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Liberare l’Immaginario

Un nuovo spazio mentale e immaginativo è un nuovo spazio di possibilità per la nostra vita.
Siamo tutti consapevoli che la quotidianità e gli impegni richiedono presenza, ma se sentiamo dentro di noi qualcosa che spinge, qualcosa che desidera un cambiamento, abbiamo la necessità di liberare spazio mentale, liberare la nostra capacità di riflettere e immaginare. In questo modo possiamo entrare in contatto più profondamente con noi stessi e le nostre risorse interiori, possiamo cioè attingere alla nostra forza interiore.

immaginario chiarezza profumi

Questo orizzonte è un orizzonte creativo, ed è la base di partenza, secondo il mio sentire, anche della creazione dei profumi, delle sinergie olfattive che parlano alle nostre emozioni e al nostro corpo.

Ma come trovare spazio e renderlo creativo e generativo?

Possiamo viverlo in diversi modi, e sono passi che ti consiglio di fare se risuoni con queste parole:

esplorare nuovi luoghi, nuovi spazi che non conosci, e a cui magari non hai mai pensato;

iniziare una pratica creativa artistica – per noi chiaramente è quella della profumeria botanica, che può essere accompagnata da pratiche di acquerello, pittura, fotografia, scultura, danza…

entrare e stare in contatto con persone con la tua stessa passione e che hanno un sentire affine (per questo ti invito al salotto online su Zoom dove ci incontriamo per condividere questo cammino…)

prendere in mano la tua vita iniziando in uno spazio di chiarezza e possibilità – per questo ti invito a prendere in considerazione il workshop online di sabato 12 gennaio oppure di valutare un mentoring individuale – la chiarezza nasce e cresce meglio in un rapporto a due, dove una parte ha più esperienza e si è già confrontata con la realtà di questa scelta.

Nel nostro mondo aromatico, possiamo utilizzare anche questa semplice ricetta profumata, da utilizzare come profumo d’ambiente in un diffusore:

5 gocce di olio essenziale di limone;

2 gocce di olio essenziale di lime;

1 goccia di olio essenziale di incenso.

Se lo sperimenti, fammi sapere come va! E ti aspetto nei percorsi profumati e online del 2019, un anno che dedicheremo proprio all’immaginario e alla creazione di chiarezza, per crescere insieme e portare benessere reale nelle nostre vite.

Aromaterapia e fiori di Bach per ritrovare senso e direzione: dove voglio andare?

Dove voglio andare? Una domanda che credo ci facciamo spesso, soprattutto in questa epoca che ci mette spesso in discussione…anche quando ne faremmo volentieri a meno.

Cambiamenti professionali, affettivi, o piani programmati che vengono cambiati all’ultimo minuto, ci mettono davanti a una domanda fondamentale: dove mi sento a mio agio? In quale situazione, in quale lavoro, in quale relazione…in quale luogo?

Se risuoni con questo “tema”, gli oli essenziali e i fiori di bach possono aiutarci a ritrovare senso e direzione, e questo ovviamente non esclude la possibilità di trovare un facilitatore che in sessioni individuali o in lavori di gruppo possa supportarci quando a cambiare…è proprio tutto o quasi.

Edward Bach creò i suoi “fiori” in risposta a un evento di vita decisivo, una malattia importante, che lo portò a cercare nuove vie e soluzioni. Bach scoprì e riscoprì che la Natura era portatrice di rimedi e supporti, se solo ci fossimo messi in ascolto. Uno dei fiori più significativi per ritrovare centralità e direzione è secondo me Walnut, che dà “protezione e persistenza rispetto alle influenze esterne”.  Quando stiamo percorrendo la nostra strada ma da fuori arrivano stimoli e influenze che ci portano via da noi stessi (secondo me in questo momento siamo tutti in questa condizione) ecco che la Noce ci può aiutare e su questa linea si colloca l’olio essenziale di Alloro, che come profumo può restituirci il senso di “porre un limite” rispetto alle influenze esterne non desiderate.

Alloro aromaterapia e profumeria botanica

E’ chiaro che la nostra volontà qui è centrale: aromaterapia e fiori ci supportano che se in noi c’è il desiderio di seguire ciò che sentiamo più profondamente. Nessuno all’infuori di noi stessi può modificare il nostro agire, ma questo è molto più facile da dire che da vivere, soprattutto quando ci troviamo in situazioni complesse e difficili. Detto questo, iniziare un percorso di recupero della nostra capacità di percepire noi stessi, di sentirci e di seguire la direzione che la nostra “voce interiore” ci dona, è possibile e oli essenziali e fiori di bach ci possono aiutare.

