Materia Viva, the Aromatic Ezine – Camellia japonica, the Japanese Camellia

Materia Viva is a work in progress dedicated to aromatic raw materials: resins, plants, woods, essences, balsams, flowers, seeds, roots.

It arises where scent, word, image, and research meet. Of each material, what matters is not only its effect, but everything that accompanies it: where it comes from, which landscape generates it, which hands have gathered it, how it has become a symbol.

It is at once a cultural notebook and a sensory experience. Each material is traced back to its origin, through lands and customs, ancient trade routes, archives, faces, and sudden intuitions. Starting from a resin, a wood, a flower, the thread is followed: clues are gathered, the scent is listened to, an image is pursued, until a form surfaces.

Part of this work lives in texts and digital publications; another part becomes original artwork, printed in fine art.

The latest issue is dedicated to Camellia japonica. Here is an excerpt:

I close my eyes. My fingertips move across the skin of my face — tapping lightly, tracing small circles. I use an oil that flows easily, weightless to the touch. I bring my fingers to my nose, and this time the scent is the faintest thing: no floral fragrance, but rather a delicacy that speaks directly to the skin — making it immediately supple, glad. This is how I first meet Camellia japonica, a plant with full, red flowers that seems at first to promise perfume, and instead delivers care through the oil pressed from its seeds.

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Materia Viva, la Ezine aromatica – Camellia japonica, la Camelia del Giappone

Materia Viva è un lavoro in cammino, dedicato alle materie aromatiche: resine, piante, legni, essenze, balsami, fiori, semi, radici.

Nasce dove si incontrano profumo, parola, immagine e ricerca. Di ogni materia non interessa solo l’effetto, ma tutto ciò che la accompagna: da dove viene, quale paesaggio la genera, quali mani l’hanno raccolta, come è diventata simbolo.

È insieme un quaderno culturale e un’esperienza dei sensi. Ogni materia viene seguita a ritroso fino alla sua origine, attraverso terre e usanze, antiche rotte commerciali, archivi, volti e improvvise intuizioni. Si parte da una resina, un legno, un fiore, e si segue il filo: si raccolgono indizi, si ascolta l’aroma, si insegue un’immagine, finché una forma affiora.

Una parte di questo lavoro vive in testi e pubblicazioni digitali; un’altra diventa grafica d’autore, stampata in fine art.

L’ultimo numero è dedicato alla Camelia japonica (Camellia japonica), e ne riportiamo qui un estratto:

Chiudo gli occhi. La punta delle dita si muove sulla pelle del viso — un po’ picchiettando, un po’ a piccoli cerchi. Uso un olio che scorre bene, leggero al tatto. Mi porto le dita al naso, e stavolta l’odore è leggerissimo: nessuna fragranza floreale, quanto piuttosto una delicatezza che parla alla pelle — la rende immediatamente elastica, felice. È così che incontro la Camellia japonica, una pianta dai fiori rossi, pieni, che all’apparenza promette profumo e invece consegna cura attraverso l’olio spremuto dai suoi semi.

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Esperienze olfattive, scrittura e immagini d'autore

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