Archivi categoria: Resine aromatiche

Le resine sono le gocce che alberi e arbusti lasciano uscire da soli, e che mani esperte raccolgono una a una. Qui ogni resina viene seguita attraverso il paesaggio in cui nasce, il gesto di chi la raccoglie, la storia che porta con sé e il profumo che libera nel fumo e al naso. Dalla mirra kua all’Omumbiri, dal Ramy al benzoino, un percorso fra materie antiche e vive.

Incenso: Dalla Tradizione Ayurvedica alla Ricerca Contemporanea

L’incenso è una delle materie più antiche che conosciamo: una resina che l’albero dà per proteggersi, e che l’uomo ha bruciato, masticato, sciolto negli oli per millenni.

Le Boswellie sono piccoli alberi di terre aride, tra il Corno d’Africa, l’Arabia e l’India. La Boswellia sacra (a cui oggi si riconduce spesso la carterii) cresce tra Oman, Yemen e Somalia; la serrata è l’incenso dell’India e dell’Ayurveda; la frereana e la rivae danno profumi diversi, più agrumati o più scuri. Ogni specie ha la sua voce.

L’olio essenziale ne cattura la parte più leggera: fresca, resinosa, luminosa. Si respira bene, e in diffusione accompagna la concentrazione e il raccoglimento. Sulla pelle va sempre diluito in un olio vegetale.

La ricerca contemporanea si è concentrata soprattutto sugli acidi boswellici, che però si trovano nella resina e negli estratti, non nell’olio essenziale: è un buon esempio di come tradizione e scienza vadano lette con precisione, materia per materia.

Le resine sono diventate uno dei fili del mio lavoro. Se ti interessa questo mondo, in Materia Viva racconto le materie prime aromatiche insieme ai territori e alle persone che le raccolgono.

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