Archivi tag: presenza

Aromaterapia emozionale nei momenti di passaggio

Ci sono momenti in cui una forma ha compiuto il suo tempo.

Le abitudini proseguono, le giornate sembrano identiche, ma dentro è cambiato il rapporto con ciò che facciamo. Può riguardare una casa, una relazione, un mestiere. Di solito il passaggio matura piano: prima della decisione c’è una fase intermedia, in cui una parte di noi ha già cominciato a muoversi mentre un’altra abita ancora la forma precedente.

In questi territori l’aromaterapia emozionale può essere di supporto.

Il profumo accompagna la scelta

Un olio essenziale lascia a noi la decisione – crea una condizione sensoriale in cui l’ascolto si fa più facile.

L’olfatto ci raggiunge prima che abbiamo costruito un discorso intorno a ciò che sentiamo. Per questo una materia può dare un nome a una qualità del momento che la mente sta ancora cercando di dire. Ci sono profumi che all’improvviso desideriamo vicino, e altri, amati da sempre, che in certi periodi restano sullo sfondo.

Una materia, un momento

Nei passaggi siamo spinti a cercare subito il dopo: cosa farò, dove andrò, cosa prenderà il posto di ciò che lascio. Esiste però un tempo in cui la cosa più preziosa è riconoscere con precisione ciò che è giunto a compimento.

Annusare diventa allora un piccolo gesto di presenza. Che cosa mi attira oggi? Di quale qualità sento bisogno? Espansione, radicamento, movimento, chiarezza, protezione, morbidezza?

Una menta è molto più di una serie di molecole, una resina è molto più di una materia profumata, un agrume è molto più di un «energizzante». Quando una materia ci incontra durante un passaggio, entra in una storia precisa, ed è la relazione fra quella materia e quel momento a diventare significativa.

Aromaterapia emozionale è il mio corso online dedicato a questo modo di incontrare gli oli essenziali: conoscerne le caratteristiche e imparare a usarli come materie sensoriali capaci di accompagnare ascolto, presenza e trasformazione.

Il tempo lento della Materia

C’è un momento preciso in cui il rumore del mondo diventa troppo forte. Le giornate si riempiono di parole astratte, schermi digitali e scadenze veloci, e lasciano addosso una stanchezza profonda, quasi invisibile. Questa stanchezza chiede qualcosa di più del sonno: chiede di tornare a toccare la terra.

Chi arriva fin qui sente forse il bisogno fisico di rallentare, di depositare il carico, di trovare un rifugio dove basta esserci.

L’ancoraggio della materia viva

Quando la mente è ovunque, il corpo cerca un baricentro. Nella profumeria botanica e nello studio delle piante vive quel baricentro prende la forma di un ancoraggio. La materia ha un tempo suo, antico e costante, lontano dalle frette dell’algoritmo.

Il tempo lento della vaniglia, che macera per mesi in silenzio, densa e scura. La stabilità del vetiver, che affonda le radici nella terra e ricorda dove poggiare i piedi. La concretezza di un pezzo di resina tra le dita, o di una carta a grana media che accoglie la traccia di un pensiero. Incontrare queste materie vive attiva un rituale di presenza.

Il tempo del silenzio e del respiro

Il profumo, qui, è una guida interiore e prende tre direzioni. La prima è il corpo: la via olfattiva e il tatto sciolgono il flusso mentale e riportano alla propria presenza. La seconda è il tempo lento: lo studio e la cura di materiali aromatici di lunga durata insegnano l’arte dell’attesa. La terza è la sensorialità autentica: i sensi tornano a riconoscere la bellezza delle cose vive e imperfette.

Il passo successivo prende la forma che preferisci. Nei corsi online la materia si studia con calma, da casa. Nella ezine Materia Viva ogni numero segue una materia lungo il suo paesaggio e la sua storia. Gli eventi privati portano il profumo in presenza, in un luogo scelto con cura. Basta rallentare il respiro e lasciarsi guidare da ciò che è vivo.