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Profumi d’Autunno – Un viaggio olfattivo online per ritrovare armonia e presenza

L’autunno è il tempo della raccolta. La luce cambia, le giornate si accorciano, e il corpo modifica spontaneamente ritmi, bisogni e attenzione. È la stagione che invita al raccoglimento e alla cura del respiro: il momento giusto per lasciarsi accompagnare dal linguaggio dei profumi.

Profumi d’autunno è un percorso individuale di aromaterapia esperienziale in quattro incontri, in cui i profumi diventano materia di ascolto e strumenti di consapevolezza. Non lezioni frontali, ma esperienze: profumo, respiro, percezione, parola e piccoli gesti per osservare ciò che si muove e ciò che chiede spazio.

Primo movimento — Il respiro dei profumi
Entrare nel lavoro attraverso l’olfatto e il respiro. Osservare come un profumo incontra il corpo, modifica l’attenzione e apre uno spazio di presenza.

Secondo movimento — La memoria del corpo
Profumi, ricordi, sensazioni. Ascoltare ciò che una materia aromatica richiama e riconoscere le associazioni che emergono senza doverle cercare.

Terzo movimento — Seguire ciò che si muove
Restare vicino alle percezioni emerse e vedere dove portano: ciò che dà energia, ciò che chiede quiete, ciò che ha bisogno di una forma diversa.

Quarto movimento — Raccogliere
Ritornare sugli incontri precedenti e riconoscere ciò che ha preso forma, per portarne con sé ciò che serve.

Come si svolge

Il percorso comprende quattro incontri individuali online di 50 minuti. Puoi iniziare con un primo incontro e decidere poi se proseguire con l’intero ciclo.

Per informazioni o per fissare il primo incontro scrivimi a professionefelice@gmail.com oppure usa il pulsante WhatsApp del sito.

Il profumo come soglia: riscoprire il sacro attraverso gli aromi

A marzo c’è un momento in cui l’aria cambia. Le giornate si allungano di poco, la luce torna obliqua e dorata nel tardo pomeriggio, e il corpo sente che è ora di qualcosa. A volte il nome di quel qualcosa arriva più tardi.

Molti passaggi della vita hanno questa stessa qualità: una parte di noi si è già mossa, un’altra abita ancora la forma di prima.

In questi momenti mi ritrovo a tornare, quasi per istinto, alle resine. Olibano, mirra, benzoino. Materie antichissime, usate in ogni latitudine nei riti di passaggio, nelle cerimonie, negli spazi di preghiera. C’è qualcosa di rassicurante nel fatto che l’essere umano, in ogni epoca, abbia cercato nel fumo e nel profumo un modo per attraversare le soglie.

Il naso come organo di ascolto

L’olfatto raggiunge il corpo prima delle parole. Per questo una resina può dare un nome a ciò che la mente sta ancora cercando di dire: un bisogno di radicamento, di protezione, di morbidezza, di spazio. Il naso è un organo di percezione sottile, e l’aromaterapia emozionale nasce da questa fiducia: la materia giusta è quella che, in quel momento, entra in relazione con noi.

Avvicinare una resina al naso. Lasciare che il respiro prenda il suo tempo. Osservare che cosa si muove, dove si posa l’attenzione, quale qualità cerco oggi. Bastano pochi minuti al giorno per trasformare il passaggio in un’esperienza che si può attraversare con presenza.

Aromaterapia emozionale è il mio corso online per incontrare gli oli essenziali e le resine come compagni dell’ascolto, nei passaggi di ogni stagione.