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L’olio essenziale di lavanda per i bambini indaco – intervista a Susanne Zanoni

L’altro giorno ero alla ricerca di una saponetta. Camminavo per Grado e guardando le bancarelle ho visto alcuni saponi esposti. Mi sono avvicinata e così ho incontrato Susanne Zanoni. Susanne ha un’erboristeria a Turriaco, e da 2 anni coltiva lavanda con metodo biologico.

Dopo qualche scambio di idee, abbiamo capito di avere una passione in comune – l’aromaterapia – e abbiamo cominciato a raccontarci. Da qui l’intervista…

Susanne, che cosa vorresti comunicare con la tua attività?

Per me è fondamentale che la persona entri in contatto con le essenze. Non credo tanto alle parole, alle spiegazioni, quanto piuttosto al sentire. Quando faccio i mercatini vedo le persone avvicinarsi al banchetto, attratte dal profumo del nostro olio essenziale di lavanda. Le persone passano, a volte non si fermano, e poi ritornano perchè hanno percepito qualcosa.

Come si differenzia l’esperienza dei mercatini rispetto a quella del tuo negozio di erboristeria?

Le persone che vengono in erboristeria in genere hanno già in mente che cosa comprare; mentre qui nei mercatini le persone passano e spesso non hanno in mente qualcosa di specifico. In questo modo sono più libere di sentire, e vengono attratte dall’olio essenziale di lavanda, del quale magari hanno bisogno, senza neppure sapere che cosa sia. E’ come se queste persone, nel loro profondo, avessero una domanda, che nell’olio essenziale di lavanda trova una risposta.

Olio essenziale di lavanda, un campo coltivato a lavanda
Il campo di Susanne coltivato a lavanda

Da quanto tempo coltivi la lavanda? 

Da due anni. E’ nato davvero tutto per caso. Ho seguito e animato una associazione culturale per dieci anni, dopodichè ho sentito che questa esperienza per me era conclusa. A breve è nata l’idea della coltivazione della lavanda, e pian piano tutto si è sviluppato. Quest’anno abbiamo raccolto a mano la lavanda con 25 persone che ci hanno chiesto di partecipare, in un giorno soltanto. E’ stata un’esperienza bellissima, che ci ha fatto assaporare la dimensione del gruppo, del lavorare insieme, immersi nell’aroma di questa pianta speciale.

Avete eseguito l’intero raccolto a mano?

Sì, per scelta. Un lavoro impegnativo, fatto in una giornata intera, per poter poi distillare immediatamente dopo la raccolta.

Raccolta della lavanda per produrre olio essenziale di lavanda, corso di aromaterapia
La raccolta manuale della lavanda

Che significato ha per te la lavanda?

A parte tutte le proprietà che le sono riconosciute scientificamente, io credo che la lavanda sia da un punto di vista vibrazionale un invito a staccarsi dall’attaccamento terreno per andare verso una dimensione più spirituale.

Ti va di raccontarmi qual è la tua esperienza in particolare in relazione ai bambini indaco?

Ce ne siamo accorti nel tempo. Molti bambini si avvicinavano al nostro banchetto per sentire il profumo dell’olio essenziale di lavanda. I genitori spesso non capiscono…Capitava molto spesso, che bimbi chiedessero ai loro genitori di acquistare l’olio essenziale. Un giorno è arrivato per caso un radioestesista, che ha voluto testare l’olio essenziale. Ci ha detto in seguito che la qualità del prodotto è altissima, così come la sua frequenza, e che secondo lui questa essenza attrae in modo particolare i cosiddetti bambini indaco. Sentono in questo olio essenziale un ristoro per la loro anima, un aiuto per connettersi con le parti di sè più elevate, un aiuto nel loro cammino evolutivo.

Olio essenziale di lavanda per i bambini indaco e il massaggio infantile
Susanne fa esperire ad una bimba l'emozione dell'olio essenziale di Lavanda

Mentre parliamo, si avvicina una bambina al banchetto, e resta affascinata dal profumo che si sente. Chiama anche le amiche, e in tre restano qualche minuto a parlare con Susanne. Senza sapere molto di aromaterapia, comprano tutte e tre l’olio essenziale.

