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Aromaterapia, Attar e fiori di Bach per un giorno di pausa…relax e riposo

Oggi è un giorno un pò particolare, un giorno festivo e molti sono a casa da sabato.

Sono giorni che fanno percepire una sorta di boccata d’aria rispetto alla pressione presente in questo periodo. Ho pensato che fosse il giorno giusto per darti delle idee e delle ricette per farti un’intera toilette personale

Sto parlando della creazione di un’acqua di bellezza, un olio per restituire tono alla pelle, e non può mancare qualche ricetta per un bagno riposante, o se hai solo la doccia…pensiamo a un ottimo pediluvio 🙂

Le acque di bellezza possono essere fatte con tanti ingredienti, e le acque aromatiche (quelle derivate dall’estrazione degli oli essenziali), chiamate anche idrolati, sono ottimi prodotti per la pelle.

Aromaterapia, idrolati, profumi, ricette di cosmetici naturali, attar
Un giorno dedicato alla Beauty...

Se hai la possibilità di acquistare degli idrolati, ti ricordo che:

l’idrolato di Rosa è un ottimo restituitivo della pelle, è un tonico, ed è adatto a tutti i tipi di pelle soprattutto quando vuoi dare tonicità e vivacità al volto;

l’idrolato di Camomilla è un idrolato antinfiammatorio, per tutte le persone che hanno la pelle infiammata, e puoi farne un paio di compresse da appoggiare delicatamente sopra le palpebre chiuse per decongestionare gli occhi;

l’idrolato di Amamelide, che per le sue proprietà fortemente astringenti è adattissimo a pelli grasse, o “giù di tono”.

Puoi usarli su un batuffolo di cotone, puliscono la pelle e sono profumati…Dopo aver fatto questa bella pulizia e trattamento, ci accingiamo a usare un olio di bellezza.

Per il viso gli oli secondo me meno untuosi sono olio di argan e olio di jojoba; eventualmente anche olio di nocciola o noccioli d’albicocca. Un olio con tante proprietà rigeneranti per la pelle è l’olio di rosa mosqueta.

In 30 ml di olio di argan mettiamo 3 gocce di neroli, per un olio di bellezza tonificante, un pò astringente, e dal profumo stupefacente.

Oppure in 30 ml di argan mettiamo 3 gocce di legno di rosa, 3 gocce di mirto a cineolo…per un olio di bellezza antirughe come pochi 🙂

A dire la verità anche utilizzare solo un olio vegetale di qualità rende la pelle più nutrita.

A questo punto possiamo pensare anche a un bagno ristoratore; oppure a un pediluvio se non abbiamo tanto tempo.

Ne avevo parlato poco tempo fa dei bagni come strumento elettivo di recupero e relax in questo articolo.

I bagni sono da sempre un rimedio per lo stress, la stanchezza, e la pesantezza in generale.

Trovi delle ricette nel precedente articolo…e ricordati che rinfrescare la pelle, nutrirla con oli vegetali ed essenziali, e darti dei momenti di relax è fondamentale per il tuo equilibrio psicofisico…

Corso di Aromaterapia ayurvedica, Attar, profum indiani
Ecco degli Attar, i profumi indiani a base di oli essenziali

Se vuoi profumarti poi con qualcosa di veramente speciale, ti consiglio gli Attar. Gli Attar sono gli antichi profumi indiani, creati ancora artigianalmente con procedure che hanno davvero le loro radici nell’antichità. Gli Attar abbinano la profondità dell’olio essenziale di Sandalo a quella dei fiori…Per saperne di più puoi leggere questo mio articolo sull’Attar di Champa (un tipo di Magnolia).

Gli Attar sono anche usati nel massaggio ayurvedico e in Ayurveda per il massaggio dei punti Marma.

E non dimenticarti che puoi sperimentare anche i fiori di Bach nelle tue ricette di Bellezza. Prova ad aggiungere il fiore di Bach Olive, una goccia, alla tua acqua tonica per il viso (all’idrolato)…e magari aggiungilo anche nel bagno o nel pediluvio…

Olive è un fiore di Bach adatto al recupero, al sostegno, all’esaurimento fisico e mentale. Ti aiuterà a stare meglio, avrà un effetto tonico sulla tua pelle e ti aiuterà a aumentare la tua “centratura” e connessione con te stesso.

