Viaggiare in India con gli oli essenziali

I miei viaggi in India non sono stati soltanto viaggi. Sono stati il luogo dove ho imparato che un olio essenziale non è una boccetta da mettere in valigia, ma una presenza che ti accompagna quando tutto intorno cambia: l’aria, il cibo, i ritmi del corpo, perfino il modo di respirare. Avrei rinunciato alla valigia, mai agli oli, che si rivelarono fondamentali in alcuni momenti.

In India avevo incontrato l’aromaterapia (e le materie prime) attraverso il massaggio ayurvedico, con le mani sui corpi delle persone, prima ancora che con le parole. Da lì è nato il modo in cui lavoro ancora adesso nel 2026, un ascolto che parte dal corpo e dall’olfatto e solo dopo diventa racconto. L’ho chiamato Sensoriale non verbale, ed è la radice di tutto quello che è venuto dopo: un approccio sensibile alle materie olfattive, dalla lavanda, al benzoino, alla rosa…i materiali sono praticamente infiniti.

Questa consapevolezza è cresciuta in due direzioni. Una è il corso online di Aromaterapia emozionale, dove le essenze diventano compagne nella vita di ogni giorno, come lo erano in viaggio. L’altra è Materia Viva, la ezine in cui seguo le materie aromatiche fino ai luoghi da cui vengono, alle mani che le raccolgono, alle storie che portano con sé. Il viaggio, in fondo, non si è mai fermato: ha solo cambiato forma.