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L’Ascolto: Ikebana e Aromaterapia

Quando incontrai il maestro Kodo Souhitsu Hachiya nel 2016 capii l’importanza dell’approccio meditativo e contemplativo nel rapporto con gli elementi botanici. Anni dopo praticando Ikebana, ho compreso ancora di più questo insegnamento.

La Qualità dell’Attenzione

L’ikebana richiede una forma particolare di ascolto: non si tratta semplicemente di comporre fiori secondo regole estetiche, ma di entrare in dialogo con ogni singolo elemento vegetale. Ogni ramo, ogni fiore porta con sé una direzione naturale, una tensione, una storia che può essere percepita solo attraverso un’attenzione contemplativa.

Questa qualità di ascolto si è rivelata essere esattamente la stessa richiesta nell’aromaterapia e nella profumeria botanica. Come nell’ikebana si ascolta la naturale inclinazione di un ramo, così con gli oli essenziali si percepiscono le loro caratteristiche intrinseche, le loro affinità, le loro possibilità espressive.

ikebana

Il Rapporto con la Materia Botanica

Entrambe le discipline insegnano a riconoscere che ogni elemento vegetale possiede una propria intelligenza. Nel lavoro con i fiori freschi, come in quello con le essenze distillate, emerge la necessità di un approccio rispettoso che permetta alla pianta di esprimere le sue qualità naturali piuttosto che forzarla in schemi predeterminati.

L’ascolto contemplativo approfondito attraverso l’ikebana si è tradotto per me in una capacità più raffinata di percepire le sfumature degli oli essenziali, di intuire le combinazioni più appropriate, di rispondere alle esigenze specifiche di ogni situazione.

Non si tratta di aggiungere elementi decorativi, ma di affinare la capacità di percezione che permette di lavorare con maggiore precisione e profondità.

Il maestro Hachiya ci mostrò più di una tecnica: un modo di essere presenti con gli elementi naturali che si rivela universale. Questa presenza contemplativa, coltivata attraverso l’ikebana, diventa strumento di lavoro nell’aromaterapia e profumeria botanica, creando una continuità tra pratica estetica e applicazione professionale.

L’ascolto rimane il denominatore comune: la capacità di percepire ciò che la natura offre e di rispondere con competenza e rispetto alle sue indicazioni.

L’Incenso dell’Oman: Un’Essenza di Purezza e Ispirazione

Oggi ci immergiamo nel mondo dell’incenso Houjari, una resina pregiata proveniente dall’Oman che evoca sensazioni di pulizia, ispirazione e chiarezza. Questa essenza, utilizzata da millenni in diverse culture, apre un universo di percezioni e connessioni profonde.

Le resine Houjari rappresentano la qualità più elevata tra gli incensi derivati dal genere Boswellia, in particolare dalla Boswellia sacra. Vengono raccolte in una zona ristretta e protetta del Dhofar, in Oman. Il loro colore e il bouquet aromatico unico variano a seconda del luogo di crescita della pianta e degli stimoli climatici e territoriali a cui è sottoposta. Ciò che noi identifichiamo come Houjari (nelle sue varianti Green, Superior, Royal, Red, Black) ha nomi diversi nella popolazione locale, che ne caratterizzano i vari gradi di pregio.

Il valore di questi incensi risiede nella loro intensa e piacevole fragranza. La qualità Superior, in particolare, offre una rotondità e un’avvolgenza intima, con note citrine e fresche che donano luminosità, infondendo un senso di protezione e guida.

Utilizzata in fumigazione, questa resina porta una sorprendente sensazione di purezza e apertura. Quando si ha tra le mani una resina così pura, è fondamentale mettersi in ascolto, poiché a differenza degli incensi con fragranze aggiunte, qui è la natura stessa a parlare. Ogni raccolto può presentare piccole sfumature diverse, e anche tra diverse provenienze della qualità Superior si possono percepire note aromatiche differenti.

Educare il naso permette di “sentire” in modo più consapevole, stabilendo una relazione intima con la sostanza e il suo messaggio. Proprio come la natura muta continuamente, così lo siamo noi quando entriamo in comunicazione con essa, aprendoci al mistero.

Nei loro territori di origine, queste resine sono impiegate quotidianamente. Vengono utilizzate come rito di benvenuto per gli ospiti, come pratica di purificazione energetica degli ambienti e delle persone, e anche per scopi medicinali. Sin dai tempi antichi, ci sono testimonianze scritte del loro uso: le resine vengono masticate e utilizzate in fumigazione per trattare disturbi di vario genere.

L’incenso Superior, per la sua purezza e pregevolezza, può essere assaporato da solo in fumigazione, rilassandosi e nutrendosi della sua rotondità, potenza e compostezza. Può essere usato per onorare uno spazio, un momento o una persona, accompagnando la fumigazione con un’intenzione luminosa.

Le resine possono aiutarci a ritrovare uno spazio personale e sacro, purificando gli ambienti in cui viviamo e lavoriamo. Resine particolarmente raffinate, come l’Houjari Superior, consentono un “space clearing” ideale per chi desidera infondere nei propri luoghi un’energia che sostiene e nutre.