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La passione per Profumi e Spezie di Cristina…e le sue esperienze di ricerca aromatica

Oggi ti propongo un’intervista con Cristina, giornalista, che ha partecipato al Corso Online di Aromaterapia e Profumeria sulle Spezie, e ci racconta la sua esperienza, e le sue scoperte “speziate”.

– Cara Cristina, come hai iniziato il tuo percorso profumato prima di arrivare al mio Corso sulle Spezie?

Finora le conoscevo quasi solo per nome e per lo più come insaporitori, ignoravo che esistessero gli oli essenziali delle spezie. Ora ho cominciato a usarle, all’inizio con un po’ di timore perché io sono ipersensibile a tutto e devo trovare sempre i “miei” dosaggi. Mi sono entrate nel sangue, nel vero senso della parola, fisicamente e interiormente, perché a volte ne sento il gusto o l’odore pur non avendole usate. Un giorno, girando per casa, sentivo profumo di cannella dappertutto, come se l’avessi messa nel diffusore. E stavo pensando di mescolare le spezie in polvere per sentire quale fragranza mi rimandano, prima di lavorare sugli oli essenziali. Con mia stessa meraviglia, sento un po’ il bisogno di non aver fretta nell’arrivare alla creazione di un profumo, ma di lasciare alle spezie tutto il loro tempo per farsi conoscere.

– Quali dubbi avevi prima di iscriverti, e cosa ne pensi al riguardo, ora che hai seguito l’intera formazione?

I corsi online sono spesso ritenuti inferiori ai corsi presenziali; in realtà sono sempre più convinta che il corso online non è il fratellino minore del corso dal vivo o, come si usa dire, frontale. Certo, l’esperienza olfattiva può essere trasmessa online solo intuitivamente, e l’energia e la sinergia del gruppo è sempre stimolante. Ma seguire un corso online – soprattutto assaporando le lezioni, come facevo io, nel silenzio della sera – può significare una maggior concentrazione nell’ascolto. E questo consente di cogliere in tutta la loro intensità alcuni messaggi che vuoi trasmettere.

Quando, ad esempio, esorti l’aspirante profumiere, se mi passi l’espressione, a sperimentare e a farsi un po’ artista. Ossia a mettere in atto quella sottile alchimia di essenze e odori che solo attraverso un sapiente uso dell’intuizione può creare l’opera d’arte di un profumo, che per ognuno è il “suo” profumo. Oppure quell’accenno al fatto che può capitare di creare un profumo che a noi non piace ma che altri apprezzano. Dà un brivido pensare a quanta bellezza e a quanta verità sono racchiuse in questo concetto. Divenire capaci di accogliere la diversità emotiva e percettiva degli altri, di essere più aperti verso gli altri, è cosa mica da poco… Se il processo di creazione di un profumo può portare a questo, che gran maestro è il profumo!

Corso Online sulle Spezie in Aromaterapia e Ayurveda

– Quali sono le tue spezie preferite, e cosa “combini” ora con le spezie, dopo aver seguito il Corso?

Dopo aver ascoltato una lezione sono andata a prendere subito la curcuma e lo zafferano. La signora Patrizia di Tea Time Trieste mi ha dato uno zafferano iraniano. Non ti dico quando ha infilato il barattolino nel suo sacchetto di tela, tirando il cordoncino… è come se fosse stata un’iniziazione. Per non parlare del meraviglioso profumo caldo e dorato della curcuma, con la quale ora mi faccio gli infusi. Mi son fatta pure il caffè arabo aromatizzato al cardamomo. Il risultato, immagino, è un pallido facsimile, però anche così è buonissimo! L’aroma del cardamomo è davvero particolare, ho preso anche l’olio essenziale. Un altro giorno ho comprato lo zenzero, per provare il tè verde allo zenzero, e il coriandolo, che ha un profumo stupendo. A me fa pensare al rosmarino e all’incenso, a qualcosa di mistico e misterioso. Ogni tanto vado ad annusarmelo, mi piace molto. E poi già c’è aria di Carnevale in giro, è il momento giusto per il coriandolo…

– Quali intuizioni hai avuto durante il percorso?

