Ecologia e Aromaterapia si possono unire? Idee per una fruizione di oli essenziali a basso impatto ambientale

Camminando tra le librerie milanesi, mi sono fermata davanti a una sezione dedicata all’ecologia e alla sostenibilità. Mi sono chiesta quanto il mondo dell’aromaterapia sia davvero attento alla conservazione delle piante da cui ricava le proprie essenze.

Il caso del Sandalo di Mysore è emblematico. La grande richiesta internazionale del suo olio essenziale ha contribuito allo sfruttamento eccessivo di una specie che richiede molti anni per raggiungere la maturità.

Come possiamo, allora, utilizzare le materie aromatiche senza impoverire le risorse naturali?

Scegliere con attenzione

Una prima possibilità è conoscere meglio la provenienza degli oli essenziali, privilegiando produttori trasparenti, coltivazioni responsabili e, quando possibile, distillazioni locali.

Anche la scelta delle specie conta. In alcuni casi possiamo utilizzare alternative botaniche, come il Santalum austrocaledonicum, valutandone comunque provenienza e sostenibilità.

Gli oli essenziali di agrumi offrono un altro esempio interessante: spesso vengono ricavati dalle bucce, valorizzando un sottoprodotto dell’industria alimentare.

Usare meno, conoscere di più

Gli oli essenziali sono materie concentrate. La loro produzione richiede quantità considerevoli di materiale vegetale, energia e lavoro.

Per questo credo sia importante evitare gli acquisti superflui, scegliere poche essenze di buona qualità e imparare a conoscerle davvero.

Anche preparare personalmente semplici miscele può diventare un’occasione per comprendere meglio ciò che utilizziamo, senza necessariamente moltiplicare i prodotti.

La sostenibilità in aromaterapia comincia dal rapporto che instauriamo con le materie prime: dalla conoscenza della loro origine, dal rispetto delle risorse e dalla misura con cui le utilizziamo.

È un’attenzione che accompagna anche il mio Corso online di Profumeria botanica, dedicato alla conoscenza delle essenze e alla composizione naturale.