La Melissa è una di quelle essenze che accarezzano con un profumo dolce, agrumato, erbaceo, ma dentro c’è qualcosa di più — una presenza che calma e chiarisce allo stesso tempo.
Il suo nome viene dal greco mélissa, che significa “ape”: le api la cercano con insistenza, attratte dalla sua fragranza delicata ma potente. La Melissa vera, distillata dalla pianta fresca, è rara e preziosa. Serve una quantità enorme di pianta per ottenere pochissimo olio essenziale, e questo la rende costosa. In commercio si trova spesso Melissa adulterata o addirittura sintetica. Quando invece hai tra le mani quella vera, lo capisci subito: la fragranza è pulita, fresca, profonda.
In aromaterapia la Melissa è considerata un’essenza del cuore, una sorta di balsamo per stress e tensioni emotive che si accumulano. È come se dicesse: “lascia andare, qui puoi stare”. Per questo la uso spesso con persone che sentono stress, agitazione interiore, quel senso di non riuscire mai a trovare uno spazio per sè.
A livello simbolico, la Melissa mi parla di conforto e di abbraccio – compare in un mito che a me piace molto, quello di Orfeo e Euridice – qui puoi leggere l’articolo che scrissi su questo tema.
Sul piano pratico, uso spesso la Melissa diluita in olio vettore, perché è molto intensa. Poche gocce sono sufficienti. Puoi applicarla sul plesso solare, sulle tempie, o semplicemente portarla con te su un fazzoletto, di carta. Lasciala accompagnarti con la sua “voce” sensibile e sottile.
