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Idrolati e Coscienza: Un Percorso nelle Colline di Leonardo

Ci sono luoghi che insegnano qualcosa solo con il fatto di esserci. Vinci è uno di questi. Quando ho portato lì un workshop intensivo sugli idrolati e sugli oli essenziali, tra le colline coperte di ulivi dove è nato Leonardo, ho capito presto che il territorio sarebbe stato il primo maestro.

Il territorio come guida

Non era una scelta casuale. Leonardo è stato prima di tutto un grande osservatore della natura: guardava l’acqua, le foglie, il volo degli uccelli, e da lì nasceva tutto il resto. Lavorare con le acque aromatiche proprio lì, in quel paesaggio, voleva dire mettersi nella stessa posizione: osservare prima di intervenire, stare al servizio della natura invece di condurla.

Le acque sottili

Gli idrolati sono le acque che nascono dalla distillazione, insieme agli oli essenziali. Spesso vengono considerati un sottoprodotto, e invece hanno una delicatezza e una dolcezza tutte loro. Durante il workshop li abbiamo esplorati in tre modi: bevendoli, applicandoli sulla pelle e annusandoli. E ogni volta si vedeva come lavorano su più livelli insieme: il corpo, le emozioni, l’ascolto interiore. Sono perfetti per i lavori sottili, quelli di riequilibrio, quando non serve una scossa ma una carezza.

Per me sono il cuore della filiera, dal campo alla distillazione: l’acqua che ha attraversato la pianta e ne porta con sé la memoria.

L’acqua e il femminile

C’è stato poi un momento più simbolico, dedicato all’elemento acqua e al suo legame con il femminile: la ricettività, la fluidità, l’intuizione. Qualità che nella vita di tutti i giorni trascuriamo spesso, e che l’acqua aromatica ci restituisce con naturalezza. Ci siamo chiesti anche quanto le nostre intenzioni e le nostre emozioni possano influire sulla qualità di ciò che prepariamo con le nostre mani.

Il laboratorio

Poi le mani sono andate al lavoro. Prove di educazione olfattiva, momenti di creazione insieme, e alla fine un vero laboratorio creativo in cui ciascuno ha composto le sue sinergie e le sue acque profumate. Se risuoni con questo approccio, puoi seguire online sia il corso di Aromaterapia emozionale, che il corso di Profumeria botanica.

Luna piena e Solstizio d’Estate: Oli essenziali per una nuova Coscienza

Quest’anno una condizione particolarmente intensa si avvera a giugno: la luna piena coincide con il Solstizio estivo. La massima espressione luminosa della Luna coincide con una piena luminosità del Sole che per il Sole dura quattro giorni (fino al 24 giugno).

La Luna piena peraltro è in Sagittario, mostrando quindi una forza propulsiva emozionale che si allea alla piena luminosità solare. Questo evento è raro, e le persone più sensibili sicuramente lo percepiranno a livello sottile.

Interiorizzando questi eventi energetici, possiamo notare come una forza interiore che spinge ci stia chiedendo di essere sempre più noi stessi, dal profondo del cuore e del sentire. Una sorta di “completa verità di noi stessi” che di certo non è il modo consueto di vivere che abbiamo.

Emozioni (la Luna) e Spirito (il Sole) si incontrano forse per riconoscersi e appartenersi l’un l’altro. La volontà, la motivazione, l’anelito interiore si alza fino a incontrare una luce spirituale intensa e che, potremmo forse dire, non aspetta altro. La luce lunare è riflessa, quindi in fondo, è sempre il Sole che incontra se stesso, e il senso di unità è intenso.

In questo elevarsi della consapevolezza aiutato dalla situazione cosmica, gli oli essenziali che sono figli del Sole e della Terra possono aiutarci a sintonizzarci su un accadimento come questo. Le energie tra l’altro non saranno intense solo ed esclusivamente al Solstizio, ma certamente sia nei giorni precedenti che in quelli seguenti.

Aromaterapia e Solstizio d'Estate
photo Peter Presslein

Se desideri collegarti a quella parte di te che è più completa, più intera, e che è la tua Guida interiore, potresti diffondere nell’ambiente due oli essenziali che puoi anche portare con te e annusare:

l’Olio essenziale di Incenso. Ce ne sono vari tipi; uno dei più “belli” a mio avviso è la Boswellia sacra (anche Boswellia carterii), che mi sembra sempre un ponte diretto verso una maggiore consapevolezza e un tonico risveglio. Questo olio essenziale a mio avviso va benissimo al mattino, per dare un “allineamento” interiore e aiutarti poi a portarlo con te durante tutta la giornata. Se cerchi soluzioni che siano al di là di quello che normalmente ti viene proposto e che trovi, l’incenso è un olio essenziale a mio avviso eccellente per aiutarci a trovare una sintonia con una consapevolezza più ampia.

L’Olio essenziale di Palo Santo. Essenza figlia della distillazione di un legno sacro, il Palo Santo è un viaggio veloce verso dimensioni più sottili ed evocative. Ideale per purificare gli ambienti ma anche noi stessi da pensieri stagnanti e pesanti. Questo olio essenziale nasce dalla distillazione di legni estratti da alberi caduti naturalmente, quindi potremmo dire “morti” e lasciati riposare sul terreno. Simbolicamente in questo processo possiamo leggere proprio una presenza “al di là della vita” laddove il ciclo naturale delle cose produce la sua essenza più fine dopo quello che noi definiremmo il ciclo di vita della pianta stessa.

Per diffondere queste essenze puoi usare un diffusore a ultrasuoni o se non trovi soprattutto il Palo Santo come olio essenziale, è molto più semplice trovarne il legno da bruciare. Non esagerare nelle dosi, basta poco per profumare tutta la casa. Ideale durante la diffusione è prendersi qualche minuto di pausa e dedicare il proprio pensiero e il proprio cuore al Sole, alla Luce, e all’Armonia.