Tre oli vegetali per la pelle d’estate: jojoba, avocado e carota

D’estate la pelle cambia. Il sole, il sale, il vento, l’aria condizionata: tutto la mette alla prova, e lei chiede qualcosa di più semplice e più ricco allo stesso tempo. In questi anni, tra i tanti oli vegetali che ho avuto sul tavolo, tre sono diventati i miei compagni della bella stagione.

La jojoba. Il primo è in realtà un falso olio: la jojoba è una cera liquida, estratta dai semi di un arbusto dei deserti tra Messico e California. Per questo non irrancidisce quasi mai e ha una tenuta straordinaria. Sulla pelle scivola via leggera, senza ungere, e ha una composizione vicina al sebo umano: la pelle la riconosce, la accoglie. È quella che uso quando voglio qualcosa di discreto.

L’avocado. Poi c’è l’avocado, che è l’opposto: denso, verde, quasi un cibo. Viene dalla polpa del frutto, non dal seme, ed è ricchissimo, tanto che spesso lo uso diluito in un olio più leggero. È l’olio delle pelli secche, di quelle che a fine estate tirano un po’ e chiedono nutrimento.

La carota. Il terzo non è un olio vero e proprio, ma un macerato: carote lasciate a lungo in un olio vegetale, spesso di girasole, finché gli cedono il loro colore arancio intenso. Si usa in piccola parte, perché colora, e porta nella miscela una nota calda, quasi di terra.

Messi insieme, fanno un olio per il corpo che amo dopo una giornata all’aria aperta, quando la pelle ha bisogno di essere accudita. Per esporsi al sole, invece, serve sempre una buona protezione solare: gli oli vegetali non la sostituiscono.

L’Incanto della Rosa: un conforto per l’Anima

La rosa è un fiore di grande bellezza. Parlarne non è affatto semplice, data la varietà di migliaia di tipi, ognuno con le sue peculiarità. Qualche giorno fa, ho avuto il piacere di visitare il Roseto Niso Fumagalli di Monza, un luogo splendido che visito con affetto da anni e che non delude mai.

Passeggiando tra i roseti, riflettevo sulla ricchezza di tradizione che avvolge questo fiore incantevole, capace di ammaliare poeti, scrittori, profumieri e cuochi. È forse il fiore di cui si è parlato di più nella storia dell’umanità. Sebbene altri fiori abbiano avuto destini simili, la rosa possiede qualcosa di veramente speciale.

Amata dai profumieri di tutto il mondo, con la rosa si crea un Attar unico in India, che unisce la fragranza del sandalo al profumo inebriante delle rose.

In aromaterapia, la rosa è un fiore prezioso, utilizzato sia per tonificare la pelle che per prendersi cura dell’anima e delle emozioni di chi ha bisogno di sostegno, forza ed equilibrio. Per ottenere un litro di olio essenziale di rosa, occorre circa un ettaro di rose, a testimonianza della sua preziosità.

La Magia del Roseto e le Sorprese Rosate

Camminare in mezzo a un roseto è un’esperienza magica. Alcune rose sono intensamente profumate, altre meno, e questa alternanza crea una brezza fragrante che ti sorprende all’improvviso, rendendo difficile capire quale meraviglia ti abbia appena salutato con la sua fragranza.

Ho ammirato rose di ogni colore, alcune davvero rare e difficili da trovare altrove. Mentre tornavo a casa, ho notato in una vetrina di un’enoteca un prodotto che ha catturato la mia attenzione: una limonata alla rosa. Mi è sembrata un’idea deliziosa e non ho esitato ad acquistarla. Il risultato? Semplicemente stupenda! Te la consiglio vivamente. Se ami la creatività olfattiva, prendi in considerazione il corso online di Profumeria botanica – un percorso per scoprire nuove possibilità per il naso, e per se stessi.

Esperienze olfattive, scrittura e immagini d'autore

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