Un’altra essenza utile a questo scopo è il Ginepro, sul quale avevo scritto già un articolo, che è una essenza intima, interiore, che focalizza sul proprio mondo interiore e crea una sorta di “bolla” di protezione ampliano la sensazione di respiro e di spazio interno. Il Ginepro è adatto quando abbiamo troppe cose a cui dar retta e dobbiamo scegliere accuratamente che cosa tenere e che cosa lasciare, praticando una selezione che ci permetta di focalizzarci su ciò che ci fa veramente bene.

In questo, può esserci di supporto Cerato, che ci aiuta a ritrovare fiducia nelle nostre percezioni, e a volte serve anche Centaury, per aiutarci a dire “no” quando serve, e sicuramente serve, perchè scegliere che cosa ci è più vicino porta inevitabilmente a dire dei no, che sono dei “sì” a ciò che ci è più caro.

Se risuoni con questi temi, ti ricordo che oltre alle attività presenziali, puoi seguire due corsi online, quello di Aromaterapia emozionale e fiori di Bach che contiene sei meditazioni e col quale puoi fare un “viaggio” attraverso gli aspetti psicoaromatici degli aromi, e quello sui Profumi del Sacro, che è un percorso con dieci meditazioni e dodici lezioni nelle quali attraversare la storia dei simboli, dei miti e degli usi delle essenze più significative per ritrovare il nostro “centro”.

A presto!

 

 

Sensorialità e consapevolezza: scegliere percependo se stessi

Spesso mi viene chiesto come si fa a essere più presenti, più lucidi, più equilibrati. Ci sono molte risposte possibili, ma una risposta che può essere messa in pratica da subito è proprio questa: solo la consapevolezza del nostro corpo, il profondo contatto con la nostra fisicità, con quello che sentiamo muoversi dentro, può aiutarci a essere più lucidi nelle scelte e nelle azioni del quotidiano.

La consapevolezza non è un atto mentale. Questo può stupire, ma da quando si parla di intelligenza emotiva, e di varie forme di intelligenza, ci siamo abituati a capire che sì, noi pensiamo al cervello e alla mente, ma entrambi non sono “a se stanti”, bensì sono collegati con tutto il resto. Per capirci, la mente non “abita” solo nel cervello. La mente è il corpo intero e molto più, seguendo le filosofie e medicine antiche. Restando al mens sana in corpore sano: il nostro pensare è sempre fisico, e le emozioni possono aiutarci a capirlo. Anche i sentimenti.

Quando siamo nella rabbia, il corpo si scalda, sentiamo pulsare dentro, spingere qualcosa. Oppure nella paura, sentiamo contrazione, brividi, uno “shaker” interno. O nella tristezza, onde interne e il corpo che perde tonicità, che “affonda”. Sono sensazioni fisiche di stati emotivi. Così possiamo percepire anche la gioia, quel pulsare che diventa vitale e al centro del petto qualcosa si apre ed estende; la creatività e il flusso, che ci rende più leggeri e la vibrazione ora nel corpo è rigenerante. Noi sperimentiamo al di là delle teorie un laboratorio corporeo-emozionale-sentimentale ogni giorno. Noi siamo anche questo.

intelligenza emotiva corpo

Ed ecco infatti che Edward Bach in un momento di crisi di vita, che cosa fa, va nella Natura e “compone” dei rimedi vibrazionali, perchè sente e comprende che il corpo reagisce ad aspetti interiori e sottili, e può essere sostenuto fisicamente ed emotivamente in questo modo. Gli oli essenziali fanno questo in modo ancor più fisico (nel senso che sono composti da molecole estratte dalle piante) e quando sono scelti in linea con i bisogni della persona e sono di qualità, possono supportare il sistema corpo-mente-anima nel suo cammino su – e con – questa Terra.

Il profondo legame tra la nostra consapevolezza più profonda e il corpo va tenuto presente ogni volta che desideriamo più capacità di scelta, di selezione, di chiarezza, di leadership. Si parla in questa epoca di trasformazione e di crisi. Io userei la parola trasmutazione. Si tratta di attraversare stati emotivi, mentali, e ancestrali, sia personali che collettivi. Ed ecco che per fare questo abbiamo bisogno di nuove consapevolezze, e abbiamo bisogno del nostro corpo. Della nostra intelligenza emotiva e della nostra intelligenza ancestrale, fiduciosi che nel corpo ci sia il riflesso di una saggezza che va oltre molte delle teorie o convinzioni che abbiamo.

Quindi, se sei confuso, riparti dal corpo. Datti spazio per sentirti. E inizia a dare fiducia a questo sentire. All’inizio potrà essere difficile, ma verificherai presto che il tuo “sesto senso” è ben più intelligente di quanto crediamo. E se non riesci a sentirti, ecco, allora è tempo di ritornare all’ascolto del corpo, a fare pratiche sensoriali, a sperimentarti nei sensi, sia da solo che con altre persone, perchè la dimensione della socialità è fondamentale. Non solo perchè è bello e piacevole, ma anche perchè stai passo a passo ritrovando te stesso.