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Il messaggio spirituale della Lavanda e il suo Olio essenziale

Quando parliamo di Lavanda in Aromaterapia, la prima cosa da capire è di quale Lavanda stiamo parlando. Chi ha annusato diverse piante o diversi oli essenziali estratti dalla Lavanda, sa che ci sono molte differenze tra uno e l’altro, e se vogliamo fare un discorso particolareggiato terremo conto di molti aspetti, tra i quali il luogo di provenienza, come la pianta è stata coltivata, come è stata estratta, ecc.

Detto questo, le piante del genere Lavandula hanno dei tratti comuni, che possono essere riconosciuti sia negli ibridi (es. “Lavandino”)  che nelle piante di Lavanda angustifolia e in altre.

Lavanda angustifolia

La mia riflessione su questa pianta è iniziata anni fa, quando si è cominciato a parlarne sempre di più, a coltivarla di più, e a produrne più olio essenziale. Attualmente ci sono molti piccoli agricoltori che distillano questa essenza, e si possono apprezzare così diverse qualità olfattive in piante coltivate in diversi luoghi dell’Italia e del mondo.

Questa sorta di “marea di Lavanda” che pian piano si è fatta strada, mi ha fatto riflettere su quali potessero essere le caratteristiche della pianta e dell’essenza, tale da farle avere così grande fortuna. Considerata un calmante e un antinfiammatorio, certamente può essere apprezzata per le sue doti rilassanti, anche se a mio avviso non sono le uniche che hanno reso la Lavanda una pianta così utilizzata.

In realtà la Lavanda è una pianta che ha anche un profilo olfattivo pungente, soprattutto il Lavandino, e non è così soft come potrebbe credere chi ne vede i bei fiori viola svilupparsi a spiga.

Quando l’abbiamo annusata nei gruppi durante i corsi, abbiamo spesso sentito “aprirsi” uno stato di coscienza più elevato, più pacifico, che sostiene le persone a trovare un piano di condivisione e di pace.

In alcuni casi nei quali ho avuto modo di essere presente a momenti conflittuali, riuscire a far annusare ai presenti questa essenza ha immediatamente cambiato il “colore” dell’ambiente e ha portato le persone verso un piano meno individuale e più di condivisione.

Olio essenziale di Lavanda

Dal mio punto di vista la Lavanda da preferire in questi casi è la angustifolia, in genere dal profilo olfattivo più sottile e dolce; ma detto questo, la percezione è soggettiva e quindi ognuno saprà scegliere la Lavanda che lo ispira di più. Le Lavande vere sono più eteree, soavi, e sostengono le persone a trovare un punto di vista più ampio sulle cose della vita, partendo da un punto interiore più pacifico, meno giudicante, e più incline a trovare il significato degli eventi. Ho spesso usato l’olio essenziale di Lavanda per aiutare le persone, anche in contesto di gruppo, a lasciarsi andare all’intuizione, sciogliere un pò di schemi mentali, e provare a guardare gli altri e se stessi da una prospettiva allargata e meno individuale. In questo modo spesso emergono intuizioni, nuovi punti di vista, dei veri e propri “insights”. Quando molliamo la presa della mente, emergono risorse inaspettate, e uno dei compiti di chi fa Aromaterapia sottile è proprio agevolare questo passaggio da una mente schematica a una mente intuitiva, che trova nuove vie, nuove soluzioni e nuove risorse. Questa nuova mente è connessa con la parte di noi più profonda e interconnessa, e sa trovare risorse e soluzioni in ogni situazione. La Lavanda è un agevolatore di questo passaggio, dando rilassamento, calmando l’ansia, e riducendo questo “rumore” interno, lasciare spazio a una voce che è più profonda, più intensa e più risolutiva, ma alla quale in genere non diamo spazio e credibilità.

Ora capiamo quanto importante sia l’uso di questo olio essenziale, nella varietà che più ci piace; se abbiamo bisogno di odori e vibrazioni più sottili sarà a mio avviso meglio scegliere una Lavanda angustifolia, altrimenti per chi ama odori maggiormente di terra e più canforati potrà scegliere il Lavandino, che porta con sè un’energia a mio avviso più densa e più legata alla Terra.

