L’olio essenziale di Anice stellato è uno dei miei preferiti, perchè ha un profumo ricco di sfumature, dal dolce al pungente. L’essenza è piuttosto intensa e quindi il suo uso in genere è in forte diluizione. Questa spezia così bella (l’immagine della stella con quei piccoli pallini al suo interno è veramente meravigliosa) porta da sempre beneficio a diversi livelli, e può essere usata appunto sia come spezia che come olio essenziale.
Annusiamo l’olio essenziale su una cartina olfattiva, in modo da poterne percepire l’odore in tutte le sue sfumature. La prima cosa che accade è l’ampliarsi del respiro, e la percezione quasi simultanea sia del suo aspetto pungente che del suo aspetto dolce. Può ricordare l’Anice ma in realtà questa spezia non ha diretta correlazione con l’altra.
La somiglianza con l’Anice ha però una sua ragione: le due piante non sono parenti, ma condividono una stessa molecola, l’anetolo, che dà a entrambe quella nota dolce e calda. Il legame è chimico, non botanico. L’Anice stellato è il frutto dell’Illicium verum, un albero sempreverde che cresce nella Cina meridionale e in Vietnam. Le sue stelle, che hanno quasi sempre otto punte, vengono raccolte ancora verdi e lasciate seccare al sole, finché prendono quel colore bruno ramato così bello. Per secoli hanno viaggiato lungo le vie delle spezie, e in Cina sono una delle cinque spezie che compongono una miscela antichissima, dove ogni sapore corrisponde a un elemento.
A me piace immaginarla così: una piccola bussola profumata, arrivata da molto lontano. E come tutte le spezie viaggiatrici, sa stare in compagnia. Si combina splendidamente con la Cannella, con il Pepe, magari di Sichuan; con la Vaniglia: insieme creano accordi caldi, rotondi, che sanno di inverno, di casa, di cucina che profuma. Basta una stella in un vin brulé, o una goccia in una composizione, per portare con sé tutta quella strada.


