Aromaterapia emozionale: gli aromi come bussola interiore

L’autunno ha un suo odore preciso. Legno umido, foglie, qualcosa di ferroso nell’aria del mattino. È la stagione in cui il corpo rallenta e le emozioni, che d’estate stavano buone in un angolo, tornano a farsi sentire. Non sempre in modo scomodo — spesso è solo un invito a fare attenzione.

Ho sempre trovato che l’aromaterapia emozionale funzioni particolarmente bene in questo periodo dell’anno. Le essenze ci aiutano a scoprire le nostre emozioni, come viverle al meglio, come attraversarle con gentilezza.

Il corso online su Aromaterapia Emozionale e Fiori di Bach nasce da questa convinzione semplice: annusare le essenze è trovare supporto per le nostre emozioni. Quando senti un aroma e qualcosa in te si muove — si apre, si stringe, si scalda —ecco, lì stiamo incontrando qualcosa che ci può fare bene.

Il percorso esplora gli oli essenziali in relazione alle emozioni quotidiane — stanchezza, le piccole ansie, la difficoltà a concentrarsi, la sensazione di essere fuori centro. E affianca a questo dei cenni sulle sinergie con i Fiori di Bach, che lavorano sugli stati emotivi con una precisione sorprendente.

Questo corso è per te se senti curiosità verso la comprensione delle emozioni e vuoi conoscere meglio gli oli essenziali come strumento di supporto quotidiano. Qualcosa che funzioni, che sia a portata di mano, che accompagni.


Il corso è disponibile qui. Include lezioni audio, schede pdf, tutoraggio personale e attestato di partecipazione. Il materiale è tuo per sempre.

Un laboratorio di profumeria botanica a Milano

C’è un modo diverso di passare un pomeriggio insieme: intorno a delle essenze, con il tempo che cambia ritmo mentre si scoprono nuovi paesaggi interiori…e olfattivi.

In autunno ho condotto un laboratorio di profumeria botanica a Milano, nella zona di Piazzale Lodi, per un gruppo che desiderava un’esperienza sensoriale diversa dal solito. Un pomeriggio costruito intorno all’olfatto: ascoltare le essenze, riconoscere le proprie preferenze, comporre un profumo personale.

Il profumo come ascolto

Lavorare con le essenze significa lavorare con la presenza. Ogni fragranza nasce da un gesto di attenzione, da un’intuizione, da un equilibrio tra quello che si sente subito e quello che arriva dopo.

Attraverso la scelta degli oli essenziali e la composizione di un profumo personale, ognuno esplora il proprio modo di percepire. Un agrume risulta luminoso per una persona e troppo diretto per un’altra. Una resina dà subito calma. Un legno piace per la sua discrezione. L’olfatto aggira le spiegazioni e porta a una risposta immediata, corporea, spesso molto precisa.

Si annusa, si sceglie, si commenta, si ride, si cambia idea, si trova una parola, si ascolta quella degli altri.

Materie vive, non solo ingredienti

Nei miei laboratori lavoro con oli essenziali, essenze naturali, idrolati, resine, legni, spezie e fiori scelti di volta in volta.

Mi interessa presentare le materie non solo come ingredienti, ma come presenze: ogni essenza arriva da una pianta, da un territorio, da una stagione, da un modo di raccogliere e trasformare. Dietro una boccetta non c’è solo un odore, ma un paesaggio.

Cosa resta

Alla fine resta una composizione personale. Ma resta anche dell’altro: una materia che ha colpito, una parola detta da qualcuno, la sorpresa di un profumo che non si pensava potesse piacere, e il piacere di aver creato qualcosa con le proprie mani.

Soprattutto resta un tempo diverso — più attento, più sensoriale — condiviso intorno alle stesse essenze.

Organizzare un laboratorio

Milano si presta a questo tipo di incontro raccolto, dentro la giornata di lavoro o fuori da essa: un team building sensoriale, un evento privato, o un laboratorio pensato per un gruppo che desidera condividere un’esperienza diversa.

Se senti che un’esperienza così potrebbe ispirare il tuo gruppo, scrivimi a professionefelice@gmail.com o tramite il tasto WhatsApp del sito. A presto.

Esperienze olfattive, scrittura e immagini d'autore

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