Archivi categoria: Momenti di passaggio

Ogni vita è fatta di soglie: un compleanno, una casa nuova, una stagione che gira, un mestiere che si trasforma. Qui raccolgo pensieri e pratiche per attraversarle in compagnia delle materie aromatiche, con l’olfatto come guida.

Aromaterapia emozionale nei momenti di passaggio

Ci sono momenti in cui una forma ha compiuto il suo tempo.

Le abitudini proseguono, le giornate sembrano identiche, ma dentro è cambiato il rapporto con ciò che facciamo. Può riguardare una casa, una relazione, un mestiere. Di solito il passaggio matura piano: prima della decisione c’è una fase intermedia, in cui una parte di noi ha già cominciato a muoversi mentre un’altra abita ancora la forma precedente.

In questi territori l’aromaterapia emozionale può essere di supporto.

Il profumo accompagna la scelta

Un olio essenziale lascia a noi la decisione – crea una condizione sensoriale in cui l’ascolto si fa più facile.

L’olfatto ci raggiunge prima che abbiamo costruito un discorso intorno a ciò che sentiamo. Per questo una materia può dare un nome a una qualità del momento che la mente sta ancora cercando di dire. Ci sono profumi che all’improvviso desideriamo vicino, e altri, amati da sempre, che in certi periodi restano sullo sfondo.

Una materia, un momento

Nei passaggi siamo spinti a cercare subito il dopo: cosa farò, dove andrò, cosa prenderà il posto di ciò che lascio. Esiste però un tempo in cui la cosa più preziosa è riconoscere con precisione ciò che è giunto a compimento.

Annusare diventa allora un piccolo gesto di presenza. Che cosa mi attira oggi? Di quale qualità sento bisogno? Espansione, radicamento, movimento, chiarezza, protezione, morbidezza?

Una menta è molto più di una serie di molecole, una resina è molto più di una materia profumata, un agrume è molto più di un «energizzante». Quando una materia ci incontra durante un passaggio, entra in una storia precisa, ed è la relazione fra quella materia e quel momento a diventare significativa.

Aromaterapia emozionale è il mio corso online dedicato a questo modo di incontrare gli oli essenziali: conoscerne le caratteristiche e imparare a usarli come materie sensoriali capaci di accompagnare ascolto, presenza e trasformazione.

Atmosfere profumate per le Feste: la casa, il bosco, l’aria nuova

A dicembre la casa diventa il centro di tutto. Le giornate si accorciano, si rientra presto, e il profumo delle stanze racconta la stagione prima ancora delle luci e degli addobbi. Per me le feste hanno tre profumi, che tornano ogni anno.

Il primo è il calore di casa. L’arancio dolce, con la sua luce rotonda, incontra la cannella e il benzoino: una scorza d’agrume, una corteccia speziata, una resina che sa di vaniglia. È l’accordo delle cucine d’inverno, dei dolci nel forno, delle mani che sbucciano mandarini davanti al fuoco.

Il secondo è il bosco. Il bergamotto illumina le giornate corte, e l’abete porta nelle stanze l’odore degli aghi freddi e della resina. È il profumo di chi torna da una passeggiata in montagna, con le guance arrossate e la voglia di un tè caldo.

Il terzo è l’aria nuova. Limone, pino silvestre ed eucalipto aprono le finestre anche quando fuori gela. È l’accordo del mattino dopo le feste, quando la casa chiede respiro e le stanze si rimettono in ordine.

Ogni anno scelgo quale dei tre accendere per primo, e lascio che sia la casa a dirmi quando cambiare. Un’essenza nel diffusore, poche alla volta, e il profumo resta sullo sfondo, come una musica leggera. Le feste hanno il loro ritmo, e l’aria della casa lo accompagna giorno dopo giorno.