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Quaderno Uno — Essenze e Presenza

Le essenze sono esperienza.

Le materie aromatiche accompagnano da secoli la vita quotidiana e le pratiche culturali di molte tradizioni. Resine, legni e sostanze odorose custodiscono conoscenze, gesti e significati che possiamo avvicinare attraverso lo studio, ma anche attraverso l’esperienza personale.

Essenze e Presenza è il primo dei Quaderni d’autore di Elena Cobez, una collezione di opere sensoriali in cui scrittura, profumo e ascolto si incontrano.

Questo Quaderno nasce per chi attraversa giornate dense, segnate dal rumore e dalla complessità, ma desidera conservare uno spazio per la bellezza e la percezione.

Non propone un ulteriore impegno, ma un piccolo tempo di ascolto: un’esperienza da vivere con gradualità, seguendo il ritmo personale e lasciando che le materie aromatiche aprano nuove possibilità di attenzione.

quaderno uno essenze e presenza

Tre materie, tre qualità dell’esperienza

Il Quaderno Uno si sviluppa attorno a tre materie aromatiche: Incenso somalo, Hinoki giapponese e Mastice di Chios.

L’Incenso somalo, con il suo carattere resinoso e luminoso, suggerisce una dimensione verticale, uno spazio che si apre e invita al respiro.

L’Hinoki giapponese, legno dalla fragranza fresca e limpida, introduce una qualità di chiarezza e leggerezza, favorendo un ascolto più attento delle sfumature olfattive.

Il Mastice di Chios, resina mediterranea dalla personalità delicata e avvolgente, completa il percorso con una sensazione di densità e raccoglimento.

Insieme, queste tre materie compongono un paesaggio aromatico che invita a esplorare apertura, curiosità e ascolto: tre qualità fondamentali dell’esperienza olfattiva.

Il Quaderno come esperienza

Il Quaderno Uno è stato concepito come un cofanetto sensoriale, nel quale testi, registrazioni audio e materiali per l’esplorazione olfattiva dialogano fra loro.

Il progetto comprende una dispensa di 16 pagine, dedicata alla descrizione poetica e tecnica delle essenze, e tre registrazioni audio di circa dieci minuti ciascuna, pensate per accompagnare l’incontro con le materie.

Ogni elemento è stato pensato per offrire un’esperienza autonoma, da riprendere nel tempo e integrare naturalmente nella vita quotidiana.

Se sei interessato al Quaderno, contattaci per tutti i dettagli.

Essenze e Presenza inaugura così il percorso dei Quaderni d’autore: piccoli mondi nei quali il profumo non è soltanto qualcosa da riconoscere, ma una materia attraverso cui incontrare il presente.

Mastice di Chios: Viaggio Sensoriale in una Resina Millenaria

Il profumo del mastice di Chios ci sorprende per la sua pulizia e la sua brillantezza. Una resina che stupisce da secoli o forse millenni, vista la sua lunga tradizione d’uso che viene citata dal medico Galeno (II sec. D.C.), fino ai rimedi di Giovanni di Vigo (medico del papa Giulio II, nei primi anni del 1500)fino ai giorni nostri.

Il mastice in forma pura (la resina stessa come viene raccolta, o la sua polverizzazione) trova testimonianze d’uso trasversali; è per esempio una delle componenti dell’olio santo nella tradizione cristiana ortodossa.

Viene raccolto sull’isola greca di Chios, che si trova vicino alla Turchia. Durante l’anno la preparazione degli arbusti di Pistacia lentiscus avviene in vista della raccolta della resina, che si effettua tra agosto e settembre. Di questa resina e delle sue lacrime traslucide ho scritto anche in I cristalli luminosi del Mediterraneo.

I suoi utilizzi sono anche alimentari: sia come aromatizzante di liquori per esempio, sia in miscele per condire piatti quali il Saliq, riso cotto con carne mangiato in Arabia Saudita, che viene aromatizzato con cardamomo e mastice.

Non dimentichiamo il suo uso cosmetico: Dioscoride (I sec. A.C.) ne parla come materiale utilizzato in maschere per il viso, e per migliorare l’alito e pulire i denti. La sua applicazione cosmetica viene trattata da diversi autori; troviamo anche delle testimonianze sul suo uso come incenso in formulazioni profumate – per esempio in una ricetta contenuta nella Pharmacopoeia Ellenica, stilata nel XIX secolo, troviamo che degli incensi in forma di tavolette possono essere creati usando incenso, storace, labdano e mastice.

Fumigazione di resina di mastice, photo Elena Cobez

In fumigazione il suo profumo si presenta intenso, corposo, e avvolgente, con note verdi, fresche e balsamiche, talvolta legnose e con una nota di fondo amara che mette in risalto le sfumature di legno e di bosco. Aromatico e decisamente intrigante, il mastice ci invita ad un viaggio dentro noi stessi e alla capacità di connetterci con la nostra intuizione, con mente chiara e priva di pensieri ricorrenti o fissi. La sua capacità di rinfrescare e rinnovare può risultare utile quando abbiamo bisogno di rigenerarci, soprattutto mentalmente, e quando vorremmo lasciar andare un modo di pensare che non ci aiuta più.

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