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Corpo e gesto raccoglie testi in cui la percezione diventa esperienza incarnata: movimento, mani, tatto, respiro, postura e piccoli gesti attraverso cui una materia, un profumo o un’immagine vengono incontrati. Uno spazio dedicato al corpo come luogo di ascolto, trasformazione e relazione con il mondo sensibile.

Quando il corpo ricorda prima della mente. Profumo, movimento e radici

Nel progetto A Tale for the Rootless di Teresa Noronha Feio al quale ho collaborato, la memoria non viene affrontata soltanto attraverso il racconto. Una parte importante della ricerca passa dal corpo: fotografie, tessuti, libri, poesie, musica e oggetti familiari diventano materiali capaci di modificare uno stato, un gesto, una qualità del movimento. Teresa descrive questi elementi come presenze in grado di condurla verso qualcosa che successivamente può trasformarsi in movimento, parola e presenza scenica.

È in questo territorio che entra anche l’olfatto, e il mio intervento nel Progetto.

Un odore può essere percepito prima di essere interpretato. A volte arriva una sensazione di familiarità, attrazione, rifiuto, distanza o riconoscimento senza che sia ancora chiaro da dove provenga. Il corpo risponde prima che la mente abbia costruito una spiegazione.

Per questo, all’interno di un lavoro biografico, il profumo può essere interessante non tanto come simbolo da decifrare, quanto come materiale capace di modificare lo stato della persona. Come accade con un oggetto, un’immagine o una posizione nello spazio, ciò che viene percepito può aprire associazioni, memorie e movimenti che non erano immediatamente disponibili attraverso il linguaggio.

Nel lavoro con Teresa questo passaggio è stato particolarmente evidente: la ricerca riguardava le radici, l’eredità familiare e una storia distribuita tra luoghi e generazioni diverse. Il corpo diventa il punto in cui questi elementi possono incontrarsi nel presente, senza essere ordinati subito in una narrazione coerente.

L’odore può accompagnare questo tipo di percorso; lavorare con materiali aromatici significa anche lasciare spazio a una forma di conoscenza che non nasce immediatamente dalla spiegazione; e da quella consapevolezza, nasce un movimento – se risuoni con questo approccio, puoi prendere in considerazione il corso online di Aromaterapia emozionale o il corso online di Profumeria botanica.

Spazio e Bellezza nelle esperienze olfattive

Per avere una visione contemporanea dell’arte olfattiva credo bisogna acquisire in essa le idee di Spazio e di Bellezza che sono così presenti nelle tradizioni estetiche orientali (sto pensando al Kodo giapponese, ma anche all’Ikebana e ad altre tradizioni quali Calligrafia, Pittura, Poesia in Asia).

Nel Kodo giapponese, l’arte dell’ascolto dell’incenso, l’olfazione è momento meditativo e rigenerativo. E’ anche momento di scoperta di profumi botanici che hanno una storia, cioè che provengono da coltivazioni e raccolte artigianali e rispettose dell’ambiente.

Forse non tutti sanno che le pratiche contemporanee giapponesi e cinesi hanno spesso radici forti nel buddhismo, e quindi sono vie di meditazione e ascolto di sè stessi. Questo mi risultò chiaro quando ebbi la possibilità di incontrare il maestro di Kodo Hachiya a Milano, in occasione di un suo rituale di ascolto dell’incenso. La sensibilità estetica orientale, che per noi in occidente non è sempre di facile comprensione, ha molto da dire e da dare; poterne fare esperienza diretta, mi insegnò molto sulla dimensione interiore di questa pratica e di quanto potessi fare con il mio lavoro di facilitazione con la profumeria botanica, sia in eventi privati che nei corsi online.

Inoltre capii che in una esperienza autentica non è necessario essere professionisti per potervi accedere: è l’esperienza sensoriale che conta, e questa dimensione sensibile permette a tutti di trarne ispirazione, intuizione, benessere.