Mi rendo conto guardando le bimbe che provano meraviglia e sollievo nel sentire quell’olio essenziale. Penso a quanti bambini farebbe bene un’essenza così…

Che cosa sta portando nella tua vita questa nuova via, la distillazione dell’olio essenziale di lavanda con criteri biologici?

E’ un cammino, un cammino costante. La dimensione “dinamica” dei mercatini ci permette di conoscere persone, che poi diventano amici e non solo clienti. Mi permette anche di vivere in modo fluido, aperto, una dimensione di continua scoperta. Le persone vengono attratte dall’olio essenziale anche senza conoscerne minimamente le proprietà. Si crea un vero contatto, che secondo me è la cosa più importante. Le persone possono fare esperienza diretta, al di là di qualsiasi considerazione mentale. E molti trovano sollievo e beneficio, perchè a distanza di qualche tempo ci vengono a trovare, ci parlano delle loro esperienze con l’olio essenziale. Per me è una grande soddisfazione, è qualcosa che mi riempie.

– Qualche progetto futuro?

Stiamo pensando alla coltivazione e distillazione del rosmarino e della menta. Siamo in continua evoluzione, per noi questa attività è innanzitutto un cammino personale.

Mentre parliamo siamo costantemente raggiunte da un sottile profumo di lavanda. Ringrazio Susanne, che mi ha dedicato del tempo, e ci ripromettiamo di sentirci e rivederci presto.

Susanne ha un’erboristeria a Turriaco (GO), “Il sorriso del sole”, in piazza Libertà 33 e ha fondato l’azienda agricola biologica Spessot. Per contattarla: cell. 340-2353369

Se usi la lavanda e vorresti condividere la tua esperienza, lascia pure un commento qui sotto! Lo leggerò volentieri.

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Ma si possono usare gli oli essenziali per i bambini? Questa è una domanda che mi fanno spesso anche gli insegnanti di massaggio infantile…oggi ne parliamo.

Ricordiamoci di una cosa. Gli oli essenziali sono sostanze molto attive e concentrate, quindi con esse si ragiona a gocce, non a cucchiaini.

Non si possono inoltre usare gli oli essenziali tutto il giorno per il bambino: non diffondere per esempio dieci ore di seguito gli oli essenziali nella stanza del bimbo.

Gli oli essenziali non si applicano puri sulla pelle dei bambini, soprattutto piccolissimi.

Nei bagni aromatici, utilizza un vettore per sciogliere l’olio essenziale se lo usi; un vettore semplice è una manciata di sale grosso nel quale verserai una goccia di olio essenziale per profumare e migliorare l’esperienza del tuo bambino nel bagnetto.

La via cutanea è sicura se i dosaggi sono minimi: direi mai più di due gocce di olio essenziale in un olio vettore.

Ti consiglio di avere sempre anche un testo scientifico di riferimento, perchè è oggettivamente difficile ricordarsi quali oli sono potenzialmente dermocaustici o fotosensibilizzanti. Te ne faccio una lista dei più comuni:

Oli essenziali dermocaustici:

Ajowan, basilico, limone, citronella, chiodi di garofano, lemongrass, menta, origano, timo a timolo, trementina.

Oli essenziali fotosensibilizzanti:

Angelica, bergamotto, limone, mandarino, arancio, arancio amaro, pompelmo (degli agrumi tutti di fatto, e l’estrazione proviene dalle bucce – l’estrazione da foglie non presenta la stessa caratteristica).

Massaggio infantile ayurvedico e aromaterapia per bambini
Giocando con le rose ricche di aromi...

Una ricetta semplice e gradevole, da usare per i bambini, ricordando che nel primo anno di età sono particolarmente sensibili, e quindi i dosaggi devono essere minimi:

Olio rilassante

  • olio essenziale di lavanda vera 1 goccia
  • olio essenziale di arancio dolce 1 goccia
  • olio di mandorle dolci 30 ml
Con questo olio puoi fare il massaggio al bambino, anche alla sera! Non usarlo invece se poi il bimbo si espone al sole perchè l’arancio è fotosensibilizzante; se il bimbo ha la pelle molto sensibile, la presenza dell’arancio potrebbe portare un leggero arrossamento. Se vuoi puoi usare anche soltanto la lavanda vera. La lavanda vera è la lavanda più fine e dall’odore più sottile.

