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Ritrovare la forza interiore – la resina Omumbiri della Namibia

In questo periodo di rinnovamento primaverile, mentre la natura ci invita a riscoprire la nostra forza interiore dopo mesi di sfide, mi trovo attratta dalla saggezza di una pianta che prospera nei territori più aridi del nostro pianeta: l’Omumbiri della Namibia.

Il Popolo Himba e la Saggezza dell’Aridità

Il popolo degli Himba vive in Namibia, nella parte nord-occidentale, nella regione del Kunene. Sono luoghi nei quali persone e piante devono convivere con una grande aridità, sviluppando forme di resilienza che hanno molto da insegnare al mondo contemporaneo. Una delle piante locali che dona una resina dal profumo profondo e interessante si chiama Commiphora wildii, o Omumbiri.

omumbiri benessere

Photo: Yves Picq https://veton.picq.fr/

Questa resina si raccoglie senza incidere il tronco delle piante, perché essuda naturalmente in risposta alla situazione climatica e ambientale. È un perfetto esempio di come la natura trasformi lo stress in medicina, l’aridità in guarigione.

Il Rituale della Raccolta

In genere sono le donne che raccolgono e utilizzano l’Omumbiri, perpetuando una tradizione che unisce conoscenza botanica, cura del corpo e connessione spirituale. La resina viene mescolata con grasso animale e terra ocra rossa, formando un impasto da applicare sulla pelle. Questo preparato protegge la pelle, la rigenera e cicatrizza – una tecnologia di bellezza e medicina che emerge direttamente dall’ascolto profondo dell’ambiente.

La saggezza delle donne Himba rivela come la vera cosmesi nasca dall’integrazione consapevole con il territorio, dalla capacità di riconoscere i doni che la terra offre anche nelle condizioni più difficili.

L’Esperienza Olfattiva dell’Omumbiri

La resina ha un profumo pungente, fresco, quasi inebriante, unito a una nota profonda, calmante e che ci aiuta a rimanere centrati e radicati. È un profumo ideale quando abbiamo bisogno sia di una forza ispirante, sia di una fragranza che ci aiuti ad essere presenti nel qui e ora, rinfrancando il respiro e sostenendoci a trovare la nostra forza interiore.

Medicina per Tempi di Transizione

In questi mesi di passaggio dalla stagione fredda alla rinascita primaverile, l’Omumbiri si presenta come una medicina particolarmente appropriata. La sua capacità di emergere naturalmente dalle piante sotto stress parla direttamente alla nostra esperienza umana di trasformazione attraverso le difficoltà.

Utilizzare l’Omumbiri in fumigazione diventa un rituale di connessione con la resilienza primordiale, un modo per attingere a quella forza che nasce non dall’assenza di sfide, ma dalla capacità di trasformare l’aridità in essenza preziosa.

La Lezione della Namibia

Quello che il popolo Himba e l’Omumbiri ci porta come esperienza è che la vera cura emerge spesso dai territori più estremi, dalle condizioni che richiedono la massima creatività e adattamento.

L’Omumbiri ci invita a riconoscere che anche nei nostri periodi più aridi, qualcosa di prezioso può emergere – non nonostante le difficoltà, ma proprio attraverso di esse.

Mastice di Chios: Viaggio Sensoriale in una Resina Millenaria

Il profumo del mastice di Chios ci sorprende per la sua pulizia e la sua brillantezza. Una resina che stupisce da secoli o forse millenni, vista la sua lunga tradizione d’uso che viene citata dal medico Galeno (II sec. D.C.), fino ai rimedi di Giovanni di Vigo (medico del papa Giulio II, nei primi anni del 1500)fino ai giorni nostri.

Il mastice in forma pura (la resina stessa come viene raccolta, o la sua polverizzazione) trova testimonianze d’uso trasversali; è per esempio una delle componenti dell’olio santo nella tradizione cristiana ortodossa.

Mastice di Chios, photo Elena Cobez

Viene raccolto sull’isola greca di Chios, che si trova vicino alla Turchia. Durante l’anno la preparazione degli arbusti di Pistacia lentiscus avviene in vista della raccolta della resina, che si effettua tra agosto e settembre.

I suoi utilizzi sono anche alimentari: sia come aromatizzante di liquori per esempio, sia in miscele per condire piatti quali il Saliq, riso cotto con carne mangiato in Arabia Saudita, che viene aromatizzato con cardamomo e mastice.

Non dimentichiamo il suo uso cosmetico: Dioscoride (I sec. A.C.) ne parla come materiale utilizzato in maschere per il viso, e per migliorare l’alito e pulire i denti. La sua applicazione cosmetica viene trattata da diversi autori; troviamo anche delle testimonianze sul suo uso come incenso in formulazioni profumate – per esempio in una ricetta contenuta nella Pharmacopoeia Ellenica, stilata nel XIX secolo, troviamo che degli incensi in forma di tavolette possono essere creati usando incenso, storace, labdano e mastice.

Fumigazione di resina di mastice, photo Elena Cobez

In fumigazione il suo profumo si presenta intenso, corposo, e avvolgente, con note verdi, fresche e balsamiche, talvolta legnose e con una nota di fondo amara che mette in risalto le sfumature di legno e di bosco. Aromatico e decisamente intrigante, il mastice ci invita ad un viaggio dentro noi stessi e alla capacità di connetterci con la nostra intuizione, con mente chiara e priva di pensieri ricorrenti o fissi. La sua capacità di rinfrescare e rinnovare può risultare utile quando abbiamo bisogno di rigenerarci, soprattutto mentalmente, e quando vorremmo lasciar andare un modo di pensare che non ci aiuta più.