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La collaborazione pluriennale con la Libreria L’Altracittà di Roma

Tra le collaborazioni più lunghe della mia strada c’è quella con la Libreria L’Altracittà di Roma. Per anni abbiamo proposto insieme incontri, letture, salotti letterari sensoriali e conferenze online, in quello spazio che una libreria indipendente sa creare: un luogo dove le persone arrivano per i libri e si fermano per parlare.

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Lì ho capito qualcosa che oggi è al centro del mio lavoro. Un profumo e un libro fanno la stessa cosa: aprono un mondo, e ognuno ci entra con la propria storia. Quando si annusa un’essenza dopo aver letto una pagina, o si scrive dopo aver respirato un profumo, le parole cambiano. Diventano più vere, meno controllate. Emergono ricordi e immagini che nessuno si aspettava di trovare.

Da questi incontri è nato anche il Taccuino dell’Anima, un percorso di scrittura creativa unita alla sensorialità, e si è affinato il modo in cui lavoro ancora oggi nei percorsi individuali uniti all’aromaterapia emozionale.

Una libreria indipendente è uno di quei luoghi che tengono vivo il tessuto di una città. Sono grata all’Altracittà per averci creduto, e per tutte le persone che quegli incontri mi hanno fatto conoscere.

Una giornata sensoriale in una limonaia del Garda

Ci sono luoghi che cambiano il ritmo nel momento esatto in cui ci entri. Una limonaia del Garda è uno di questi: i pilastri di pietra, le piante allineate, l’aria che sa di foglia e di scorza calda, il lago che si intravede oltre le colonne. Ci si arriva per fermarsi, e senza accorgersene si è già in un tempo diverso.

Nei giorni del solstizio estivo, ho condotto una giornata sensoriale a Salò, alla limonaia La Malora, con un piccolo gruppo. Non un corso: un percorso di ascolto, dove le essenze e il paesaggio sono stati il mezzo per fermarsi e tornare a sentirsi e divertirsi.

Le essenze come strumento di ascolto

L’olfatto ha una qualità rara: aggira le spiegazioni e arriva dritto a una risposta immediata, corporea, spesso più sincera delle parole.

Per questo le materie aromatiche, in una giornata così, non sono il soggetto da studiare ma lo strumento per ascoltarsi. Un agrume che illumina, una resina che dà calma, un legno che si concede piano: ogni essenza diventa una domanda gentile — cosa mi attira, cosa scarto, cosa mi sorprende di me.

In natura, dentro un paesaggio che profuma

Una limonaia del Garda è già di per sé un profumo. Il limone in tutte le sue sfumature — la foglia, il fiore, la scorza, il legno — la pietra che trattiene il sole, l’umidità che sale dal lago.

Lavorare qui significa mettere in dialogo le essenze portate e quelle del luogo. Ci si muove, si annusa, ci si ferma, si torna su una pianta. Il paesaggio fa parte del lavoro: aiuta a rallentare, a sentire, a stare.

Cosa portare a casa

Durante una giornata sensoriale si portano a casa esperienza, condivisione, e prodotti sensoriali: durante il percorso si può creare un proprio profumo in spray, che diventa la “firma” della giornata, e assaporare i prodotti locali, ricchi di profumi e gusto.

Perché il Garda

La sponda di Salò si presta in modo particolare a questo tipo di esperienza. Le limonaie, il lago, la luce piena del solstizio: un territorio fatto per fermarsi e ascoltare, raggiungibile e raccolto, dove si esce dalla routine senza andare lontano.

Una giornata sensoriale può nascere per un piccolo gruppo che desidera un tempo diverso — più lento, più attento, più vicino a sé.

Se senti che un’esperienza così potrebbe essere giusta per te o per il tuo gruppo, scrivimi a professionefelice@gmail.com o tramite il tasto WhatsApp del sito. A presto!