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L’uso dello zafferano in cosmesi antica – Crocus sativus e Ayurveda | Corso di Aromaterapia ayurvedica

Olio essenziale di Zafferano in Aromaterapia e Ayurveda

Lo Zafferano, sin dai tempi antichi, è sempre stato considerato prezioso. Il commercio di zafferano fu fiorente anche nel medioevo, tanto che già all’epoca esistevano le adulterazioni (la vendita cioè di piante simili…al prezzo di quelle vere!).

In Ayurveda lo zafferano viene usato come purificatore del sangue e come antiinfiammatorio. E’ considerato un afrodisiaco, oltre ad avere la particolare capacità di espandere le qualità di tonico di altre erbe (ad esempio Shatavari). E’ una pianta adatta alle donne, anche se l’odore attrae anche l’uomo che potrebbe usare l’Attar di Zafferano come profumo.

L’Attar di Zafferano è prodotto distillando gli stigmi del fiore dello zafferano in corrente di vapore, fissandolo nell’olio di sandalo. Il mix delle due essenze crea una profumazione che ricorda l’incenso e non a caso in Ayurveda questa pianta è considerata sattvica e portatrice di devozione (Bhakti).

La prima parte dell’Attar consiste in una nota d’incenso, di chiesa, alla quale segue un profumo frizzante e profondo (dato dal sandalo). Questo Attar è considerato il più importante per il chakra del cuore.

Lo zafferano fa parte di diverse formulazioni di oli ayurvedici, una delle quali è il Kumkumadi Taila. In questo caso lo zafferano dona lucentezza alla pelle e altre componenti del taila sono usate come antirughe e riparatrici della pelle.

Nella tradizione erboristica occidentale questa pianta così particolare e i suoi stigmi sono usati per regolare le mestruazioni e come antispasmodico, proprietà che gli vengono riconosciute anche in Ayurveda, nella quale è considerato un ottimo regolatore del sistema ormonale femminile.

Per il massaggio, un olio allo zafferano risulta interessante:

1- come antispasmodico, avendo anche funzione di equilibrante (rilassa e tonifica);

2- per migliorare la lucentezza della pelle;

3- come nutriente per un massaggio specifico per la donna, sebbene questa pianta non sia raccomandata in gravidanza.

Da un punto di vista sottile, lo zafferano eleva il chakra del cuore e restituisce una serenità trascendente. Questa qualità dal mio punto di vista viene ulteriormente rinforzata dalla presenza dell’olio essenziale di sandalo, col quale si sposa perfettamente.

Curcuma…solo in cucina? I mille usi della Curcuma zedoaria | Ayurveda e Aromaterapia

Quando ho cominciato a pensare a un articolo sulla Curcuma, mi sono chiesta…da dove inizio? La Curcuma in Ayurveda è considerata una panacea, e ci troviamo davanti a una infinità di usi possibili e di indicazioni. In questo articolo allora ho deciso di iniziare a dare uno sguardo d’insieme, da approfondire in successivi articoli.

La Curcuma che conosciamo è la Curcuma in polvere. La polvere giallo intenso che tanti amano forse la usi già in cucina; ne esistono due oli essenziali ed è possibile estrarre un oleolito.

Curcuma zedoaria | Corso di Aromaterapia e Ayurveda
Il giallo brillante della Curcuma…

Vediamo cosa puoi fare con la polvere, che oggi è facilmente reperibile nei negozi di alimentari biologici.

1- La Curcuma è un anti-infiammatorio della pelle, la puoi usare come polvere lenitiva.

2- La Curcuma è un depurativo del sangue; una punta di cucchiaino nell’acqua calda diventa una tisana depurativa.

3- E’ un Yogavahini, un aiutante nel veicolare le proprietà di altre piante all’interno del corpo.

4- In Ayurveda è considerata un antisettico, antibatterico e antibiotico.

5- Riscalda, è pungente, e può aiutare la digestione.

6- In polvere può essere usata per trattamenti a secco quali l’Ubtan.

7- Puoi usarla anche nella preparazione di tamponi umidi, i Pinda Sweda.

La Curcuma era conosciuta anche nella tradizione medicale mediterranea, ed era definita caldo-secca, e utilizzata per lenire la pelle e nei problemi legati al fegato e alla bile.

In Ayurveda si ritiene che la Curcuma sia in grado di pulire le nadi, i canali sottili del corpo, e in questo sia un purificatore generale del corpo e dei corpi sottili.

In questa fase stagionale di primavera utilizzare la Curcuma potrà dare particolare beneficio, in quanto il corpo ha necessità di disintossicarsi da tutto ciò che ha accumulato d’inverno.

 

Entriamo nel mondo degli Attar: il profumo celestiale dell’Attar di Michelia Champaca, delle Magnoliacee

Corso di Aromaterapia | Michelia champaca attar
Michelia champaca...un miele

Ieri ho avuto modo di sentire, dopo tanto tempo, l’odore della Michelia champaca, più comunemente conosciuta solo col nome di Champaca.

Questo albero cresce soprattutto in Oriente, ed è conosciuto per essere una fragranza pregiatissima in campo profumiero.

Con questa meraviglia si distilla un attar, chiamato anche “Champa Attar“, che unisce la distillazione del fiore di Champaca all’olio di sandalo.

Gli attar sono profumi naturali creati attraverso una distillazione in corrente di vapore che va a fissarsi su una base di olio di sandalo.

Normalmente vengono distillati a mano, artigianalmente, e questa produzione oggi è una rarità perchè è stata sostituita da distillazioni industriali e spesso anche sostituzioni chimiche, dovute a una scelta di prezzo e di mercato.

Questo attar ha colore giallo intenso e sprigiona immediatamente all’olfatto delle note di cuore ricchissime. L’odore che più si avvicina è il miele, un miele intenso, caldo, che associa l’odore della vaniglia al limone.

Questo attar di Champaca è adatto a confortare, rincuorare, rinforzare il nutrimento del chakra del cuore. Per la sua potenza calda e avvolgente, è indicato anche nel trattamento dei punti marma del torace.

Corso di Aromaterapia | olio essenziale di Michelia champaca
Le note mielate...

Utilizzato per creare un unguento, diventa un balsamo per il cuore, utile anche per i bambini, in piccole dosi.

L’energia più densa dell’olio essenziale di Sandalo si sposa con facilità con la ricchezza dell’olio essenziale di Champaca. Il Sandalo porta note di terra e legno più marcate, che si uniscono a quelle vibranti e ispiranti della Champaca (che è una Magnoliacea e ricorda l’odore della Magnolia). Un odore di terra esalta il profumo di miele del quale si percepiscono prima le note sottili, che ricordano la Magnolia, e subito dopo il cuore mielato della stessa essenza, che ritorna a dialogare col corpo del Sandalo. E’ un circuito virtuoso, che dona serenità, appagamento, sensualità e un benessere direi di altri luoghi.

Sarò felice di condividerlo con voi durante i corsi di Massaggio ayurvedico e Aromaterapia e i corsi di autoproduzione di oli ayurvedici e mediterranei, creme e unguenti a Milano!

A presto per altre notizie e descrizioni di Attar!

Se sei interessato all’olio essenziale di Sandalo leggi qui

Come unire l’Ayurveda all’Aromaterapia?

Il trattamento dei punti Marma in Ayurveda