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Un compleanno diverso – celebrare un passaggio tra amiche

Negli anni mi è capitato di accompagnare gruppi molto diversi tra loro: piccoli cerchi di tre o quattro persone, gruppi più ampi, fino a incontri con decine di partecipanti. Spesso erano contesti di formazione, altre volte momenti di incontro più informali. In ogni caso, il cuore del lavoro è sempre stato lo stesso: creare uno spazio in cui le persone possano fermarsi un momento, ascoltare, condividere un’esperienza sensoriale e vivere una dimensione di leggerezza condivisa.

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Negli ultimi tempi alcune persone mi hanno scritto per chiedermi se questo tipo di esperienza possa essere vissuto anche in occasioni private: compleanni, incontri tra amiche, o addii al nubilato.

La risposta è sì.

Un compleanno, per esempio, può essere molto più di una semplice festa. Può diventare un momento di passaggio tra amiche che scelgono di celebrare insieme; in questi eventi lavoriamo con il mondo sensoriale e con i profumi: le essenze botaniche hanno la capacità di aprire ricordi, immagini, emozioni. Gesti apparentemente semplici per trasformare un incontro in un’esperienza che resta nella memoria.

Ogni gruppo trova il proprio ritmo. A volte nasce una conversazione profonda, altre volte prevale la leggerezza e il gioco. Entrambe le cose vanno bene: ciò che conta è creare un momento vero, condiviso (a questo proposito, anche un addio al nubilato può essere un momento in cui profumi e sensorialità diventano un accompagnamento divertente e rilassato).

Quando ci si incontra tra amiche, senza formalità, emerge una dimensione molto autentica. I profumi diventano una lingua comune: si annusa, si racconta cosa si sente, si scopre che ognuna percepisce qualcosa di diverso. È un modo semplice e sorprendente di conoscersi meglio.

Se stai pensando a un addio al nubilato, a un compleanno o a un incontro tra amiche e ti piacerebbe farne un’esperienza sensoriale diversa dal solito, puoi scrivermi. Ogni gruppo è diverso, e ogni incontro nasce sempre dalla qualità delle persone che lo compongono – puoi leggere qui, nella pagina dedicata agli Eventi privati alcuni dettagli, e contattami (via Whatsapp o mail: professionefeliceATgmail.com) per definire insieme il tuo evento, sarà un piacere.

Respiriamo in modo diverso a seconda se sentiamo gli odori o meno?

[English version – Are breath and smell connected?]

Un nuovo studio pubblicato su Nature Communications [Gorodisky, L., Honigstein, D., Weissbrod, A. et al. Humans without a sense of smell breathe differently. Nat Commun 15, 8809 (2024)] ha scoperto che le persone che possono sentire gli odori respirano in modo diverso da quelle che non lo possono fare. I ricercatori hanno monitorato i modelli respiratori di 31 persone con un olfatto normale e 21 persone nate senza olfatto (anosmia congenita) per 24 ore.

I ricercatori hanno scoperto che le persone con olfatto normale fanno in media 240 “annusate esplorative” in più all’ora rispetto alle persone senza olfatto. Queste sono inalazioni piccole e inconsce che si verificano durante un respiro regolare. Durante il sonno, quando le persone sono meno attente agli odori, queste brevi inalazioni diminuiscono.

Tuttavia, altri fattori come la variazione nel volume dell’inspiro differivano in modo significativo tra i due gruppi, anche durante il sonno. Queste differenze erano tali che i ricercatori sono stati in grado di determinare lo stato dell’olfatto di una persona con un’accuratezza dell’83% semplicemente analizzando la sua modalità respiratoria.

Per chi lavora con i profumi e l’aromaterapia, è da sempre chiaro che il respiro sia intimamente connesso con l’annusare; nei miei percorsi dico spesso che il respiro è in qualche modo un “precursore” dell’olfatto, o che comunque non possiamo pensare l’uno senza l’altro.

Il punto è che la qualità del respiro ha un impatto sul nostro benessere generale, fisico e mentale e questi nuovi studi confermano che la capacità di annusare odori piacevoli amplia il “desiderio di respirare”.

Da una prospettiva più ampia, appare evidente quanto gli odori buoni (per noi) siano un invito a respirare, a prendere aria, a darci cioè spazio per sentire noi stessi e recuperare la nostra sensibilità. E’ una dimensione fisica e interiore imprescindibile per il nostro benessere, e diventa forse ancora più importante adesso che viviamo in continuo contatto con mezzi tecnologici che per quanto fondamentali, richiedono delle pause magari prendendo tra le mani una pianta o un frutto, e dandoci il tempo e lo spazio per sentire il piacere che ne può derivare con tutti i nostri sensi, iniziando dal nostro naso.