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Benessere attraverso l’aromaterapia: un approccio olistico che integra mente, corpo e spirito utilizzando le proprietà terapeutiche dei profumi botanici.

Profumi d’Autunno – Un viaggio olfattivo online per ritrovare armonia e presenza

L’autunno è il tempo della raccolta. La luce cambia, le giornate si accorciano, e il corpo modifica spontaneamente ritmi, bisogni e attenzione. È la stagione che invita al raccoglimento e alla cura del respiro: il momento giusto per lasciarsi accompagnare dal linguaggio dei profumi.

Profumi d’autunno è un percorso individuale di aromaterapia esperienziale in quattro incontri, in cui i profumi diventano materia di ascolto e strumenti di consapevolezza. Non lezioni frontali, ma esperienze: profumo, respiro, percezione, parola e piccoli gesti per osservare ciò che si muove e ciò che chiede spazio.

Primo movimento — Il respiro dei profumi
Entrare nel lavoro attraverso l’olfatto e il respiro. Osservare come un profumo incontra il corpo, modifica l’attenzione e apre uno spazio di presenza.

Secondo movimento — La memoria del corpo
Profumi, ricordi, sensazioni. Ascoltare ciò che una materia aromatica richiama e riconoscere le associazioni che emergono senza doverle cercare.

Terzo movimento — Seguire ciò che si muove
Restare vicino alle percezioni emerse e vedere dove portano: ciò che dà energia, ciò che chiede quiete, ciò che ha bisogno di una forma diversa.

Quarto movimento — Raccogliere
Ritornare sugli incontri precedenti e riconoscere ciò che ha preso forma, per portarne con sé ciò che serve.

Come si svolge

Il percorso comprende quattro incontri individuali online di 50 minuti. Puoi iniziare con un primo incontro e decidere poi se proseguire con l’intero ciclo.

Per informazioni o per fissare il primo incontro scrivimi a professionefelice@gmail.com oppure usa il pulsante WhatsApp del sito.

Il Neroli, leggerezza e densità

Il Neroli ha una qualità particolare – la leggerezza del fiore, e la profondità di una luce che illumina qualcosa di interno. Ha quella delicatezza aerea che ci si aspetta dai fiori, ma sotto c’è qualcosa di denso, di raccolto.

Il Neroli è il fiore dell’arancio amaro, Citrus aurantium, e questa pianta è una delle più generose che conosco in aromaterapia: dalla stessa pianta si estraggono tre oli completamente diversi — la buccia del frutto, le foglie, e i fiori. Tre linguaggi su un solo albero. La buccia è brillante, immediata, solare. Le foglie — il petit grain — sono verdi, fresche, con una certa vivacità che appartiene allo spazio intermedio tra terra e cielo. I fiori, il neroli appunto, sono qualcosa d’altro ancora. Scendono. Portano dentro una pace calma, una dimensione buona.

Dal punto di vista chimico è ricchissimo di linalolo e di esteri, componenti che agiscono sul sistema nervoso e ampiamente documentato — riducono l’ipereattività, abbassano la tensione di fondo, favoriscono una presenza più quieta nel corpo. Ma la chimica da sola non racconta tutto. Quello che racconta è l’esperienza di portarlo alle narici e sentire che qualcosa smette di correre.

Lo utilizzo spesso d’estate, come fiore che parla di raccoglimento, ma anche di condivisione sensibile. E suggerisco di usarlo puro su un fazzoletto di cotone, tenuto vicino, lasciato respirare. Come compagnia. Come bussola.
Esiste anche come idrolato — l’acqua di distillazione del fiore — più accessibile, più quotidiano, altrettanto vero. Spruzzato sul viso la mattina o prima di dormire, ha quella stessa qualità di richiamo verso dentro, senza sforzo.
Un fiore che fiorisce in primavera, profuma l’estate, e insegna qualcosa sulla serenità che vale tutto l’anno.