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Profumeria botanica, Aromaterapia e Consapevolezza

Sabato scorso, ci siamo immersi in una giornata dedicata all’ascolto profondo: delle essenze e di noi stessi. Abbiamo esplorato gli aromi, concedendoci il tempo di entrare in risonanza con loro, lasciando affiorare sensazioni, intuizioni, immagini e pensieri.


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Aromaterapia come Pratica di Consapevolezza

Ci siamo esercitati a trasformare l’aromaterapia in una vera e propria pratica di consapevolezza, quasi una meditazione. Permettendo alle sensazioni – leggerezza, pesantezza, luminosità, calore, freschezza e molto altro – di emergere, abbiamo riscoperto nelle essenze parti autentiche di noi stessi. A poco a poco, il nostro profumo personale si è manifestato, rivelandosi come un autoritratto sensibile, un’immagine olfattiva che parla di chi siamo e ci nutre profondamente.

Abbiamo condiviso le nostre verità, raccontando il bene che portiamo dentro, ma anche le difficoltà, le insicurezze e le fragilità che ci hanno spinto nel nostro cammino, rendendoci straordinariamente umani.


Ancorarsi in un Mondo che Cambia

La nostra epoca è profondamente instabile, in continuo movimento e mutazione. Se da un lato questo apre a innumerevoli possibilità di crescita, dall’altro richiede una consapevolezza sempre maggiore, un forte radicamento e un ascolto attento di sé. Senza queste basi, rischiamo di essere travolti da correnti che non ci appartengono.

Ti invito a prendere parte ai prossimi workshop di profumeria botanica. Saranno sempre spazi di ascolto sensibile, luoghi protetti dove potrai rigenerarti. Vere e proprie oasi per l’anima, dedicate a chi sente ancora la propria voce interiore, e anche a chi, pur non sentendola chiaramente, sa che esiste e desidera ritrovarla.

La forza della guarigione – achillea millefolium

Aprirsi alle forze di guarigione di sé non è mai facile, perché questo implica un profondo processo di ri-orientamento. Le forze interne psichiche ed energetiche, attivate in un processo di recupero di sé stessi, chiedono lo sciogliersi di modalità comportamentali, abitudini, e un ri-orientamento e una scoperta di nuovi orizzonti, o nuovi sguardi su persone e cose che abbiamo vicine e che davamo per scontate.

Parte fondamentale del percorso è il sapersi rilassare, e lasciare che nuovi stimoli, spunti, persone entrino nella nostra vita. Non solo, ma affinché accada questo serve energia, fisica e psichica, e qui ognuno saprà trovare le sue fonti. Per me, da sempre queste sorgenti sono i profumi e la musica.

Ho riflettuto a lungo sull’Achillea, pianta che rimanda direttamente ad Achille e alla capacità di curare con le erbe, grazie agli insegnamenti ricevuti da Chirone. Questa pianta dà una sensazione di forza, di sostegno. Trasmette vigore, intensità, e non credo che si possa dire che il suo profumo in Natura sia particolarmente attraente per noi (anche se su questo sappiamo che ognuno ha la sua sensibilità). L’olio essenziale è blu intenso, con quel chamazulene che ritroviamo anche nell’essenza di camomilla blu o di cipresso blu.

Ecco quindi che ci ritroviamo un olio essenziale cicatrizzante e antinfiammatorio, fedele compagno in tutte le situazioni nelle quali la pelle sia da “riparare”. Le proprietà antinfiammatorie e cicatrizzanti possono essere utilizzate versando una goccia di olio essenziale di Achillea in un poco di crema o olio di mandorle, e applicato sulla pelle. Le sue proprietà astringenti sono utilizzate in tutti i casi di eccesso di flusso sanguigno, l’esempio tipico è il ciclo mestruale abbondante. La pianta, a parte l’olio essenziale, può essere bevuta in tisana – per questo possiamo chiedere al nostro erborista una preparazione ad hoc, che avrà anche proprietà antispasmodiche.

Su un piano più simbolico, credo possiamo considerare l’Achillea come pianta e profumo che possa ispirare in noi una “riparazione” con noi stessi, accompagnandoci nei processi di cura delle ferite interiori.

Achillea, photo Alessandro Camoni

Una pianta quindi sia per i momenti difficili in cui è richiesta presenza d’animo, sia quando sentiamo che vecchie ferite sono pronte per essere rimarginate, o semplicemente quando il passato deve diventare veramente passato, cioè non ritornare continuamente nei nostri comportamenti di ogni giorno. È chiaro che ognuno di noi è frutto del suo intero percorso e quindi anche del suo passato, ma spesso siamo impigliati da modalità comportamentali neppure nostre, quanto acquisite. Parte della guarigione personale sta proprio nel prendere consapevolezza di questo e scegliere, scegliere finalmente di avere una nostra modalità, perché ognuno di noi è sia figlio di una tradizione e di una eredità, sia qualcosa di profondamente nuovo. Il nuovo non può emergere senza cicatrizzazioni, il nuovo non può emergere senza Achillea 🙂