 

Olio per i pruriti (anche per gli arrossamenti cutanei che danno fastidio)
  • olio essenziale di camomilla romana 1 goccia
  • olio essenziale di dragoncello 1 goccia
  • olio di calendula 15 ml
Questa miscela va utilizzata solo nelle parti dove c’è fastidio, non su tutto il corpo.
I bambini fino a 12 mesi sono molto sensibili, quindi se sei nel dubbio, usa solo un olio vegetale tipo calendula per il massaggio, e utilizza invece gli oli essenziali in diffusione nell’ambiente, per dare sollievo e benessere al piccolo. In genere comunque oli come lavanda vera e camomilla sono sicuri a tutte le età.
Diciamo che dal quarto mese si possono usare, a meno che non vi sia una allergia specifica a queste sostanze.
La miscela di prima, lavanda vera e arancio, è molto piacevole in diffusione, e potete anche diffondere il mandarino, gradito sempre ai piccoli. Se volete sperimentare qualche fragranza particolare, potete diffondere il neroli (fiori di arancio amaro), la rosa, la camomilla, e a trovare quella buona, la melissa.
Ai bambini non servono oli essenziali potenti, hanno bisogno invece di odori che li accompagnino nel loro processo di incarnazione, nel loro accettare di essere qui, e nell’introiettare la percezione che il mondo che li accoglie è un mondo amico, di piante che saranno sempre presenti per aiutarlo in ogni fase della sua vita.
La Natura è piena di doni preziosi che solo la nostra poca conoscenza ci impedisce di fatto di utilizzare. Imparare a usare gli oli essenziali e le piante non è solo un dono per presente del bambino, ma anche per il suo futuro, e per il presente e il futuro di tutta la famiglia e del pianeta intero.

 

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Oggi vorrei parlarvi del ruolo del massaggio infantile ayurvedico nel trattamento dei bambini, nel periodo invernale. Il massaggio ayurvedico del bambino ci viene in aiuto in questo periodo, per portare maggior calore e serenità ai piccoli.

Se volete massaggiare un pochino i vostri bimbi ricordatevi di preparare una stanza calda, una delle cose più importanti è poter garantire ai bambini un ambiente caldo e accogliente. Sicuri di questo, potrete massaggiare vostro figlio per esempio con dell’olio di vinaccioli misto a olio di sesamo. Quest’ultimo in particolare è l’olio più utilizzato in Ayurveda, ed è un olio riscaldante, ideale per il massaggio. Da solo è un pò forte, e quindi a me piace diluirlo nell’olio di vinaccioli, che trovo ottimo per consistenza e odore (ne è quasi privo).
Il massaggio al caldo garantirà al bambino un momento di rilassamento e di relazione con voi, e l’olio, che vi consiglio di utilizzare tiepido, nutrirà la sua pelle e sarà una carezza calda soprattutto quando fuori fa freddo.

In India usano degli oli particolari per il massaggio del bambino, che spesso sono forti e hanno un odore pregnante; un esempio è l’olio di senape, usato prevalentemente nel nord dell’India.

Personalmente vi consiglio di non usare oli profumati, o oli medicati dei quali non siate sicuri della provenienza e del contenuto. Soprattutto ai bambini piccolissimi va preferito un massaggio solo con un olio vegetale, e senza aggiunte particolari. Gli oli vegetali fanno bene il loro compito, e aggiunte sono perlopiù inutili. Soprattutto dal mio punto di vista non vanno bene profumazioni di sintesi.

Un olio con delle proprietà riscaldanti è il sesamo, che potete usare diluito per esempio in dell’olio di mandorle dolci; e si può usare anche dell’olio extravergine di oliva. Strano ma vero 🙂 il nostro olio alimentare per eccellenza è di fatto un ottimo olio da massaggio. Se desiderate un olio di oliva non troppo forte in odore, potete usare ,per citarne alcuni, dell’olio di oliva ligure o del Garda, che sono meno intensi rispetto ad oli di altre provenienze.

Buon massaggio!