Ho pensato al lavoro di preparazione che c’è dietro, alla generosità con cui offri tutta la tua esperienza, alla dolcezza con cui incoraggi a incamminarsi sulla strada maestra della creazione dei profumi, imparando ad affrontare e superare anche le difficoltà. Quando ci si iscrive a un corso, spesso ci si aspetta di ricevere ricevere ricevere. Siccome per me è sempre tutto collegato, quel che ho ricevuto è stato un arricchimento anche per il mio lavoro, per la mia scrittura. Scrivendo ora mi vien da usare le parole come se fossero spezie e oli essenziali…

– Come ti senti ora?

Ogni tanto mi dico: “Buongiorno, finalmente ti sei svegliata!”. Mi è venuto in mente un sogno di qualche anno fa: mi trovavo in un ambiente pieno di scaffali con innumerevoli bottigliette in vetro, in cui c’era un liquido colorato, rosso, verde, blu, eccetera, e a un certo punto, quando sono passata accanto, tutte hanno cominciato a vibrare all’unisono. È un po’ questa la sensazione che provo.

–  Che significato interiore hai colto nello studio dei profumi naturali?

Il profumiere Emilio Raccagni, da te intervistato, ha detto che quello dei profumi naturali “è un mondo ricco di sensibilità”. È vero, io l’ho scoperto seguendo il tuo corso, ed è stata una rivelazione. Ampliare il proprio orizzonte olfattivo significa ampliare il proprio orizzonte mentale e intellettuale, come ben sottolinei tu. Ragionando con il linguaggio dei profumi, mi verrebbe da dire che questo corso sembra un invito a percepire in ogni esperienza della vita la sua nota di base, la sua nota di cuore e la sua nota di testa. Tre note che, va da sé, ci sono anche nel tuo corso.

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Puoi leggere altre interviste qui:

Profumi naturali per una Cosmesi naturale ed emozionale con Emilio Raccagni

Profumi della Bibbia: usare antichi oli essenziali nel massaggio, con Rosanna Bonardi

Le maghe delle Spezie con Patrizia Orlando

 

Il Coriandolo di Carnevale…uso del Coriandrum Sativum in Aromaterapia e Ayurveda

Il Coriandolo, seme di una simpatica piantina profumata, è da sempre conosciuto in Ayurveda per le sue benefiche proprietà. Si distilla dal Coriandolo anche un olio essenziale dall’odore che ricorda il limone, o la citronella…ed è proprio lui, il Coriandolo, che pare abbia ispirato i coriandoli che usiamo a Carnevale!

Olio essenziale di Coriandolo in Aromaterapia

Questa spezia (qui sopra in una delle immagini di Koehler) ha radici antichissime, e se ne ritrovano tracce sia in Egitto, che in Grecia, ed è citato nella Bibbia, nei testi dell’Esodo e dei Numeri.

In Ayurveda è considerato pungente e amaro, e ha effetto raffreddante. Viene utilizzato spesso per le sue proprietà carminative e diuretiche.

L’uso del Coriandolo in infuso è utile alle persone con problemi digestivi.

L’olio essenziale estratto dai semi ha tante proprietà, tra le quali:

– tonico e stimolante;

– euforizzante;

– battericida;

– antalgico;

e quindi può essere un valido aiuto, diluito in un olio vegetale, per delle applicazioni locali in caso di:

– artrosi;

-debolezza digestiva, flatulenza;

– stanchezza, esaurimento nervoso, senso di fatica.

Esiste anche la distillazione delle foglie di Coriandolo, che contenendo diverse componenti chimiche, di fatto ha proprietà diverse, è cioè un sedativo e antinfiammatorio. Questa distillazione è rara da trovare, quindi quando compri l’olio essenziale di Coriandolo, sarà sempre quello dei semi.

Il suo profilo olfattivo è variegato, con note dolci, speziate, una parte che ricorda il limone verde, uno sfondo amaro e un “arrotondamento” dolce che mitiga questa potenza amarognola di fondo.

