profumo di finocchio marino – il chritmum maritimum

[Sea Fennel Scent – read the article in English]

Il Crithmum maritimum, chiamato comunemente finocchio marino, è una pianta perenne che ha foglie e fiori dall’aspetto carnoso. E’ una pianta che si trova facilmente in mezzo alle rocce in riva al mare, dove prolifera tranquilla e dove probabilmente nessuno penserebbe che possa esserci una spezia piacevole al palato e al naso.

L’olio essenziale viene estratto dalle sommità fiorite, e presenta un profilo olfattivo speziato, pungente, con note citrine, che possono ricordare alcune varietà di pepe e per alcuni aspetti anche il finocchio selvatico.

Il modo più comune di utilizzo della pianta di Chritmum è proprio nelle pietanze, come condimento e spezia, perchè porta non solo una nota speziata, ma anche una nota salina e marina che si accompagna bene a vari piatti di pesce.

L’olio essenziale invece, abbastanza raro ma trovabile online, può risultare interessante in sinergia con rosmarino e mirto, per creare una miscela da diffusore che sia balsamica e un poco inedita.

Lo puoi utilizzare anche in creme e preparazioni anticellulite, aggiungendo poche gocce (lo 0,5 della preparazione), in miscela con l’olio essenziale di Limone e l’olio essenziale di Cipresso.

In aromaterapia emozionale il Finocchio marino può aiutare a “digerire” emozioni indigeste, portando un effetto di equilibrio e di maggior presenza mentale.

Questa pianta per certi versi poco conosciuta, ma in realtà molto comune può dare quel tocco stimolante e speziato sia alle tue sinergie ambientali che alle creme corpo e viso, nelle quali dona un effetto anticellulite e rassodante.

il messaggio spirituale della lavanda

[The spiritual message of Lavender – Read the English translation here]

Quando parliamo di Lavanda, la prima cosa da capire è di quale Lavanda stiamo parlando. Chi ha annusato diverse piante o diversi oli essenziali estratti dalla Lavanda, sa che ci sono molte differenze tra uno e l’altro, e se vogliamo fare un discorso particolareggiato terremo conto di molti aspetti, tra i quali il luogo di provenienza, come la pianta è stata coltivata, come è stata estratta, ecc.

Detto questo, le piante del genere Lavandula hanno dei tratti comuni, che possono essere riconosciuti sia negli ibridi (es. “Lavandino”)  che nelle piante di Lavanda angustifolia e in altre.

La mia riflessione su questa pianta è iniziata anni fa, quando si è cominciato a parlarne sempre di più, a coltivarla di più, e a produrne più olio essenziale. Attualmente ci sono molti piccoli agricoltori che distillano questa essenza, e si possono apprezzare così diverse qualità olfattive in piante coltivate in diversi luoghi dell’Italia e del mondo.

Questa sorta di “marea di Lavanda” che pian piano si è fatta strada, mi ha fatto riflettere su quali potessero essere le caratteristiche della pianta e dell’essenza, tale da farle avere così grande fortuna. Considerata un calmante e un antinfiammatorio, certamente può essere apprezzata per le sue doti rilassanti, anche se a mio avviso non sono le uniche che hanno reso la Lavanda una pianta così utilizzata.

Pliskovica lavanda solstizio estivo
Photo Alessandro Camoni

In realtà la Lavanda è una pianta che ha anche un profilo olfattivo pungente, soprattutto il Lavandino, e non è così soft come potrebbe credere chi ne vede i bei fiori viola svilupparsi a spiga.

Quando l’abbiamo annusata nei gruppi durante i corsi, abbiamo spesso sentito “aprirsi” uno stato di coscienza più elevato, più pacifico, che sostiene le persone a trovare un piano di condivisione e di pace.

In alcuni casi nei quali ho avuto modo di essere presente a momenti conflittuali, riuscire a far annusare ai presenti questa essenza ha immediatamente cambiato il “colore” dell’ambiente e ha portato le persone verso un piano meno individuale e più di condivisione.

Dal mio punto di vista la Lavanda da preferire in questi casi è la angustifolia, in genere dal profilo olfattivo più sottile e dolce; ma detto questo, la percezione è soggettiva e quindi ognuno saprà scegliere la Lavanda che lo ispira di più. Le Lavande vere sono più eteree, soavi, e sostengono le persone a trovare un punto di vista più ampio sulle cose della vita, partendo da un punto interiore più pacifico, meno giudicante, e più incline a trovare il significato degli eventi.

Ho spesso usato l’olio essenziale di Lavanda per aiutare le persone, anche in contesto di gruppo, a lasciarsi andare all’intuizione, sciogliere un pò di schemi mentali, e provare a guardare gli altri e se stessi da una prospettiva allargata e meno individuale. In questo modo spesso emergono intuizioni, nuovi punti di vista, dei veri e propri “insights”.

Quando molliamo la presa della mente, emergono risorse inaspettate, e uno dei compiti di chi fa Aromaterapia emozionale e sottile è proprio agevolare questo passaggio da una mente schematica a una mente intuitiva, che trova nuove vie, nuove soluzioni e nuove risorse. Questa nuova mente è connessa con la parte di noi più profonda e interconnessa, e sa trovare risorse e soluzioni in ogni situazione. La Lavanda è un agevolatore di questo passaggio, dando rilassamento, calmando l’ansia, e riducendo questo “rumore” interno, lasciare spazio a una voce che è più profonda, più intensa e più risolutiva, ma alla quale in genere non diamo spazio e credibilità.

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