Tutti gli articoli di Elena | Aromaterapia, Consapevolezza, Profumeria botanica

The beauty of Chamomile essential oil

Two types of chamomile are used in aromatherapy: the so-called Roman Chamomile and the German Chamomile. The one we often find on sale is Roman Chamomile (Anthemis nobilis), belonging to the Compositae family, which, despite its name, is probably of Central European origin.

The essential oil, with its herbaceous, floral and fruity scent, can help in many situations, even if only using a drop of it. For example, it is a good digestive aid, which can be sniffed on a paper handkerchief, or poured a drop on a little oil or cream, and smeared on the abdomen.

Chamomile in all its forms has always been considered a relaxant, and again, a drop in a carrier of our choice (oil, cream) can be smeared on and under the feet, for guaranteed relaxation.

Similar effects will occur with German or common camomile (Matricaria chamomilla), whose essential oil has a blue colour, indicating the presence of azulene. In this case the essence will have marked anti-inflammatory properties, and a couple of drops in a cream or oil may be useful in cases of sunburn. This essence will be useful in all cases where the skin is itchy, always with minimum dosages in a carrier, and always remembering that do-it-yourself is only good for small everyday problems.

These wonderful plants are an invitation to reflect on the power of ‘small’ plants, which in this case are a remedy on many levels. Chamomile has been used ‘since time immemorial’ both as a fresh and dried plant, and now we also have two essential oils, which will help us regain serenity, calm, and centredness even if only by making simple olfactions or using them in the diffuser. We note that camomile (particularly Roman camomile) are plants that remain close to the earth; an interesting aspect if we consider their use on an emotional and symbolic level.

Cà Bolani DOC Aquileia: Quando l’Expertise Incontra la Poesia

Esistono momenti professionali che trascendono la routine e diventano arte. L’evento ESPLORÂ 2023 presso la Tenuta Cà Bolani, nel cuore della DOC Aquileia, è stato uno di questi: un’esperienza di alta formazione sensoriale che ha unito l’eccellenza enologica friulana alla ricerca olfattiva contemporanea.

L’Arte dell’Abbinamento Sensoriale

Durante la manifestazione dedicata alla celebrazione del sessantesimo anniversario della Selezione dei Vini del Territorio di Aquileia, ho presentato una selezione di cinque vini della denominazione in abbinamento con essenze aromatiche specificamente scelte per creare corrispondenze sensoriali inedite. L’approccio metodologico non richiedeva ai partecipanti riconoscimenti tecnici precisi, ma la percezione di connessioni intuitive tra dimensione olfattiva e gustativa.

La tecnica utilizzata prevede la creazione di ponti sensoriali: ogni essenza viene selezionata per risuonare con specifiche caratteristiche organolettiche del vino, amplificando la percezione e aprendo nuove prospettive di degustazione.

Il Riconoscimento Critico

L’esperienza ha catturato l’attenzione del critico enogastronomico Emanuele Giannone, che ha documentato l’evento in un articolo poetico per Vino da Bere. Le sue parole restituiscono perfettamente l’atmosfera di quella giornata:

“Elena Cobez, analista sensoriale, aromaterapeuta e docente dell’Italian Perfumery Institute di Milano, illustra una sua selezione di cinque vini in abbinamento con alcune essenze. Non chiede ai convitati riconoscimenti esatti, ma solo generici. Facendo questo, fa piovere garbati obici sulle fortificazioni organolettiche dei convitati, le smantella e le espugna. Tra chi spara fiori e chi spezie a caso, il suo sorriso illumina, benevolo e radioso, le lacune dello strumentario sensoriale del critico medio. Ciò fatto, Cobez svela di quali essenze si tratti, per quali corrispondenze le abbia scelte in connubio coi vini, chiede pareri, ottiene conferme e con garbo si eclissa, lasciando tutti con quella sensazione di parziale inidoneità che farebbe tanto bene provare più spesso, soprattutto ai piani alti della critica.”

La DOC Aquileia: Territorio e Tradizione

Il contesto della DOC Aquileia si è rivelato ideale per questo tipo di sperimentazione sensoriale. Come sottolineato dal Presidente del Consorzio Roberto Marcolini, questa denominazione si distingue per “l’evidente irriducibilità di bianchi e rossi a comuni matrici e salienze percettive” – una diversità che richiede approcci analitici sofisticati per essere pienamente compresa e comunicata.

La location stessa, la Tenuta Cà Bolani, rappresenta un’eccellenza nella produzione friulana. Il parco della tenuta ha fatto da cornice naturale alla degustazione en plein air, dove la dimensione paesaggistica si integrava perfettamente con l’esperienza sensoriale guidata.

Metodologia e Innovazione

L’intervento ha dimostrato come l’integrazione tra competenze aromaterapeutiche e analisi enologica possa generare nuove metodologie di comprensione del vino. Non si tratta di sovrapporre discipline diverse, ma di creare sintesi innovative che arricchiscano la percezione senza perdere rigore professionale.

L’utilizzo di essenze come strumento didattico permette di:

  • Amplificare la percezione olfattiva naturale
  • Creare connessioni inaspettate tra territorio e prodotto
  • Sviluppare un linguaggio sensoriale più preciso e personale
  • Stimolare la consapevolezza delle proprie capacità percettive

L’esperienza di Esplora è stata un momento condiviso tra enologi, produttori, giornalisti internazionali (Italia, Austria, Slovenia) che ci ha permesso di comprendere ancora meglio le sfumature di vini autentici espressione del territorio e della competenza.


L’articolo completo di Emanuele Giannone è disponibile su Vino da Bere