Tutti gli articoli di Elena | Aromaterapia, Consapevolezza, Profumeria botanica

Dal Ravintsara all’Aceto dei quattro ladri

Il ravintsara è un albero arrivato da lontano. Il Cinnamomum camphora nasce in Asia, e in Madagascar ha trovato una seconda casa, dove ha sviluppato un carattere tutto suo. Il nome malgascio lo dice chiaramente: ravina significa foglia, tsara significa buona. La foglia buona. Per le famiglie dell’isola è una presenza quotidiana, un albero di casa, piantato vicino ai villaggi.

L’olio essenziale si distilla proprio dalle foglie, raccolte dagli alberi adulti che continuano a rinnovarsi. Al naso il ravintsara è fresco e limpido, con la chiarezza dell’eucalipto e una canfora morbida, arrotondata, quasi dolce. Sotto la freschezza affiora una nota legnosa e leggermente speziata, che ricorda la sua appartenenza alla famiglia della cannella.

Il suo profumo ha qualcosa di antico, e fa pensare a una storia che circola da secoli nella tradizione aromatica europea: l’aceto dei quattro ladri. Si racconta che durante un’epidemia di peste, in Francia, quattro ladri attraversassero le case dei malati usando un aceto macerato con rosmarino, lavanda, salvia, timo e chiodi di garofano. Jean Valnet ne riporta la composizione nei suoi scritti. È probabilmenteuna leggenda, ma è anche il ritratto di un’epoca in cui le piante aromatiche erano essenziali in momenti critici.

Quando apro una boccetta di ravintsara, sento un’aria che si allarga. È un profumo verticale, luminoso, che dà spazio al respiro e porta con sé la freschezza delle foglie appena raccolte. Lo tengo sulla scrivania nei mesi d’inverno, accanto alle conifere, e ogni volta mi ricorda quanto una materia possa viaggiare lontano e diventare, altrove, la foglia buona di qualcuno.

 

L’Incenso dell’Oman: Un’Essenza di Purezza e Ispirazione

Oggi ci immergiamo nel mondo dell’incenso Houjari, una resina pregiata proveniente dall’Oman che evoca sensazioni di pulizia, ispirazione e chiarezza. Questa essenza, utilizzata da millenni in diverse culture, apre un universo di percezioni e connessioni profonde.

Le resine Houjari rappresentano la qualità più elevata tra gli incensi derivati dal genere Boswellia, in particolare dalla Boswellia sacra. Vengono raccolte in una zona ristretta e protetta del Dhofar, in Oman. Il loro colore e il bouquet aromatico unico variano a seconda del luogo di crescita della pianta e degli stimoli climatici e territoriali a cui è sottoposta. Ciò che noi identifichiamo come Houjari (nelle sue varianti Green, Superior, Royal, Red, Black) ha nomi diversi nella popolazione locale, che ne caratterizzano i vari gradi di pregio.

Il valore di questi incensi risiede nella loro intensa e piacevole fragranza. La qualità Superior, in particolare, offre una rotondità e un’avvolgenza intima, con note citrine e fresche che donano luminosità, infondendo un senso di protezione e guida.

Utilizzata in fumigazione, questa resina porta una sorprendente sensazione di purezza e apertura. Quando si ha tra le mani una resina così pura, è fondamentale mettersi in ascolto, poiché a differenza degli incensi con fragranze aggiunte, qui è la natura stessa a parlare. Ogni raccolto può presentare piccole sfumature diverse, e anche tra diverse provenienze della qualità Superior si possono percepire note aromatiche differenti.

Educare il naso permette di “sentire” in modo più consapevole, stabilendo una relazione intima con la sostanza e il suo messaggio. Proprio come la natura muta continuamente, così lo siamo noi quando entriamo in comunicazione con essa, aprendoci al mistero.

Nei loro territori di origine, queste resine sono impiegate quotidianamente. Vengono utilizzate come rito di benvenuto per gli ospiti, come pratica di purificazione energetica degli ambienti e delle persone, e anche per scopi medicinali. Sin dai tempi antichi, ci sono testimonianze scritte del loro uso: le resine vengono masticate e utilizzate in fumigazione per trattare disturbi di vario genere.

L’incenso Superior, per la sua purezza e pregevolezza, può essere assaporato da solo in fumigazione, rilassandosi e nutrendosi della sua rotondità, potenza e compostezza. Può essere usato per onorare uno spazio, un momento o una persona, accompagnando la fumigazione con un’intenzione luminosa.

Le resine possono aiutarci a ritrovare uno spazio personale e sacro, purificando gli ambienti in cui viviamo e lavoriamo. Resine particolarmente raffinate, come l’Houjari Superior, consentono un “space clearing” ideale per chi desidera infondere nei propri luoghi un’energia che sostiene e nutre.