da considerarsi assolutamente vitale. In questo senso, consiglio a tutti, soprattutto a chi vive in città, di frequentare parchi o luoghi di Natura per ritrovare equilibrio e armonia.

In un ambiente disarmonico anche le emozioni subiscono delle trasformazioni, diventando spesso più difficili da vivere, soprattutto se sono “negative”. E’ fondamentale avere intorno . e dentro – di sè un ambiente armonico, ma tale armonia va alimentata sia con atti di coscienza (esserne consapevoli, fare meditazione, “risvegliarsi”) sia con la frequentazione di ambienti che sono vive rappresentazioni dell’armonia stessa, e che siano “organismi viventi”, laddove le forze dinamiche siano vive e in costante correlazione. Questa dinamicità costante e nutriente è uno degli elementi che nelle città, dove ci sono case, edifici, cemento ecc. si perde velocemente. Anche soltanto questo aspetto rende i luoghi troppo edificati “difficili”, e molto si potrebbe fare creando ulteriori spazi verdi, comprendendo che essi sono presupposto fondamentale di una vita buona.

 

Due contenitori antichi di Profumi: Alabastron e Aryballos

alabastron, contenitore di Profumi

 foto:Wikipedia

Nell’antichità esistevano molti contenitori per profumi e oli; oggi vediamo insieme due di essi, Alabastron e Aryballos,

Qui sopra vedi un Alabastron, dalla forma allungata, usato nel mediterraneo (e in questo caso in Grecia) per contenere oli profumati. All’epoca gli oli venivano preparati con diversi ingredienti, e l’olio vegetale più utilizzato era l’olio di oliva.

L’Alabastron era un contenitore piccolo e comodo, e un altro contenitore sempre pensato per la cosmesi profumata era l’Aryballos, dalle forme diverse.

Aryballos, contenitore per profumi antichi

foto: Wikipedia
I Romani avevano per l’olio di oliva ben cinque classificazioni, tra le quali l“oleum ex albis ulivis” proveniente dalla spremitura delle olive verdi (onfacium) era considerato adatto alla fabbricazione dei profumi, mentre gli oli provenienti da olive più mature erano utilizzati per l’alimentazione. I Profumi erano composti da oli vegetali, aromi e coloranti, come racconta Plinio nella Naturalis Historia.
Se ti piace la cosmesi antica, leggi l’articolo sulla Cosmesi per Ovidio
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