Tutti gli articoli di Elena | Aromaterapia, Consapevolezza, Profumeria botanica

Autostima, o dello svelare chi siamo e ricevere valore

Autostima, che cos’è veramente? Come possiamo dare valore – reale – a noi stessi?

La risposta è a molti livelli, e cerchiamo di esplorarla in alcuni tratti essenziali. L’autostima ha a che fare con la definizione di noi stessi, e questa definizione è un percorso, un cammino, un work in progress. I segnali di mancanza di autostima li abbiamo quando sentiamo un carico eccessivo, troppa pressione, troppo peso, ossia quando persone e circostanze non lasciano spazio per noi stessi. Quello spazio, pian piano, va recuperato. Ognuno ha la sua misura, ognuno ha la sua formula. Ma di certo recuperare la propria autostima vuol dire recuperare anche uno spazio personale, in modo naturale e non in “opposizione” a qualcun’altro. Semplicemente perchè (un pò come le piante…e gli animali) abbiamo bisogno di uno spazio d’ossigeno e di movimento.  Uno spazio di rigenerazione.

Non solo – tante persone si sentono a disagio quando recuperano dello spazio personale, quando creano un “vuoto” nella loro agenda. In realtà questi momenti di vuoto permettono spesso l’emersione di qualcosa di utile e significativo, come idee nuove, intuizioni, ecc. Una amica un giorno mi disse che si era concessa qualche ora di relax un giorno e si sentiva quasi in colpa. Peccato che durante quelle ore, fosse emerso da lei un intero programma per un progetto a cui stava lavorando. Era emerso: cioè si era sdraiata a riposare, e le idee erano uscite spontaneamente. Aveva lavorato stando sdraiata e concedendosi dello spazio.

Olio essenziale di Rosmarinus officinalis chemotipo verbenone
Olio essenziale di Rosmarinus officinalis chemotipo verbenone

Siamo convinti che “fare” sia il corrispettivo di “lavorare”, ma soprattutto in questa epoca credo che questo paradigma vada cambiato. “Fare” non basta più; è il momento di sviluppare la nostra consapevolezza su ciò che è veramente significativo per noi (un fare con un senso) e su quanto tutto questo abbia valore per noi e per gli altri. Un valore non solo ideale, ma anche economico. Una scelta, fatta in linea col proprio sentire (o lontano dal proprio sentire), può avere un valore, anche economico, molto grande.

E’ chiaro che la vita è un percorso di apprendimento, e quindi provare, verificare, “sbagliare”, ecc. sono tutti momenti significativi. Ma se sentiamo che l’autostima è uno dei nostri temi, significa che in qualche modo, un sentire di fondo, una non valorizzazione di ciò che siamo più profondamente, ci manca. E non ci fa bene. Non ci permette di ricevere tutto quello che potremmo ricevere. Non ci permette di chiedere tutto quello che potremmo chiedere, e neppure di dare. Insomma, ci blocca nel nostro fluire e nel nostro camminare – o lo rende più difficoltoso, mentre potrebbe essere più facile, per noi e per gli altri.

Una domanda guida che può aiutarci verso l’autostima è “c’è qualcosa di me che posso mostrare al mondo e che fino ad oggi ho tenuto in secondo piano?”. Come mi sento a questo pensiero?

C’è qualche confine in più che posso mettere? O qualche confine che è proprio ora di togliere?

I nostri oli essenziali ci facilitano nello sperimentare le risposte a queste domande e molto altro. Per esempio l’olio essenziale di Rosmarino (Rosmarinus officinalis) ci aiuta a darci energia e presenza mentale,  a ristabilire una connessione con noi stessi nel qui e ora (oltre ad avere altre funzioni)…

 

libera la tua creatività con i profumi botanici!

[English version of the article – Free your creativity using botanical perfumes!]

La creatività è una qualità naturale che abbiamo tutti a disposizione, ma alla quale spesso attingiamo senza esserne consapevoli. Come possiamo riprendere contatto con questa parte di noi stessi?

Lavorando con gli aromi e altre forme creative, come la scrittura e la fotografia, ho sentito spesso sia la sensazione di “flusso”, sia quella di “stasi”, quando, per così dire, “non esce proprio nulla”. A volte basta poco per riattivare la nostra capacità creativa: anche un pezzo musicale che ci piace può attivarci; e molto possono fare le suggestioni sensoriali in genere, e quelle profumate in particolare.

Possiamo dire che la creatività, nel suo aspetto più leggero e fluido, ha bisogno del lasciarsi andare, il rilassarsi e “immaginare diversamente”; cioè del permetterci degli spazi nei quali sperimentiamo qualcosa di diverso dal solito, e usiamo la nostra intelligenza intuitiva, seguendo un flusso interiore.

gelsomino aromaterapia profumi creatività
[photo author:Christer T Johansson]

Per provare a lasciarci andare e aprirci a nuove possibilità una essenza utile potrebbe essere l’Ylang ylang. E’ una essenza che ci porta verso una sensualità e una fluidità che poco hanno a che fare col controllo e la rigidità.

Per immaginare, chiudere gli occhi, e concedersi una dimensione più libera, anche l’assoluta di Gelsomino potrebbe essere un’ottima idea. Questa fragranza dai toni notturni, ci parla di una dimensione sensibile che migliora l’umore e libera dalle costrizioni.

Potremmo farci uno spray con queste due essenze, e magari aggiungere il fiore di Bach Rock water, per sciogliere appunto quelle rigidità interiori che in qualche modo non ci permettono di attingere a ciò che già abbiamo dentro noi stessi. In uno spray da 30 ml con alcol alimentare a 95 gradi o vodka, potremo versare 5 gocce di Gelsomino e 3 gocce di Ylang, completando questa sinergia con l’Arancio dolce, 5 gocce. Se vogliamo aggiungiamo anche 5 gocce di Rock water, e utilizziamolo sia nell’ambiente che come profumo personale (le quantità di essenze sono solo indicative e possono essere variate).

Un’altra possibilità è utilizzare sempre l’Ylang, aggiungendo però gli oli essenziali di Pompelmo e Bergamotto. In questo modo avremo una suggestione profumata agrumata, che accompagnerà l’essenza di Ylang, creando una sinergia piacevole e che farà bene al nostro umore, oltre che alla nostra creatività!