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Aromaterapia emozionale raccoglie testi dedicati al rapporto tra essenze, percezione e vita emotiva. Gli oli essenziali diventano strumenti di ascolto: accompagnano stati d’animo, movimenti interiori, memorie e passaggi, aiutando a riconoscere ciò che cambia nel corpo e nella sensibilità personale.

Aromaterapia emozionale e coscienza: tornare al corpo attraverso il profumo

Negli ultimi anni ho sentito parlare molto di coscienza. Campi, energie, frequenze, risvegli: parole bellissime, che a volte però restano sospese a mezz’aria, come un profumo spruzzato nel vuoto. Si leggono, si condividono, si ripetono. E intanto il corpo resta fermo, da un’altra parte, ad aspettare.

Ho imparato con gli anni che la coscienza non si capisce con la testa. Si abita. E il modo più semplice che conosco per tornare ad abitarla è dare spazio al nostro olfatto, e ai nostri sensi.

Il naso non mente

Quando avvicini al naso una goccia di vetiver, non c’è teoria che tenga. Il respiro scende, le spalle si abbassano, qualcosa in te tocca terra. Con la scorza di un bergamotto spesso succede il contrario: il petto si allarga, lo sguardo si alza, entra luce. La mirra può farti sentire in una stanza silenziosa e protetta. La rosa può darti una sensazione di pienezza.

Sono reazioni che arrivano prima delle parole e prima delle opinioni. È per questo che amo così tanto l’olfatto: è il senso che non sa fingere. Ci riporta nel corpo, che è il luogo in cui ogni comprensione diventa vera.

Una coscienza con i piedi per terra

In aromaterapia emozionale cerchiamo di ascoltare cosa succede in noi con gli aromi. Cosa succede al respiro, quale parte del corpo si risveglia, quale ricordo si affaccia all’improvviso, come una porta che si apre in fondo a un corridoio.

Ogni persona porta all’incontro con un’essenza la propria storia. Lo stesso olio di lavanda può essere per qualcuno la nonna e le lenzuola pulite, e per qualcun altro un respiro che mostra nuovi orizzonti. Non c’è una risposta giusta. C’è solo la tua, e merita di essere ascoltata.

Qualche domanda da fare al profumo

Quando lavoro con le persone, propongo spesso di restare qualche minuto con una mouillette e di farsi domande semplici. Questo profumo mi porta in basso o in alto? Verso dentro o verso fuori? Mi avvicina o mi fa fare un passo indietro? Il respiro si allunga o si accorcia?

Sono domande piccole, ma aprono molto. Il profumo diventa uno specchio, e in quello specchio compaiono sfumature che di solito restano in ombra.

Se risuoni con questo approccio, puoi seguire online sia il corso di Aromaterapia emozionale, che il corso di Profumeria botanica.

Materia Viva, la Ezine aromatica n.2 – Melissa officinalis

Materia Viva è un lavoro in cammino, dedicato alle materie aromatiche: resine, piante, legni, essenze, balsami, fiori, semi, radici.

Nasce dove si incontrano profumo, parola, immagine e ricerca. Di ogni materia non interessa solo l’effetto, ma tutto ciò che la accompagna: da dove viene, quale paesaggio la genera, quali mani l’hanno raccolta, come è diventata simbolo.

È insieme un quaderno culturale e un’esperienza dei sensi. Ogni materia viene seguita a ritroso fino alla sua origine, attraverso terre e usanze, antiche rotte commerciali, archivi, volti e improvvise intuizioni. Si parte da una resina, un legno, un fiore, e si segue il filo: si raccolgono indizi, si ascolta l’aroma, si insegue un’immagine, finché una forma affiora.

Il numero due di Materia Viva è dedicato alla Melissa (Melissa officinalis), e ne riportiamo qui un estratto:

Il diaframma si allarga — il respiro coglie una luminosità citrina. La nota agrumata si stende sopra un movimento che è già accaduto nel corpo — il respiro torna dove forse era stato trattenuto un silenzio. La Melissa accoglie con la sua fragranza, portando con sé una storia intimamente legata alla dolcezza e alle api. Il suo nome è greco e vuol dire ape. È forse nella figura di nutrice nascosta, custode di una dolcezza che non si proclama, che la Melissa officinalis trova ancora oggi il suo gesto più antico: rallegrare il cuore, custodire il respiro, profumare l’arnia perché lo sciame scelga di restare.

Se desideri scoprire questa pianta particolare e le sue risonanze emozionali, puoi prendere in considerazione il corso online di Aromaterapia emozionale.

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