Il Ginepro, il Difensore dell’Intimità del Cuore

[English version of the article – Juniper, the defender of the intimacy of heart]

Il Ginepro (Juniperus communis) è una pianta citata nei testi antichi come rimedio e come protettore nel senso più ampio del termine (“facendone profumo, discaccia i serpenti” M.P. Mattioli).

E’ pianta che può vivere fino a qualche migliaio di metri di altitudine – quando il luogo e il clima è ideale si sviluppa mostrando tutta la sua forza con foglie che hanno apice acuto e pungente, e bacche che hanno sapore un poco aspro (per alcuni questa è anche l’origine del nome juniperus).

Corsi di Aromaterapia e Profumeria Botanica

Il ginepro è pianta calda secondo la farmacopea antica e troviamo anche in Hildegarda di Bingen la dicitura che “il ginepro è più caldo che freddo – è l’immagine dell’eccesso” .

Questa pianta che in effetti non sembra invitare al contatto, e in questo potrebbe mostrare un “eccesso di pungenza e di calore”, ha nel suo olio essenziale un rimedio eccellente sia in applicazione cosmetica che di benessere generale.

Da un punto di vista simbolico le sue punte che respingono potrebbero essere lette non tanto come rifiuto di contatto, quanto come difesa – in questo senso la pianta è da sempre associata all’idea di protezione e di durata. Infatti il legno è resistente e la pianta in fumigazione viene utilizzata sia come purificazione sia come preghiera che sale al cielo.

L’uso del ginepro è attestato in molte culture e tutte con la caratteristica comune di “scacciare gli spiriti maligni” e di proteggere.

Per comprendere meglio questi aspetti simbolici vale la pena annusare l’olio essenziale e provare a sentire olfattivamente che sensazione ci restituisce.

L’essenza viene estratta dalle bacche; il profumo sale verso l’alto lasciando una sensazione di pulizia mentale e chiarezza; allo stesso tempo quieta il respiro e calma ansie e disagi del cuore. Si potrebbe definire il ginepro un vero e proprio “incenso”, un pò perchè è da sempre usato anche allo scopo di purificare gli ambienti, un pò perchè il suo odore fine in effetti purifica, amplia il respiro, quieta. Nell’essenza si percepisce tutta l’intimità delle bacche che vengono difese dalle foglie aguzze: l’intimità del tempio interiore che ha bisogno di difese e confini chiari. La bacca, con i suoi semi all’interno, preziosa dimora, necessita di una struttura che sappia tenere a distanza tutto ciò che la potrebbe aggredire.  Così nella pianta e nell’essenza troviamo un duplice simbolo; la quiete, la dimora, la discendenza (i semi), l’intimità, racchiuse nella rotonda bacca che è complementare alla foglia aguzza, lunga, a punta, distanziante, pronta a pungere (per difesa, quindi più che altro pronta a segnalare dove e quando si oltrepassa il confine).

 

Quando usare l’olio essenziale?

Certamente quando si sente il bisogno di ritornare a se stessi, di ritrovare la propria “famiglia interiore”, quando si desidera riscoprire l’intimità con se stessi e con gli altri (la prossimità, il saper stare accanto); quando per esempio dopo una giornata di impegni e risposte a cellulare e whatsapp sentiamo il bisogno di sentire di nuovo il respiro nel petto e quietare un poco l’ansia alla quale forse siamo ormai abituati.

O semplicemente quando vogliamo rilassarci per qualche minuto, con un buon libro, o ad ascoltare della buona musica. Il ginepro è un olio essenziale anche per condividere un momento di relax con qualcun’altro, qualcuno che sentiamo vicino; potrebbe essere un olio essenziale per meditare o pregare insieme.

Questo aspetto così sottile si sposa ad alcuni aspetti pratico applicativi interessanti; da un punto di vista fisico, all’olio essenziale sono riconosciute proprietà balsamiche, antisettiche, diuretiche, antireumatiche, antinfiammatorie, antispasmodiche.

Ottimo antinfiammatorio e antalgico, può essere usato nelle creme per problemi di pelle (eczemi, acne, ecc.) L’acqua aromatica può essere usata come tonico per la pelle, soprattutto per le pelli miste.

Le sue qualità lo rendono adatto anche alle creme e trattamenti anticellulite e in generale nei trattamenti detossinanti (ha anche proprietà diuretiche). Ottimo anche in pomate per artrite e artrosi.

Attenzione a non farne uso in gravidanza e nel caso vi siano problemi di salute legati al funzionamento renale.

Esperienze olfattive del sacro: una conferenza a Philo, Milano (2017)

Archivio delle conferenze — Milano, 29 marzo 2017

Il profumo nelle tradizioni del sacro

Il 29 marzo 2017 ho tenuto presso Philo, a Milano, una conferenza dedicata alle esperienze olfattive del sacro e al ruolo delle materie aromatiche nelle tradizioni religiose, filosofiche e contemplative.

L’incontro proponeva un percorso attraverso la storia culturale dell’olfatto, esplorando come resine, legni aromatici, fiori ed essenze abbiano accompagnato nei secoli rituali, cerimonie e pratiche spirituali.

Dalle tradizioni mediterranee all’Asia orientale, il profumo è stato utilizzato come elemento simbolico, gesto rituale e strumento di raccoglimento.

Un viaggio tra incenso, mirra, rosa e sandalo

La conferenza affrontava diverse tradizioni aromatiche, tra cui il Kōdō giapponese, l’arte dell’ascolto dell’incenso, e gli impieghi rituali delle sostanze odorose nelle culture occidentali e orientali.

Il percorso comprendeva l’esplorazione olfattiva di materie botaniche come rosa damascena, sandalo indiano, incenso e mirra, considerate attraverso la loro provenienza, gli usi storici e i significati simbolici.

L’esperienza diretta delle essenze accompagnava così la riflessione sul rapporto tra percezione, memoria e cultura.

Olfatto, esperienza sensoriale e ricerca culturale

L’incontro metteva in dialogo la conoscenza delle materie aromatiche con la storia delle tradizioni e l’esperienza individuale dell’olfatto.

Questa conferenza rappresenta una tappa del mio percorso di ricerca sulla dimensione culturale e simbolica del profumo, un interesse che continua ad accompagnare il mio lavoro di scrittura e approfondimento delle materie botaniche.

Riferimento storico: conferenza “Esperienze olfattive del sacro”, Philo, Milano, 29 marzo 2017.

Esperienze olfattive, scrittura e immagini d'autore

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