Le sue proprietà stimolanti per il sistema nervoso lo rendono adatto in piccole dosi anche nei massaggi, e negli automassaggi per esempio del piede al mattino, per iniziare con vigore la giornata.

Attenzione all’odore molto intenso, va dosato attentamente!

Il Coriandolo entra a far parte del curry in cucina, e ci sono centinaia di ricette orientali e mediorientali che lo contengono.

Un libro ispirato a questa bella spezia è “La città che profuma di coriandolo e cannella”, scritto da Marie Fadel e Rafik Schami, edito da Garzanti.

Aromaterapia, Coriandolo e Cannella

 

Buona lettura…e buon Carnevale con un Coriandolo tutto speciale…quello Aromatico!

 

 

Respiro Libero e Mente Serena: Pinus Cembra, Pinus Ponderosa, Abies Grandis

Oggi parliamo di tre grandi e belle Conifere, che credo possano essere utili nel periodo invernale, soprattutto diffuse nell’ambiente, per pulire, energizzare, e con le loro proprietà balsamiche magari lenire raffreddori, influenze e quant’altro.

Partiamo dal Pino Cembro, un bel pino che arriva ai 25 metri, che ci regala un olio essenziale decisamente energizzante e intenso, vitale, dinamico.

Il suo odore intensamente resinoso, leggermente agrumato, e con una punta penetrante che sembra uno zoom diretto alla concentrazione e alla coscienza, ci porta in una foresta boschiva dove percepiamo sia la forza di questo albero, sia la sua dolcezza “da caramella”.

Quando lo annuso mi vengono in mente le caramelle balsamiche di montagna, lo trovo molto “gustativo” e non mi stupisco che possa essere utilizzato in eventuali sciroppi e caramelle appunto.

Puoi diffonderlo nell’ambiente e apprezzare il suo effetto balsamico, rinforzante, antisettico; e tutta questa sua energia diventa benefica anche in preparazioni per rinforzare i capelli (aggiunto nello shampoo per esempio).

Aromaterapia e Conifere CARLOS VELAZCO via Compfight

Il Pinus Ponderosa, o Pino giallo, ha una sfumatura olfattiva direi nettamente diversa. Maggiormente dolce, in alcuni momenti floreale quasi che lontanamente ricordasse l’Ylang Ylang, non ha nel mio sentire un andamento così penetrante come l’olio essenziale di Pino Cembro.

E’ un olio essenziale che mi porta velocemente verso il rilassamento, l’apertura, e la leggerezza.

E’ considerato un antinfiammatorio, antispasmodico, decongestionante respiratorio. E’ decisamente più dolce e suadente del Cembro, e lo vedrei più indicato per persone che hanno bisogno di un effetto balsamico e rilassante, una specie di coccola per l’anima unita a un sollievo fisico.

Arriviamo ora all‘Abies Grandis, o Abete di Vancouver, che raggiunge a volte l’altezza di 70 metri (wow!). Questa potenza infinita ci dona un olio essenziale che ha delle caratteristiche olfattive particolari. Penetrante e lievemente pungente, il suo olio essenziale è sicuramente “ispiratore”.

Dolce, con una nota di caramella, è suadente, coinvolgente e a dirla tutta, rapisce velocemente chi lo annusa! In Profumeria naturale botanica è una nota di testa/cuore, si associa bene con incensi e resine, e viene utilizzato per creare accordi “forestali”, che diano l’idea del bosco e della foresta.

Personalmente trovo questo olio essenziale ispirante, elevante, e al di là delle sue qualità balsamiche e lenitive, un olio essenziale da scegliere per avere in casa una sensazione di “altitudine” e di serenità mentale.

Tutti questi oli essenziali puoi usarli nel diffusore; se ti fa piacere avere la camera da letto profumata, ti consiglio di versare alcune gocce di queste essenze un’ora prima nel diffusore; quando vai a dormire spegnilo (altrimenti fai quasi un aerosol!). Le Conifere sono da provare davvero, perchè quando le diffondi, creano un vero e proprio “ambiente” olfattivo, riportano l’energia dei boschi, e nel caso soprattutto dell’Abies Grandis, anche un rilassamento e un senso di elevazione serena.