I Quaderni: una forma di editoria concentrata

Da alcuni anni porto avanti una ricerca sulle materie aromatiche che prende forma attraverso scrittura, ascolto, immagini, carta e materia. Un profumo può essere raccontato, annusato, toccato, ascoltato; ogni essenza porta con sé una storia, un territorio, una consistenza, un ritmo e una particolare capacità di modificare la percezione. I Quaderni nascono da questa esigenza: riunire in un unico oggetto parola, materia ed esperienza sensoriale.

Li considero una forma di editoria concentrata. Ogni Quaderno raccoglie una ricerca e la condensa attraverso pochi elementi scelti con precisione: testi, tracce audio, materie aromatiche, immagini, carta e gesti. La lettura continua così attraverso il tatto, l’olfatto e l’ascolto, e il contenuto editoriale acquista progressivamente un corpo.

La concentrazione riguarda anche il ritmo. Ogni Quaderno nasce da un processo di selezione: una materia, alcune parole, un’immagine, un profumo, una sequenza capace di aprire uno spazio di attenzione. Gli elementi vengono messi in relazione fino a creare una forma compatta, nella quale ogni parte sostiene le altre e contribuisce all’esperienza complessiva.

I Quaderni hanno preceduto Materia Viva e oggi riconosco in loro la stessa intuizione centrale. Una materia aromatica appartiene a un territorio, attraversa una storia, incontra delle mani e infine entra nella nostra percezione. Materia Viva sviluppa questa ricerca attraverso la scrittura documentaria e narrativa; i Quaderni la portano verso una forma più raccolta e fisica, nella quale la materia stessa entra nell’opera.

Ogni Quaderno può nascere intorno a un’essenza, a un passaggio, a un tema o a una particolare costellazione di materiali. La loro forma è quella di una piccola edizione d’autore, realizzata in pochi esemplari e costruita intorno alla specificità della ricerca. La precisione, la scelta dei materiali e il tempo dedicato alla composizione del Quaderno fanno parte integrante del lavoro.

Oggi vedo i Quaderni come uno dei rami dell’ecosistema di Materia Viva: uno spazio in cui ricerca, scrittura e materia si addensano fino a diventare oggetto. Un’editoria da leggere, annusare, ascoltare e toccare, capace di trasformare la ricerca in presenza sensibile.