Materia Viva -Una serie di taccuini d’autore sulle materie aromatiche

Materia Viva è un’opera in divenire dedicata alle materie aromatiche: resine, piante, legni, essenze, balsami, fiori, semi, radici.

Nasce dall’incontro tra profumo, scrittura, immagine e ricerca viva.
Ogni materia viene ascoltata non solo per le sue proprietà, ma per la sua storia, la sua provenienza, il suo paesaggio, il suo gesto simbolico, la sua presenza nel mondo.

È un taccuino culturale e sensibile, una ezine aromatica: segue le materie fino alla loro fonte, attraversando geografie, tradizioni, rotte, archivi, immagini e intuizioni.

Una resina, un legno, un fiore o un’essenza diventano il centro di una ricerca: si apre una rotta, si raccolgono tracce, si ascolta il profumo, si cercano immagini, si lascia emergere una forma.

Una parte della ricerca prende forma in testi e pubblicazione digitale.
Una parte è grafica d’autore con stampa fine art.

Il numero di maggio è sul Benzoino di Sumatra, eccone un estratto:

Il benzoino porta con sé un bivio — è come quei segnali dei sentieri davanti ai quali devi decidere da che parte andare. C’è il Benzoino del Siam, dallo Styrax tonkinensis di Laos e Vietnam, e quello indonesiano, dallo Styrax benzoin di Sumatra. Oggi scegliamo l’Indonesia, dove il Benzoino di Sumatra ci aspetta col suo aroma pungente misto a una dolcezza inebriante.
Ogni materia aromatica, in fondo, è un sentiero. Ma poche lo dichiarano in modo così esplicito come il benzoino. Già il nome lo dice: benzoino viene dall’arabo lubān jāwī, “incenso di Giava” — un nome che è esso stesso una rotta, un areale d’origine geografico portato dentro una parola. La resina ha attraversato l’oceano Indiano fino ai porti arabi, da lì il Mediterraneo, ed è arrivata in Europa già con la sua provenienza incisa nel nome. Per secoli, prima ancora di essere annusata, è stata pronunciata come un luogo.

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Melissa, calma e respiro

La Melissa è una di quelle essenze che accarezzano con un profumo dolce, agrumato, erbaceo, ma dentro c’è qualcosa di più — una presenza che calma e chiarisce allo stesso tempo.

Il suo nome viene dal greco mélissa, che significa “ape”: le api la cercano con insistenza, attratte dalla sua fragranza delicata ma potente. La Melissa vera, distillata dalla pianta fresca, è rara e preziosa. Serve una quantità enorme di pianta per ottenere pochissimo olio essenziale, e questo la rende costosa. In commercio si trova spesso Melissa adulterata o addirittura sintetica. Quando invece hai tra le mani quella vera, lo capisci subito: la fragranza è pulita, fresca, profonda.

In aromaterapia la Melissa è considerata un’essenza del cuore, una sorta di balsamo per stress e tensioni emotive che si accumulano. È come se dicesse: “lascia andare, qui puoi stare”. Per questo la uso spesso con persone che sentono stress, agitazione interiore, quel senso di non riuscire mai a trovare uno spazio per sè.

A livello simbolico, la Melissa mi parla di conforto e di abbraccio – compare in un mito che a me piace molto, quello di Orfeo e Euridice – qui puoi leggere l’articolo che scrissi su questo tema.

Sul piano pratico, uso spesso la Melissa diluita in olio vettore, perché è molto intensa. Poche gocce sono sufficienti. Puoi applicarla sul plesso solare, sulle tempie, o semplicemente portarla con te su un fazzoletto, di carta. Lasciala accompagnarti con la sua “voce” sensibile e sottile.

Essenze botaniche, scrittura e immagini d'autore

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