L’energia della creatività – Api e pedagogia – Nina Ilić

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È madre,  è apicoltrice, ed è un esperto di pedagogia che ha fondato Eneja,  l’Istituto per lo sviluppo dell’empatia e della creatività in Slovenia.

Nina Ilić ci racconta nella nuova puntata del Podcast Profumato quanto il rapporto con le api e con la creatività abbia formato e nutrito la sua vita.

“Sì, la creatività e l’apicoltura hanno arricchito la mia vita in molti modi. La creatività e l’apprendimento sono ottimi esercizi per il cervello. Con una pratica regolare, il cervello rimane in buona forma. Sai, a volte il cervello umano mi ricorda la batteria di un’auto. Si carica meglio durante il funzionamento.

“In Slovenia si dice che l’apicoltura è la poesia dell’agricoltura. E la possibilità di convivere con un’ape è sentita come un privilegio. È particolarmente sentito se tutta la famiglia è coinvolta in questa attività. L’apicoltura mi ha avvicinato alla natura. Essere tra le api e ascoltare le melodie del loro ronzio è piacevole e rilassante. E l’aria nell’apiario è salutare per l’anima e per il corpo”.

Scopri la testimonianza di Nina e i suoi spunti su benessere e creatività nella nuova puntata del Podcast Profumato. Ascolta da qui!

la potenza della santoreggia

[Read the text in English – The power of Savory]

Incontriamo una pianta forte e intensa: la Santoreggia. E’ una pianta perenne, fortemente aromatica, che ama i luoghi sassosi e soleggiati. Dedicata dai Greci a Dioniso, l’etimologia del suo nome deriva da “satiro”. Insomma, ci sono tutte le premesse per una pianta che non passa inosservata nei suoi effetti.

L’olio essenziale, sia che provenga da Satureja hortensis che da Satureja montana è irritante, con proprietà antibatteriche, antivirali, immunostimolanti. E’ anche un tonico stimolante generale.

Da un punto di vista emotivo ed energetico, la Santoreggia – e qui consiglio di annusare la pianta stessa, fresca o secca, più che l’olio essenziale che è molto irritante – può stimolarci a riprendere in mano le redini in caso di stanchezza generale. E’ una pianta che risolleva, dà una vera e propria spinta. Insomma, utile tutte quelle volte che vorremmo avere un’energia che non abbiamo.

Utile come “motivatore”, dopo un periodo stressante o in fase di convalescenza. Da utilizzare anche come aromatica per i nostri piatti: ingerirla in piccole dosi aiuta ad assimilarne i principi attivi.

Contiene una forza “di fuoco” che può sembrare estrema, quindi si può consigliare se ci piacciono i condimenti focosi 🙂 o se sentiamo il bisogno di una bella sferzata di energia (compensa, in termini ayurvedici, il Kapha e alimenta intensamente Pitta).

Si può fare anche un pediluvio alla Santoreggia, estraendo in infuso un rametto di pianta e versando poi l’acqua ottenuta nel pediluvio. Potrebbe far arrossare la pelle: non stiamo immersi troppo a lungo. Questa pratica può essere utilizzata come dicevamo come stimolante emozionale ed energetico: ricordiamo che nella stagione invernale sarà utile a chi ha normalmente mani e piedi freddi.

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