Olive è un fiore per il recupero fisico, e per riconnetterci meglio a noi stessi, per andare verso una dimensione più vicina ai nostri veri bisogni.

Buona toilette! Se ti fa piacere lascia un commento e raccontami cosa usi per la tua toilette personale!

Gestire la crisi con aromaterapia e fiori di Bach

“Crisi” è la parola che ho letto e sentito pronunciare di più negli ultimi mesi. E’ una specie di mantra (disastroso) che ora è sulla bocca di molti. Alcuni questa crisi ce l’hanno anche se non stanno perdendo il posto di lavoro. Perchè ogni volta che si parla di crisi si pensa a quella economica…senza pensare che non c’è crisi economica senza crisi personale.

Ricordo quando ebbi io una delle mie crisi, anni fa, e all’epoca non c’era questa cronaca da disastro annunciato. Gli altri stavano apparentemente bene e io ero un disastro.

Oggi la crisi è collettiva. Il fatto è che si guarda spesso solo un lato della medaglia, e non si vede l’opportunità che questa situazione ci mette davanti.

Personalmente sono convinta che il futuro sia dell’individuo, autonomo, inserito armonicamente nella comunità. L’autonomia e la responsabilità personale sono le chiavi del presente e del futuro; la libera creatività, l’intuizione sono le guide da seguire.

Pensa alla vita di Edward Bach. Quando capì l’importanza dei rimedi floreali…figurati cosa voleva dire all’epoca parlare di rimedi floreali ai medici…eppure la floriterapia oggi la usano milioni di persone.

Bach seguì il suo sentire profondo, la sua voce interiore ispirata. Tu sei in grado di ascoltarti nel profondo? E se ti ascolti, ti credi?

I fiori di Bach sono nati per portare con armonia l’essere umano verso una consapevolezza maggiore di se stesso e della propria anima. Per sollevare le persone anche nel corpo, quando il dolore è così grande che crea disagio anche nel corpo.

Corso su fiori di bach e aromaterapia: gestire la crisi
L'Anima...

Bach affrontò la sua crisi personale come opportunità. Prova a sostituire ogni volta che leggi la parola “crisi”, la parola “opportunità”. Non è tempo secondo me di piangere ciò che è stato (e cercare di riprodurlo ancora…fallendo) bensì è tempo di guardare avanti, di rinnovarsi, di evolvere, e di diventare se stessi. E’ un momento secondo me perfetto per questo. Certo, se cerchi di fare quello che facevi dieci anni fa potresti non riuscire. Fai quello che sei adesso…rinnovati…

Vediamo qualche ricetta utile per questa trasformazione in atto:

Walnut: l’amico migliore per qualsiasi passaggio…e trasformazione;

Wild Oat: il fiore di Bach che aiuta a trovare la propria missione nella vita. Se non hai un senso di direzione, di scopo, questo fiore può aiutarti a dipanare la confusione e andare più velocemente verso il tuo sè più autentico.;

Abete siberiano: olio essenziale, da spalmare sul petto, un paio di gocce in un pò di crema o di olio…per aprire il respiro e darti sollievo…

oppure

Cerato: se ascolti prima le opinioni degli altri e poi la tua…;

Wild Oat: sempre per cogliere il senso di direzione nella tua vita e riportarti verso il tuo sè;

Legno di Rosa: olio essenziale, da usare in bagni, pediluvi, massaggio ayurvedici e non…un olio essenziale stimolante, che riporta senso di equilibrio e energia, ottimo per gestire i momenti di trasformazione, sostenendo sia il sistema nervoso che il sistema immunitario.

Buone prove…!

 

 

Ricetta per Autoprodurre un fiore di Bach: semplicità e concretezza…

A Milano alla domenica mattina. Sono seduta a un caffè dove penso dovrò aspettare almeno mezz’ora per fare colazione (mi sono seduta dieci minuti fa e per ora nessun cenno presenza del personale…ahaha) e la cosa bella è che c’è una giornata di sole, che illumina piazza Duomo e ne fa risaltare gli aspetti migliori.

