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Creatività a 360 gradi: dalla Voce interiore alla Pratica concreta

Spesso sentiamo dire che seguire la propria voce interiore sia qualcosa di “esoterico” e poco concreto. In realtà è tutto il contrario, seguire la propria voce interiore è ciò che di più concreto possiamo fare nella nostra vita. In realtà lo facciamo già. Quante volte abbiamo scelto un libro, un evento, una amicizia…”a pelle”, che per dirla altrimenti, significa seguendo il nostro intuito, la propria voce interiore.

La voce interiore ha un luogo nel quale si esprime bene: il nostro corpo. Il corpo parla (a volte urla, se non ascoltiamo) e a dir la verità credo sia un gran chiacchierone (lo dico con un sorriso). Il corpo ci parla di cosa vogliamo essere, di cosa vogliamo fare. Prima di tutto ci parla di cosa vogliamo essere, e di come vogliamo sentirci. Il nostro corpo è un formidabile consigliere; stringe lo stomaco per dire “no” e ci fa sentire rilassati e benevoli quando dentro di noi sentiamo un “sì”. Poi interviene la mente, e lì succedono battaglie epocali, ognuno di noi le vive.

Ritrovare il filo dell’armonia, della comunicazione tra il corpo, i nostri bisogni profondi e la mente è fondamentale, e può condurre piano piano a una vita migliore, a una sensazione interiore di benessere. Questa sensazione di benessere diventa Creativa – Generativa.

A volte pensiamo che per essere creativi bisogna iscriversi a una scuola d’Arte. Ma non è così: la creatività è un’energia di base, presente in tutti noi; è pura energia vitale, che per alcuni di noi si traduce in un mestiere d’arte; ma ognuno vive la propria creatività in tutto ciò che fa (o che non fa).

La nostra Creatività è Energia pura, buona, che come un bacino d’acqua che desidera raggiungerci, fa capolino parlandoci attraverso il corpo, attraverso i sogni, attraverso le sensazioni e percezioni. Possiamo riconnetterci con questa forza interiore, e sappiamo che possiamo farlo attraverso l’aromaterapia, attraverso il disegno, attraverso qualsiasi attività che sciolga il nostro “condottiero e regolatore” interno.

Abbiamo bisogno di lasciare libero il piccolo uccellino colorato che vive dentro di noi, dobbiamo permettergli di volare. E lui che è puro istinto e sa come si vola, aprirà le ali e inizierà ad andare. Lo potremo aiutare con informazioni, parole, mappe e una buona dose di consapevolezza. Ma lui sa aprire le ali e volare. Vuoi lasciare che le sue ali si aprano? Quale profumo, quale olio essenziale potrebbe aiutarlo a iniziare il suo Volo? 

Sedici Sfumature di Verde, la ricchezza sensoriale dell’Amazzonia

Nella mia ricerca sensoriale, ho esplorato la connessione tra l’olfatto e gli altri sensi. In particolare il colore è una dimensione che può restituire infinite sfumature, come racconta Marcia Theophilo quando descrive una tribù india della foresta amazzonica che ha sviluppato nel suo linguaggio sedici modi diversi di descrivere il verde.

Solo nel profondo di questa foresta si possono cogliere così tante sfumature e significati. Questo mi ha fatto riflettere su quanto la ricchezza percettiva sia legata all’intimità con l’ambiente naturale – più viviamo in connessione profonda con la natura, più i nostri sensi si raffinano e si aprono a distinzioni sottili che altrimenti ci sfuggirebbero.

La Percezione Multisensoriale come Saggezza

La poesia e la ricerca di Marcia Theophilo ci introducono in un modo di sentire autenticamente integrato. Lo sguardo di chi vive la foresta “da dentro” è ricco e aperto alla percezione multisensoriale: colori, profumi, luci, suoni, interazioni. Questa capacità di distinguere sedici tipi di verde non è solo curiosità botanica, ma saggezza embodied che nasce dall’ascolto profondo.

Nel mio lavoro con gli oli essenziali, ho scoperto che anche l’olfatto può sviluppare questa ricchezza percettiva. Possiamo imparare a distinguere non solo “lavanda” ma le infinite sfumature che ogni pianta porta con sé: la lavanda di montagna rispetto a quella di collina, quella raccolta in Francia, da quella raccolta in Kashmir, e così via (e si può essere sempre piu’ precisi rispetto alla posizione, l’altitudine ecc.).

Il Sentimento della Vita

Colibrì in aria sospeso
ritmo forte, emotivo
per capire meglio i fiori,
bevete il nettare, bevete!

Questa poesia di Marcia ci restituisce il Sentimento della Vita – quella vibrazione vibrante che possiamo riconoscere in noi stessi e che nel lussureggiante contesto dell’Amazzonia trova una delle sue espressioni più ampie. Il colibrì che “beve il nettare” ci insegna l’approccio giusto alla bellezza: non consumare ma nutrirsi, non prendere ma ricevere.

La Rivoluzione della Coscienza

La scrittura di questa poetessa antropologa conserva proprio quello che rischiamo di perdere: la capacità di vedere il mondo con occhi che sanno distinguere infinite sfumature di bellezza. I “bambini giaguaro” di cui parla Marcia sono portatori di una forza naturale e pura, basata sulla tenerezza e la capacità di rimanere umani anche nelle metropoli.

“La rivoluzione dei bambini giaguaro è una rivoluzione poetica, una rivoluzione di coscienza. La loro violenza non parte all’attacco di qualcosa, ma a difesa della vita, di tutta la vita.”

Questo mi risuona profondamente. Nel mio lavoro, cerco di coltivare la stessa rivoluzione gentile: difendere la capacità umana di percepire la bellezza sottile, di distinguere le sfumature, di mantenere viva quella sensibilità che ci rende davvero umani.

Verso una Percezione Arricchita

Possiamo tutti sviluppare questa ricchezza percettiva. Non serve vivere in Amazzonia per imparare a vedere sedici sfumature di verde – serve solo rallentare, ascoltare, permettere ai nostri sensi di aprirsi alla bellezza che ci circonda sempre, ovunque siamo.

L’aromaterapia diventa così un ponte verso questa percezione arricchita: ogni essenza ci insegna a distinguere sfumature sottili, a riconoscere la personalità unica di ogni pianta, a sviluppare quella stessa intimità con il mondo naturale che permette agli indios dell’Amazzonia di vedere ciò che noi chiamiamo semplicemente “verde” in sedici realtà diverse, tutte meravigliose.