Durante una ricerca sui territori di confine che uniscono Italia e Slovenia, ho avuto l’opportunità di incontrare Nina Ilić, fondatrice dell’Istituto Eneja per lo sviluppo dell’empatia e della creatività in Slovenia, e apicoltrice con una prospettiva unica sul rapporto tra creatività umana e intelligenza naturale.
L’incontro con l’Associazione Apicoltori Sloveni ha rivelato una tradizione che considera l’apicoltura “la poesia dell’agricoltura” – una definizione che illumina il profondo legame tra attività contemplativa e osservazione della natura che caratterizza questa pratica millenaria.
“La creatività e l’apprendimento sono eccellenti esercizi per il cervello,” spiega Nina, “e la regolarità della pratica mantiene la mente in forma. Il cervello umano mi ricorda una batteria dell’auto: si carica meglio durante il funzionamento.”
Questa osservazione rivela quanto l’apicoltura tradizionale slovena sia intrinsecamente legata a principi che riconosciamo anche nell’aromaterapia: l’importanza del ritmo naturale, dell’ascolto profondo, e della presenza consapevole nell’interazione con il mondo botanico.
La testimonianza di Nina evidenzia come “vivere con un’ape sia sentito come un privilegio” e come “l’aria nell’apiario sia salutare per l’anima e il corpo” – una saggezza che risuona con le pratiche di benessere che utilizzano i doni della natura per il riequilibrio psicofisico.
Questa ricerca sui territori transfrontalieri continua a rivelare connessioni profonde tra tradizioni locali e pratiche di benessere che attraversano culture diverse, unendo Italia e Slovenia in una comprensione condivisa del rapporto terapeutico con la natura.