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Nella bottega del profumiere — Storia e cultura olfattiva a Roma

La presentazione del volume Nella bottega del profumiere del professor Giuseppe Squillace è stata un’occasione per esplorare la storia della profumeria antica attraverso fonti documentarie, testimonianze letterarie e ricostruzioni delle pratiche compositive.

Dall’incenso alla mirra, dal nardo alla rosa, dal mirto all’iris, le materie aromatiche raccontano una storia millenaria di conoscenze, commerci, ritualità e ricerca della bellezza.

L’incontro ha proposto un dialogo tra ricerca storica ed esperienza sensoriale, affiancando alla presentazione del libro momenti di esplorazione olfattiva delle essenze botaniche descritte nelle fonti antiche.

Un’esperienza che testimonia come la cultura del profumo possa essere condivisa non soltanto attraverso le parole, ma anche attraverso il contatto diretto con le materie.

Oggi questo approccio continua nei miei eventi privati e workshop di profumeria botanica, dove storia, narrazione ed esperienza olfattiva si incontrano.


Inside the Perfumer’s Workshop — The History and Culture of Fragrance in Rome

The presentation of Nella bottega del profumiere (Inside the Perfumer’s Workshop), a book by Professor Giuseppe Squillace, offered an opportunity to explore the history of ancient perfumery through documentary sources, literary accounts and reconstructions of traditional fragrance-making practices.

From frankincense and myrrh to spikenard, rose, myrtle and iris, aromatic materials reveal a history spanning thousands of years, shaped by knowledge, trade, ritual practices and the pursuit of beauty.

The event brought together historical research and sensory experience, combining the presentation of the book with guided olfactory exploration of the botanical materials described in ancient sources.

It was an opportunity to experience how the history of fragrance can be shared not only through words, but also through direct encounters with aromatic materials.

Today, I continue to bring this approach to my private botanical perfumery workshops and sensory events.

Una giornata sensoriale in una limonaia del Garda

Ci sono luoghi che cambiano il ritmo nel momento esatto in cui ci entri. Una limonaia del Garda è uno di questi: i pilastri di pietra, le piante allineate, l’aria che sa di foglia e di scorza calda, il lago che si intravede oltre le colonne. Ci si arriva per fermarsi, e senza accorgersene si è già in un tempo diverso.

Nei giorni del solstizio estivo, ho condotto una giornata sensoriale a Salò, alla limonaia La Malora, con un piccolo gruppo. Non un corso: un percorso di ascolto, dove le essenze e il paesaggio sono stati il mezzo per fermarsi e tornare a sentirsi e divertirsi.

Le essenze come strumento di ascolto

L’olfatto ha una qualità rara: aggira le spiegazioni e arriva dritto a una risposta immediata, corporea, spesso più sincera delle parole.

Per questo le materie aromatiche, in una giornata così, non sono il soggetto da studiare ma lo strumento per ascoltarsi. Un agrume che illumina, una resina che dà calma, un legno che si concede piano: ogni essenza diventa una domanda gentile — cosa mi attira, cosa scarto, cosa mi sorprende di me.

In natura, dentro un paesaggio che profuma

Una limonaia del Garda è già di per sé un profumo. Il limone in tutte le sue sfumature — la foglia, il fiore, la scorza, il legno — la pietra che trattiene il sole, l’umidità che sale dal lago.

Lavorare qui significa mettere in dialogo le essenze portate e quelle del luogo. Ci si muove, si annusa, ci si ferma, si torna su una pianta. Il paesaggio fa parte del lavoro: aiuta a rallentare, a sentire, a stare.

Cosa portare a casa

Durante una giornata sensoriale si portano a casa esperienza, condivisione, e prodotti sensoriali: durante il percorso si può creare un proprio profumo in spray, che diventa la “firma” della giornata, e assaporare i prodotti locali, ricchi di profumi e gusto.

Perché il Garda

La sponda di Salò si presta in modo particolare a questo tipo di esperienza. Le limonaie, il lago, la luce piena del solstizio: un territorio fatto per fermarsi e ascoltare, raggiungibile e raccolto, dove si esce dalla routine senza andare lontano.

Una giornata sensoriale può nascere per un piccolo gruppo che desidera un tempo diverso — più lento, più attento, più vicino a sé.

Se senti che un’esperienza così potrebbe essere giusta per te o per il tuo gruppo, scrivimi a professionefelice@gmail.com o tramite il tasto WhatsApp del sito. A presto!