Archivi categoria: Profumeria botanica

un abbraccio alla vaniglia

[English version of the article – Vanilla, a soul hug]

Conosciuta e utilizzata in Aromaterapia per le sue qualità olfattive ed emozionali, la Vaniglia è un vero e proprio “abbraccio per l’anima”.

Se vuoi conoscerne l’odore vero, bisogna prendere i baccelli, e aprirli. Sentirai così un profumo che non è quello stucchevole che spesso ritroviamo nei profumi: la Vaniglia ha in realtà un odore dolce, ma anche sfumature amare e liquorose. Se hai l’oleoresina, o una sua diluizione, sentirai una fragranza avvolgente e invitante e a seconda della provenienza geografica della Vaniglia che stai annusando, ci saranno note fiorite, o magari dolciastre, o profonde (nel caso arrivi dal Messico).

In generale, nell’annusare la vera Vaniglia, troveremo densità, calore, dolcezza piena ma mai stucchevole.

“Ascoltando” il suo odore, noterai la sua attività calmante e avvolgente – anche ricerche in ambito scientifico confermano le sue qualità ansiolitiche; se ami la creazione di miscele profumate, la Vaniglia si unisce bene con odori fioriti, ma anche con incensi, resine e alcuni legni (come l’olio essenziale di Sandalo), oltre a spezie quali la Cannella.

Questa orchidea ha avuto un curioso destino, in quanto è originaria del Messico, dove ora viene raccolta in minima parte, mentre la produzione soprattutto in Madagascar è estensiva (sebbene non autoctona, ma “trapiantata”). Ci sono delle produzioni anche in altre parti del mondo, per esempio a Tahiti.

Quelli che noi conosciamo come baccelli di Vaniglia, sono in effetti i baccelli raccolti dalla pianta, che vengono essiccati e fermentati per almeno tre mesi, e a quel punto si ottiene il baccello che siamo abituati a utilizzare in cucina. Se lo apriamo con un coltellino, troveremo al suo interno i semi che sono la parte più profumata e gustosa, e con essi potremo sbizzarrirci nelle aromatizzazioni.

Una giornata sensoriale in una limonaia del Garda

Ci sono luoghi che cambiano il ritmo nel momento esatto in cui ci entri. Una limonaia del Garda è uno di questi: i pilastri di pietra, le piante allineate, l’aria che sa di foglia e di scorza calda, il lago che si intravede oltre le colonne. Ci si arriva per fermarsi, e senza accorgersene si è già in un tempo diverso.

Nei giorni del solstizio estivo, ho condotto una giornata sensoriale a Salò, alla limonaia La Malora, con un piccolo gruppo. Non un corso: un percorso di ascolto, dove le essenze e il paesaggio sono stati il mezzo per fermarsi e tornare a sentirsi e divertirsi.

Le essenze come strumento di ascolto

L’olfatto ha una qualità rara: aggira le spiegazioni e arriva dritto a una risposta immediata, corporea, spesso più sincera delle parole.

Per questo le materie aromatiche, in una giornata così, non sono il soggetto da studiare ma lo strumento per ascoltarsi. Un agrume che illumina, una resina che dà calma, un legno che si concede piano: ogni essenza diventa una domanda gentile — cosa mi attira, cosa scarto, cosa mi sorprende di me.

In natura, dentro un paesaggio che profuma

Una limonaia del Garda è già di per sé un profumo. Il limone in tutte le sue sfumature — la foglia, il fiore, la scorza, il legno — la pietra che trattiene il sole, l’umidità che sale dal lago.

Lavorare qui significa mettere in dialogo le essenze portate e quelle del luogo. Ci si muove, si annusa, ci si ferma, si torna su una pianta. Il paesaggio fa parte del lavoro: aiuta a rallentare, a sentire, a stare.

Cosa portare a casa

Durante una giornata sensoriale si portano a casa esperienza, condivisione, e prodotti sensoriali: durante il percorso si può creare un proprio profumo in spray, che diventa la “firma” della giornata, e assaporare i prodotti locali, ricchi di profumi e gusto.

Perché il Garda

La sponda di Salò si presta in modo particolare a questo tipo di esperienza. Le limonaie, il lago, la luce piena del solstizio: un territorio fatto per fermarsi e ascoltare, raggiungibile e raccolto, dove si esce dalla routine senza andare lontano.

Una giornata sensoriale può nascere per un piccolo gruppo che desidera un tempo diverso — più lento, più attento, più vicino a sé.

Se senti che un’esperienza così potrebbe essere giusta per te o per il tuo gruppo, scrivimi a professionefelice@gmail.com o tramite il tasto WhatsApp del sito. A presto!