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La lavanda del Kashmir. Una geografia dell’anima

Sulle pendici dell’Himalaya, tra i 1500 e i 2000 metri, dove l’aria è tersa e gli inverni affilano la terra, fiorisce la lavanda del Kashmir. Il suo olio essenziale ha un aroma floreale e dolce, senza tracce di canfora — una pulizia che racconta l’altitudine da cui viene.

Il segreto di questo profumo risiede nell’ambiente incontaminato; la lavanda del Kashmir è un dono prezioso della natura, utilizzato per promuovere il benessere e la serenità.

La prima volta che ho aperto un flacone di questa lavanda, ho sentito una dolcezza fluida, floreale, pulita. Una nota che si apriva, un orizzonte allargato, che porta semplicità e chiarezza.

Il carattere di un luogo

Il Kashmir è un ecosistema temperato d’alta quota, nel nord dell’India — inverni rigidi, estati brevi e luminose, terreni drenanti, escursione termica marcata. Condizioni che ricordano da vicino le Alpi provenzali, e che producono sulla Lavandula angustifolia una concentrazione di principi aromatici che il clima pianeggiante non genera.

L’olfatto percepisce subito quello che la chimica conferma: un linalil acetato alto — l’estere che porta la rotondità, lo spazio aperto, la nota floreale davvero distesa — e un canfora quasi inesistente. È questa proporzione a dare alla lavanda vera kashmira la sua firma: dolce, ariosa, con una pulizia che fa pensare all’aria di alta quota.

Come usarla

Questa lavanda suggerisce lentezza. Una goccia su un fazzolettino di carta tenuto tra le mani, il calore corporeo che la attiva, il respiro che scende.

In diffusione, in camera o nello studio, può creare un cambio di ritmo, un respiro piu’ calmo. C’è chi la usa al mattino o alla sera in meditazione – questa lavanda porta chiarezza, una chiarezza serena e appoggiata bene a terra.

Essenze che Rilassano e facilitano la Concentrazione

Potrà sembrare strano, ma la capacità di concentrarsi dipende largamente dalla capacità che abbiamo di rilassarci. Questa apparente contraddizione lascia spazio alla chiarezza nel momento in cui proviamo a rilassare il corpo e la mente e troviamo davanti a noi una sensazione di spazio che è quello che stiamo cercando…

Laddove c’è spazio mentale, c’è la possibilità di un nuovo apprendimento. Più semplice a dire che a farsi, ma nella realtà non poi così distante dalle capacità di ognuno di noi.

Primo passo: sentire di nuovo il corpo.

Camminata in Carso photo Alessandro Camoni

Quando possibile uscire a fare una passeggiata, una qualsiasi attività all’aperto; e quando non è possibile, siediti sul divano di casa, o su una sedia, e chiudi gli occhi portando l’attenzione al tuo corpo, cercando di sentirlo “da dentro”.

Se sederti e stare un pò in pace non è proprio un’abitudine, allora è arrivato il momento di aiutarti con gli oli essenziali: il loro profumo potrà aiutarti a rilassarti e concederti un pò di spazio. Ma quali essenze usare?

Eccoti una ricetta pronta all’uso, e ti consiglio vivamente di personalizzarla a tuo piacimento…!

*Relax (la quantità di gocce è solo indicativa)

Arancio dolce 3 gc

Petit grain dell’Arancio amaro 3 gc

Cipresso 2 gc

Puoi sederti e chiudere gli occhi, stare in ascolto del tuo respiro e del tuo corpo per dieci minuti, mentre annusi nel diffusore questa sinergia.

Se riesci a farlo almeno 3 volte alla settimana, credo noterai qualche cambiamento. La mente, almeno parzialmente rilassata, lavorerà più agilmente e potrà succedere che sarai più presente e concentrato quando serve. Perchè non provi?

Altre essenze secondo me particolarmente indicate sono per esempio il Lime, che unisce note aspre a una rotondità inconsueta per agrumi le cui note dominanti virano verso il pungente e “frizzante”; e per chi ama le resine, imperdibile direi la Mirra, resina che intreccia la sua storia alla storia della spiritualità e della bellezza femminile, ed è nota di “terra” che cela una dolcezza calma e profonda.

A presto!