Archivi categoria: Passaggi

Passaggi raccoglie testi dedicati ai momenti di soglia: cambi di stagione, trasformazioni interiori, spostamenti di prospettiva, gesti simbolici e movimenti che accompagnano il passaggio da una forma a un’altra. Un archivio di transizioni osservate attraverso la materia, il corpo, il ritmo e l’esperienza sensibile.

Profumi e Musica nella Mitologia Vedica: Il Gandharva

Nella tradizione vedica, profumo e musica nascono dalla stessa sorgente divina. Il Gandharva, figura luminosa della mitologia indiana, ci rivela questa connessione ancestrale tra fragranza e vibrazione sonora, custodendo segreti che risuonano ancora oggi nelle nostre esperienze sensoriali.

Nel Rg-Veda, il Celeste Gandharva dimora nella sede immobile della sfera celeste come guardiano della sostanza primigenia dell’immortalità – il soma, l’amrita – ma anche come suo dispensatore agli Dei. Conoscitore degli arcani del Cielo e della verità eterna, il Gandharva ispira i veggenti e insuffla l’alito vitale nelle creature. È attraverso il soffio odoroso che nasce l’anima individuale, in una discesa dalla sorgente divina che trova il suo movimento inverso nelle offerte di incenso, profumi e fiori.

La figura del Gandharva evolve nella tradizione, non è uno soltanto ma una molteplicità di figli di Brahma e Sarasvati, la dea della parola, della musica e delle acque. Come figli di colei che personifica il verbo divino, i Gandharva sono “parlatori d’amore” che praticano musica e canto, ponti naturali verso qualcosa di più grande. La loro natura rivela una verità profonda: ogni essere umano possiede una fragranza interiore che è la sua vibrazione “musicale”, come un profumo che non può essere trattenuto perchè risuona naturalmente.

Questa saggezza ha attraversato i secoli, manifestandosi in pratiche raffinate come il Ko-awase giapponese, dove la nobiltà associava incensi a componimenti poetici, o nei preziosi Biwa-kogo, contenitori per incenso a forma di liuto che simboleggiano come la fragranza sia vibrazione che si sprigiona dallo strumento musicale del corpo-mente-anima (se sei interessato al mondo della profumeria botanica, puoi iscriverti al corso online di Profumeria botanica).

Nelle esperienze che facilito, tengo conto di questi aspetti sensibili – come i profumi possano risvegliare non solo ricordi, ma anche quella vibrazione interiore che ognuno di noi porta nel mondo, creando armonie sottili che trasformano gli spazi e le persone che li abitano.

Dal ferro meteorico estivo, a San Michele e San Martino

[Respiro]

In questi giorni di passaggio, che sono un “capodanno”, sento che l’autunno porta il sollievo della lucidità, della scrematura di ciò che conta ed è pieno, intimo e vicino, e ciò che è meno vicino e può essere vissuto con maggiore leggerezza e a volte distanza.
Scremare per me non è un atto mentale, ma una processo interno, di cuore: non è qualcosa contro cui reagire, quanto piuttosto una sensazione interiore da accettare, accogliere, ed esserne nutriti.
Più siamo noi stessi, più ciò che non ci appartiene lascia la sua presa.
Che ognuno di noi sappia cedere a ciò che è più semplice e naturale, aperti alla sorpresa del bene che sgorga da ciò che è reale e generativo.

Secondo Steiner, grazie anche alle stelle cadenti di agosto, arriva sulla Terra il ferro meteorico, un elemento che va a sostenere il sangue e la nostra forza interna. Questo ferro meteorico sarà costitutivo della spada di San Michele, festeggiato a fine settembre, poco dopo l’equinozio d’Autunno. Così, osservando il movimento di questi mesi, vediamo come ad agosto inizi ad arrivare quel nutrimento che lentamente, e a spesso in modo impercettibile, si incarnerà dopo alcune settimane: l’equinozio autunnale, un momento di equilibrio che preannuncia la caduta delle foglie dagli alberi, che diventano dapprima cariche di colore, per poi lasciarsi andare dando una sensazione (per me è così) della fine di un ciclo, di un alleggerimento, e allo stesso tempo della concentrazione delle forze interiori, perchè di fatto ciò che prima così visibilmente generava all’esterno, rientra in sè.

Con San Michele arriviamo ad un momento in cui la forza della coscienza viene chiamata in causa; non solo, ma questa influenza sulla consapevolezza trova forse la sua concretizzazione piena nel capodanno celtico, cioè tra il 31 ottobre e il primo novembre. Qui, con la forza della profondità, si segna un momento che ho sempre percepito decisivo. E’ chiaro che a volte può essere liberatorio, a volte può essere complesso, un pò come la lotta di San Michele e il drago.

San Martino e la spada

E’ anche un momento in cui possiamo sentir arrivare nuove consapevolezze, un nuovo stato interiore, e più riusciamo ad accogliere questa maggiore vicinanza con noi stessi, più questo percorso risulta semplice (se ami le essenze come accompagnamento del tuo cammino, puoi prendere in considerazione il corso online di Aromaterapia emozionale).

Non solo: mi sono chiesta, in modo un poco ardito, se questo processo non continuasse con un’altra festività tradizionale: San Martino. Questo santo non usa la spada per combattere un drago, quanto piuttosto per tagliare il suo mantello e far coprire una persona che non aveva mezzi. Ecco che la spada della consapevolezza in questo caso divide i propri averi con chi ne ha bisogno. Lo trovo evocativo, e veramente interessante, se ci concediamo la libertà di osservarlo in modo simbolico.

La spada di Michele è una spada che governa le forze del profondo (il drago non è una signorina anche se personalmente penso che il drago sia una potenza non avversa, quanto semmai difficile da governare proprio in ragione della sua forza). mentre Martino ci indica un altro momento: la stessa spada, diciamo così, ora può aiutarci a capire che cosa possiamo dare, il discernimento è su quale sia il nostro dono da condividere.

Su questo potremmo concederci una domanda aperta; perchè ogni anno potremmo scoprire di avere un nuovo dono da dividere con gli altri; e visto che abbiamo una spada, il dono è particolarmente consapevole e per nulla “casuale”. Quindi una domanda potrebbe essere…che cosa posso dare, oggi, ora? Qual è il mio dono in questo momento (e forse questo dono “vale un anno”)? E anche: quale dono vorrei ricevere? Chi può darmi metà del suo mantello?

Per chi avesse bisogno di affilare la spada interiore 🙂 ricordo che in aromaterapia essenze quali il Cipresso e il Ginepro possono essere utili – e se ami questo approccio, puoi prendere in considerazione il corso online di Aromaterapia emozionale, per esplorare le essenze e il loro ruolo nel nostro benessere interiore.

[Questo post mi è stato ispirato dalle riflessioni e dal lavoro di Francesco Pazienza, analista]