Mi piace il colore rosato che prevale, e il Duomo ha una sorta di multicolor di marmi bianchi, rosa e grigi, con tutte le sfumature, anche avorio.

La “Selezione” che sta facendo parte di questo periodo mi sta portando sempre nuove consapevolezze. John Maeda nel suo libro “Simplicity” ha codificato, tempo fa, una serie di elementi che riguardano la ricerca del Semplice. Che non significa Facile.

John Maeda mi piace. La frase che forse ammiro di più di lui è “semplicità è sostituire il superfluo con ciò che ha significato (meaningful)”. Geniale. Contrariamente a quanto molti pensano, che la semplicità sia una privazione, scopriamo e riscopriamo che la semplicità include una grande ricchezza. La semplicità aggrega significato…dall’altra parte sta la dispersione e la privazione.

L’intuizione di Edward Bach non è forse stata questa? Cercare la via vibrazionale nel mondo della Natura, con un’estrazione che fosse l’esempio concreto della semplicità e della fattibilità.

E’ possibile autoprodurre i fiori di Bach? Direi di sì. Bach ha previsto per questo tipo di estrazione quella che oggi chiamiamo “solarizzazione”, cioè immergere il fiore in una ciotola d’acqua e lasciarlo esposto al sole per un giorno, e poi filtrare.

Questo processo di estrazione è apparentemente banale, ma ci riporta a capire quanto siano importanti gli elementi essenziali: l’acqua, il sole…la pianta. Questa triade spirituale che dona all’essere umano un prodotto che oggi nel mondo sta aiutando milioni di persone.

Corso sui fiori di Bach, Edward Bach
Edward Bach

Vediamo nel dettaglio come preparare un fiore di Bach:

hai bisogno di una boccetta con contagocce da 30 ml (o di più) da riempire per metà con brandy;

una ciotola e un vasetto in vetro pulito e possibilmente sterilizzato;

dell’acqua possibilmente bollita, poi portata a temperatura ambiente.

Ricetta:

Riempi a metà di brandy la boccetta e chiudila.

Scegli in precedenza quale pianta vuoi estrarre, e recati al primo mattino a raccogliere delle parti di essa (entro le 9 del mattino).

Dev’essere fatto in una giornata luminosa di sole, col cielo libero e non nuvoloso.

Siedi davanti alla pianta e focalizzati sul tuo intento, rendi grazie alla pianta con un pensiero, sìì grato per il dono che sta per darti.

Scegli un punto dove la ciotola di vetro possa essere in piena luce; appoggiala a terra.

Versa l’acqua purificata nella ciotola nella quantità che ti serve.

Prendi una foglia possibilmente abbastanza grande, anche di un’altra pianta e appoggiala sulla tua mano.

Prendi i fiori del tuo fiore di Bach prescelto, raccogli proprio il fiore e appoggiali sulla foglia sopra la tua mano mentre li raccogli.

Quando li hai raccolti mettili nella ciotola con l’acqua; puoi coprire la superficie di fiori.

La ciotola deve restare in luce piena per almeno tre ore; non ci devono essere ombre di alcun tipo.

I fiori pian piano daranno segni di decadimento; alla fine toglili con una paletta, possibilmente in legno, o a mano ma senza toccare l’acqua di preparazione.

Versa il liquido in un contenitore (una bottiglia di vetro sterilizzata, o un vasetto) e da lì versala nella boccetta “madre” preparata all’inizio, quella col brandy.

Hai il tuo fiore di Bach!!!

Questa è una boccetta “madre” con la quale potrai preparare le diluizioni che vuoi.

Se provi ad autoprodurti un rimedio floreale di Bach fammelo sapere…sarò felice di conoscere la tua esperienza!

Se ti piace l’autoproduzione, sai che puoi venire a Milano per Ayurlab, il corso di autoproduzione di oli e unguenti ayurvedici e mediterranei…e se non puoi muoverti c’è il corso ONLINE di autoproduzione, nel quale parliamo di aromaterapia e fiori di Bach e impari tante tante ricette utili. Se hai davvero poco tempo questo corso online puoi scaricarlo anche in AUDIOfiles e pdf, e ti seguirò passo a passo nel tuo cammino di apprendimento. Puoi cominciare anche oggi!

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