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Il progetto di scrittura creativa unito alla sensorialità – il Taccuino dell’Anima, 2023

Un progetto nato dalla collaborazione con Silvia Dionisi della Libreria L’Altracittà di Roma, che ha unito la mia ricerca sull’aromaterapia con le pratiche di scrittura creativa per esplorare come la percezione sensoriale possa attivare processi narrativi profondi.

IL PROGETTO

L’idea centrale era utilizzare gli oli essenziali e supporti immaginativi come catalizzatori per la scrittura interiore, creando un ponte tra sensorialità e narrazione personale. Ogni partecipante riceveva un kit creativo con taccuino e materiali selezionati, che diventavano il punto di partenza per esercizi di scrittura guidata.

“Da quel momento in poi, ho sempre usato il metodo dei taccuini. Libera la mia immaginazione, mi permette di scoprire ciò che davvero ho bisogno di scrivere. Adoro il senso di esplorazione e di scoperta che mi dà, il suo aspetto ludico: è allo stesso tempo infantile e profondamente serio. Mi aiuta ad aggirare la mente razionale, che spesso ostacola la creatività. Così, nei miei libri ci sono parecchie connessioni interne; sembra che lavorare in questo modo dia unità organica a tutto ciò che faccio”.
[David Almond, scrittore]

METODOLOGIA SVILUPPATA

Il taccuino come forma artistica di consapevolezza e strumento per rispondere alla domanda “chi è il protagonista della mia storia?”

Integrazione tra stimoli olfattivi e pratiche narrative per attivare creatività e autoconoscenza.

Workshop digitali strutturati con momenti di condivisione e follow-up per consolidare la pratica.

Realizzato in formato digitale durante il 2023, in collaborazione con la Libreria L’Altracittà di Roma, punto di riferimento culturale nel quartiere Universitario (Policlinico).

Per informazioni su gruppi ed eventi privati a Roma e in altre località italiane (Milano, e lago di Como, lago Maggiore) leggi qui.

Una giornata sensoriale in una limonaia del Garda

Ci sono luoghi che cambiano il ritmo nel momento esatto in cui ci entri. Una limonaia del Garda è uno di questi: i pilastri di pietra, le piante allineate, l’aria che sa di foglia e di scorza calda, il lago che si intravede oltre le colonne. Ci si arriva per fermarsi, e senza accorgersene si è già in un tempo diverso.

Nei giorni del solstizio estivo, ho condotto una giornata sensoriale a Salò, alla limonaia La Malora, con un piccolo gruppo. Non un corso: un percorso di ascolto, dove le essenze e il paesaggio sono stati il mezzo per fermarsi e tornare a sentirsi e divertirsi.

Le essenze come strumento di ascolto

L’olfatto ha una qualità rara: aggira le spiegazioni e arriva dritto a una risposta immediata, corporea, spesso più sincera delle parole.

Per questo le materie aromatiche, in una giornata così, non sono il soggetto da studiare ma lo strumento per ascoltarsi. Un agrume che illumina, una resina che dà calma, un legno che si concede piano: ogni essenza diventa una domanda gentile — cosa mi attira, cosa scarto, cosa mi sorprende di me.

In natura, dentro un paesaggio che profuma

Una limonaia del Garda è già di per sé un profumo. Il limone in tutte le sue sfumature — la foglia, il fiore, la scorza, il legno — la pietra che trattiene il sole, l’umidità che sale dal lago.

Lavorare qui significa mettere in dialogo le essenze portate e quelle del luogo. Ci si muove, si annusa, ci si ferma, si torna su una pianta. Il paesaggio fa parte del lavoro: aiuta a rallentare, a sentire, a stare.

Cosa portare a casa

Durante una giornata sensoriale si portano a casa esperienza, condivisione, e prodotti sensoriali: durante il percorso si può creare un proprio profumo in spray, che diventa la “firma” della giornata, e assaporare i prodotti locali, ricchi di profumi e gusto.

Perché il Garda

La sponda di Salò si presta in modo particolare a questo tipo di esperienza. Le limonaie, il lago, la luce piena del solstizio: un territorio fatto per fermarsi e ascoltare, raggiungibile e raccolto, dove si esce dalla routine senza andare lontano.

Una giornata sensoriale può nascere per un piccolo gruppo che desidera un tempo diverso — più lento, più attento, più vicino a sé.

Se senti che un’esperienza così potrebbe essere giusta per te o per il tuo gruppo, scrivimi a professionefelice@gmail.com o tramite il tasto WhatsApp del sito. A presto!