Tra le collaborazioni più lunghe della mia strada c’è quella con la Libreria L’Altracittà di Roma. Per anni abbiamo proposto insieme incontri, letture, salotti letterari sensoriali e conferenze online, in quello spazio che una libreria indipendente sa creare: un luogo dove le persone arrivano per i libri e si fermano per parlare.
Lì ho capito qualcosa che oggi è al centro del mio lavoro. Un profumo e un libro fanno la stessa cosa: aprono un mondo, e ognuno ci entra con la propria storia. Quando si annusa un’essenza dopo aver letto una pagina, o si scrive dopo aver respirato un profumo, le parole cambiano. Diventano più vere, meno controllate. Emergono ricordi e immagini che nessuno si aspettava di trovare.
Da questi incontri è nato anche il Taccuino dell’Anima, un percorso di scrittura creativa unita alla sensorialità, e si è affinato il modo in cui lavoro ancora oggi nei percorsi individuali uniti all’aromaterapia emozionale.
Una libreria indipendente è uno di quei luoghi che tengono vivo il tessuto di una città. Sono grata all’Altracittà per averci creduto, e per tutte le persone che quegli incontri mi hanno fatto conoscere.
