L’olio essenziale di Anice Stellato, la Stella del Respiro e della Digestione

L’olio essenziale di Anice stellato è uno dei miei preferiti, perchè ha un profumo ricco di sfumature, dal dolce al pungente. L’essenza è piuttosto intensa e quindi il suo uso in genere è in forte diluizione. Questa spezia così bella (l’immagine della stella con quei piccoli pallini al suo interno è veramente meravigliosa) porta da sempre beneficio a diversi livelli, e può essere usata appunto sia come spezia che come olio essenziale.

Annusiamo l’olio essenziale su una cartina olfattiva, in modo da poterne percepire l’odore in tutte le sue sfumature. La prima cosa che accade è l’ampliarsi del respiro, e la percezione quasi simultanea sia del suo aspetto pungente che del suo aspetto dolce. Può ricordare l’Anice ma in realtà questa spezia non ha diretta correlazione con l’altra.

Olio essenziale di anice stellato

La somiglianza con l’Anice ha però una sua ragione: le due piante non sono parenti, ma condividono una stessa molecola, l’anetolo, che dà a entrambe quella nota dolce e calda. Il legame è chimico, non botanico. L’Anice stellato è il frutto dell’Illicium verum, un albero sempreverde che cresce nella Cina meridionale e in Vietnam. Le sue stelle, che hanno quasi sempre otto punte, vengono raccolte ancora verdi e lasciate seccare al sole, finché prendono quel colore bruno ramato così bello. Per secoli hanno viaggiato lungo le vie delle spezie, e in Cina sono una delle cinque spezie che compongono una miscela antichissima, dove ogni sapore corrisponde a un elemento.

A me piace immaginarla così: una piccola bussola profumata, arrivata da molto lontano. E come tutte le spezie viaggiatrici, sa stare in compagnia. Si combina splendidamente con la Cannella, con il Pepe, magari di Sichuan; con la Vaniglia: insieme creano accordi caldi, rotondi, che sanno di inverno, di casa, di cucina che profuma. Basta una stella in un vin brulé, o una goccia in una composizione, per portare con sé tutta quella strada.

 

Il Petit Grain, Olio essenziale della Tranquillità

Durante i corsi estivi è emerso spesso l’uso dell’olio essenziale di Petit Grain, così ho pensato di approfondire questa essenza così interessante.

In realtà “Petit grain” è una indicazione generica, che indica gli oli essenziali distillati dalle foglie e i piccoli frutti immaturi degli agrumi.

petit grain citrus aurantium

Photo Credit: Nick Saltmarsh via Compfight cc

Il Petit grain più “classico” è quello dell’Arancio amaro, splendida sostanza che profuma di verde; per apprezzare appieno la sostanza è meglio versarne una goccia su una cartina olfattiva e annusarla a più riprese. Un odore forse ancora più intrigante è quello del Petit grain di Mandarino, più scuro a mio avviso e più verde ancora; e a chi è innamorato degli agrumi posso consigliare anche il Petit grain del Bergamotto o del Limone.

Parliamo però ora del Petit grain dell’Arancio amaro, sostanza aromatica che ci può venire in aiuto quando abbiamo bisogno di un rilassamento profondo. Nella vita attuale siamo sottoposti a stimoli e ritmi che spesso facciamo fatica a seguire: se hai bisogno di ritrovare te stesso, e darti un poco di spazio, l’olio essenziale di Petit grain ti aiuterà senz’altro. Respiralo, annusalo con calma, e lascia che ti permei della sua calma bellezza. Il suo odore è avvolgente, calmante; ampio e verde, ti sembrerà di aver incontrato una nuvola nella quale riposare con calma.

Puoi diffonderlo nell’ambiente per avvolgerti di tranquillità, e in questo può essere utile anche in caso di tosse. Nel caso tu abbia della tensione, anche nel corpo, potrai fare un bagno o un pediluvio o un massaggio con questo olio essenziale. E’ molto indicato anche per chi soffre di insonnia, in questo caso diffondilo nella camera da letto una mezz’ora prima di andare a dormire.

Aromaterapia, Citrus aurantium Olio essenziale di Arancio amaro

Ricordiamo anche che l’apparato fogliare secondo Rudolf Steiner corrisponde al sistema ritmico, che nell’essere umano è il respiro e il cuore (torace) – queste foglie hanno non solo proprietà rilassanti, ma corrispondono simbolicamente nell’uomo proprio al sistema respiratorio e al cuore, ai quali danno sollievo e ristoro.

Il torace, e quindi il respiro, non sono solo il luogo del ritmo nell’essere umano, ma anche il luogo dello “spazio interno”: quando respiriamo appieno, possiamo dare a noi stessi spazio, uno spazio che viene ossigenato ritmicamente. Il Petit grain ci aiuta a delineare questo spazio, a riempirlo e svuotarlo d’aria in modo armonico, ritrovando un ritmo benefico per noi stessi. Il ciclo del respiro rappresenta anche l’assimilazione del nutrimento dell’aria: in questo senso, un respiro più pieno e più armonico può portare un maggior equilibrio in noi stessi nel ricevere e nel dare; nel trovare il nostro spazio, nel nutrirlo, e in questo equilibrio dare senza sforzo, ma come effetto di un semplice “essere pieni”.

Esperienze olfattive, scrittura e immagini d'autore

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