I viali di cipressi di Aquileia raccontano una storia antica. Camminarci in una giornata d’estate, con il vento che sale dall’Adriatico, è già una forma di aromaterapia – il calore libera la resina, il vento la porta con sé.
Non è solo suggestione. È chimica reale, che si muove nell’aria mentre si cammina (questa attenzione ai profumi che incontriamo spontaneamente e alle percezioni che suscitano è anche uno dei temi del Corso online di Aromaterapia emozionale).
Gli abitanti di Aquileia, crocevia di scambi tra il Mediterraneo e l’Europa, conoscevano bene le piante che li circondavano. Il cipresso non era solo un albero da guardare: la sua resina veniva raccolta e usata. Le stesse gocce ambrate che si vedono ancora oggi sui tronchi più vecchi contengono gli stessi principi che la ricerca moderna ha poi isolato e studiato.
L’olio essenziale di cipresso, distillato dai suoi rami, porta con sé alcune qualità note:
Aiuta la circolazione, con un’azione decongestionante su vene e sistema linfatico.
Accompagna le vie respiratorie, con un’azione balsamica utile nei momenti di raffreddore o congestione.
Ha un profumo profondo e radicante, che favorisce uno stato di calma vigile, utile per concentrarsi.