Detto questo, la Lavanda resta un meraviglioso supporto per chi – come fosse una radio – desidera ridurre il volume di un canale (quello della mente schematica) e aumentare il volume di un altro canale con una musica più piacevole (quello della mente intuitiva e olistica, che vivendo su un piano più profondo, trova idee, soluzioni e risorse).

Proprio questa mente “altra”, eppure presente in tutti noi, può essere la via di uscita da tante situazioni che apparentemente ferme, in realtà aspettano soltanto di essere affrontate con un altro sguardo; allora scopriremo che c’era una porta d’uscita, giusto a fianco a noi, che nessuno ci aveva insegnato a vedere (ma qualcosa dentro di noi sapeva che c’era).

 

Il Profumo delle Lavande biologiche in Slovenia – l’incontro con Tanja Arandjelović

Decido di dedicare un intero giorno alla Lavanda, e ho l’occasione di farlo grazie a una gita in Slovenia, dove vado a trovare Tanja Arandjelović, grazie al supporto del Centro di formazione sulla cultura carsica “Joseph”.

Aromaterapia e Lavandula angustifolia Munstead

Il primo incontro è con un piccolo giardino di Lavande, nel quale possiamo apprezzare, tutte vicine una all’altra, diverse cultivar di Lavanda angustifolia. Profumi tra i più diversi, e colori di sfumature dal viola al bianco. Un po’ in là, anche un ibrido di Lavanda, che generoso, sarà la pianta che darà maggior quantità di olio essenziale.

Dopo qualche minuto ecco comparire Tanja, che ha deciso di allestire una intera attività agricola sulla Lavanda, coltivando tre ettari in Slovenia, non lontano da Trieste.

Aromaterapia e Lavanda

Tanja ci mostra i tre campi adibiti a questa coltivazione – il primo è dedicato alla Lavanda angustifolia Hidcote, dal viola intenso, e dal gusto piacevole. Poco più in là troviamo il campo dedicato alla Lavanda angustifolia Munstead, che ci stupisce con il suo colore mutevole, con tante sfumature di viola.

L’ultimo campo coltivato è quello della Lavanda x intermedia, e Tanja ci spiega che questa cultivar viene da Hvar.

In questo meraviglioso contesto naturale, sembra naturale evoluzione produrre gli oli essenziali, e infatti Tanja ci fa sentire le sue due essenze: la distillazione della Lavanda Hidcote e la distillazione della Lavanda intermedia.

Ancora una volta ci si presenta la possibilità di distinguere olfattivamente le due essenze, e la differenza è sensibile.  L’olio essenziale di Lavandula angustifolia Hidcote si presenta dolce, intenso, penetrante, dando sicuramente conferma di essere stato coltivato su terreni carsici, che sono terreni non facili, e che in genere producono piante particolarmente intense all’olfatto.

Questa forza e intensità caratterizza anche e soprattutto l’ibrido, che risulta olfattivamente ricco e con note canforate.

Aromaterapia e Lavanda

Il profilo olfattivo di queste lavanda differisce molto a mio avviso da distillazioni eseguite in altre aree, e conferma con la sua intensità le qualità del suolo dal quale proviene. Sono oli essenziali intensi e aromatici, con note di terra, di minerale (all’olfatto), e la cui forza potrebbe essere apprezzata in bagni, massaggi e pediluvi equilibranti. La Lavanda infatti è conosciuta per le sue proprietà rilassanti, ma come sempre dobbiamo considerare il tipo di Lavanda che abbiamo in mano, e le sue proprietà sottili ed energetiche (una Lavanda coltivata in Carso non è uguale a una Lavanda coltivata in Provenza, o in Toscana).

L’incontro con Tanja è stato reso possibile grazie al Centro di formazione e promozione della Cultura carsica “Joseph”,  http://joseph.land/ che puoi contattare se desideri anche tu conoscere questa bella realtà carsica vicino a Trieste.