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GO2025 e l’Identità Olfattiva: Quando il Territorio si Fa Profumo

La presentazione del profumo “GORIZIA 1 – Essenza d’Europa”, primo profumo d’ambiente dedicato alla città di Gorizia e creato in esclusiva da R89 Concept Store, rappresenta un momento significativo nel panorama delle iniziative legate a GO2025. Quando un territorio decide di raccontarsi attraverso l’olfatto, si apre un capitolo affascinante nel dialogo tra identità culturale e percezione sensoriale.

Il Fenomeno della Territorialità Olfattiva

L’interesse dei media nazionali – dal Corriere della Sera attraverso il lavoro di Lisa Corva alla copertura mediatica dell’evento – testimonia come i progetti di branding territoriale attraverso i profumi stiano conquistando riconoscimento anche oltre i confini locali. “Essenza d’Europa” non è semplicemente un prodotto commemorativo, ma il tentativo ambizioso di catturare in una composizione olfattiva l’anima di una città che si prepara a diventare Capitale Europea della Cultura.

Il nome stesso rivela un’intuizione strategica: non “profumo di Gorizia” ma “Essenza d’Europa”, posizionando la città come simbolo di valori e identità che trascendono i confini municipali. In un’epoca in cui il concetto di frontiera si è trasformato da barriera in ponte, questa scelta comunicativa diventa particolarmente significativa.

R89: L’Artigianato Come Veicolo Culturale

L’iniziativa nasce da R89 Concept Store, una realtà che dal settembre 2024 ha trasformato un’antica bottega alimentare del secondo dopoguerra in uno spazio dedicato all’eccellenza artigianale locale. La filosofia del progetto, sviluppata da Serimania in collaborazione con otto artigiani del territorio, dimostra come l’approccio al turismo culturale stia evolvendo verso proposte sempre più sofisticate.

La scelta di concentrarsi su “oggetti che parlino di Gorizia realizzati da artigiani locali” rivela una sensibilità particolare: non merchandising generico ma creazioni autentiche che mantengono un legame organico con il territorio. Il profumo d’ambiente si inserisce perfettamente in questa logica, rappresentando l’evoluzione naturale dal souvenir visivo all’esperienza sensoriale.

Le Sfide dell’Identità Olfattiva

Creare l’essenza olfattiva di un territorio presenta sfide uniche. A differenza di altri prodotti artigianali che possono basarsi su tradizioni consolidate, un profumo territoriale deve inventare la propria grammatica simbolica. Come si traduce in molecole profumate l’identità di una città di confine? Quali note rappresentano la storia mitteleuropea, la transizione democratica, l’apertura europea?

L’operazione richiede un equilibrio delicato tra riconoscibilità locale e appeal universale. Un profumo troppo specifico rischia di parlare solo agli addetti ai lavori; troppo generico, di perdere il suo carattere distintivo. Il successo dell’iniziativa dipenderà dalla capacità di aver trovato questo equilibrio.

profumo tradizione culturale GO2025

La presentazione che ne ho tenuto a novembre ha segnato un momento di condivisione, durante il quale spunti da esperti e clienti privati ci ha permesso di esplorare ampiamente sia la storia del profumo che la sua piacevolezza per l’uso personale e domestico.

GO2025: Un Laboratorio di Innovazione Culturale

L’iniziativa GO2025 sta dimostrando di essere più di una celebrazione istituzionale. Attraverso progetti come quello di R89, emerge una modalità di lavoro che integra tradizione artigianale, innovazione creativa e comunicazione professionale. Il coinvolgimento di artigiani locali, la strategia mediatica nazionale, l’approccio qualitativo alla produzione: tutti elementi che suggeriscono una maturità organizzativa significativa.

la forza dell’alloro

Laurus nobilis, photo Marija Gajic

La pianta di alloro richiama nella mitologia una figura femminile, Dafne, ninfa che sfuggì ad Apollo proprio trasformandosi in questa bella pianta, forte e resistente. Così la pianta divenne sacra a questa divinità, e si usarono le corone di alloro come simbolo di successo, di intelligenza, di capacità. Lo stesso termine “laurea” si riferisce proprio alla pianta del Laurus nobilis.

L’olio essenziale viene estratto dalle foglie della pianta; ad esso sono riconosciute proprietà:

  • antibatteriche;
  • antivirali;
  • antifungine (anticandida);
  • balsamiche;
  • antalgiche;
  • stimolanti.

Per questo il nostro olio essenziale ci sarà particolarmente utile in autunno/inverno, quando potremo preparare uno spray da portare con noi in modo semplice:

prendiamo un flacone spray da 30 ml e versiamo della vodka; ad essa aggiungeremo 15 gocce di olio essenziale di alloro e 10 gocce di olio essenziale di limone, per avere una sinergia da spruzzare nell’ambiente, o anche su un fazzolettino da annusare all’occorrenza.

Questo spray pulirà gli ambienti, li renderà più piacevoli, e ci permetterà di respirare meglio all’occorrenza.


Franz Eugen Köhler, Köhler’s Medizinal-Pflanzen

Seguendo una lettura maggiormente simbolica, l’alloro ci porta la possibilità di essere centrati, interiorizzati, più consapevoli dei nostri moti interiori, e quindi più stabili e attenti.

Una essenza da usare in tutti i periodi nei quali stimoli, eventi, alti e bassi emotivi tendono a destabilizzarci, e sentiamo il bisogno di sentire maggiormente noi stessi, pur stando con gli altri.

Un tema che porta l’alloro è la protezione, la concentrazione, l’essere coerenti con se stessi. Potremmo anche dire, la capacità di recuperare la forza che proviene dal seguire semplicemente la propria strada.