Quando il corpo ricorda prima della mente. Profumo, movimento e radici

Nel progetto A Tale for the Rootless di Teresa Noronha Feio al quale ho collaborato, la memoria non viene affrontata soltanto attraverso il racconto. Una parte importante della ricerca passa dal corpo: fotografie, tessuti, libri, poesie, musica e oggetti familiari diventano materiali capaci di modificare uno stato, un gesto, una qualità del movimento. Teresa descrive questi elementi come presenze in grado di condurla verso qualcosa che successivamente può trasformarsi in movimento, parola e presenza scenica.

È in questo territorio che entra anche l’olfatto, e il mio intervento nel Progetto.

Un odore può essere percepito prima di essere interpretato. A volte arriva una sensazione di familiarità, attrazione, rifiuto, distanza o riconoscimento senza che sia ancora chiaro da dove provenga. Il corpo risponde prima che la mente abbia costruito una spiegazione.

Per questo, all’interno di un lavoro biografico, il profumo può essere interessante non tanto come simbolo da decifrare, quanto come materiale capace di modificare lo stato della persona. Come accade con un oggetto, un’immagine o una posizione nello spazio, ciò che viene percepito può aprire associazioni, memorie e movimenti che non erano immediatamente disponibili attraverso il linguaggio.

Nel lavoro con Teresa questo passaggio è stato particolarmente evidente: la ricerca riguardava le radici, l’eredità familiare e una storia distribuita tra luoghi e generazioni diverse. Il corpo diventa il punto in cui questi elementi possono incontrarsi nel presente, senza essere ordinati subito in una narrazione coerente.

L’odore può accompagnare questo tipo di percorso; lavorare con materiali aromatici significa anche lasciare spazio a una forma di conoscenza che non nasce immediatamente dalla spiegazione; e da quella consapevolezza, nasce un movimento – se risuoni con questo approccio, puoi prendere in considerazione il corso online di Aromaterapia emozionale o il corso online di Profumeria botanica.

Profumi e Musica nella Mitologia Vedica: Il Gandharva

Nella tradizione vedica, profumo e musica nascono dalla stessa sorgente divina. Il Gandharva, figura luminosa della mitologia indiana, ci rivela questa connessione ancestrale tra fragranza e vibrazione sonora, custodendo segreti che risuonano ancora oggi nelle nostre esperienze sensoriali.

Nel Rg-Veda, il Celeste Gandharva dimora nella sede immobile della sfera celeste come guardiano della sostanza primigenia dell’immortalità – il soma, l’amrita – ma anche come suo dispensatore agli Dei. Conoscitore degli arcani del Cielo e della verità eterna, il Gandharva ispira i veggenti e insuffla l’alito vitale nelle creature. È attraverso il soffio odoroso che nasce l’anima individuale, in una discesa dalla sorgente divina che trova il suo movimento inverso nelle offerte di incenso, profumi e fiori.

La figura del Gandharva evolve nella tradizione, non è uno soltanto ma una molteplicità di figli di Brahma e Sarasvati, la dea della parola, della musica e delle acque. Come figli di colei che personifica il verbo divino, i Gandharva sono “parlatori d’amore” che praticano musica e canto, ponti naturali verso qualcosa di più grande. La loro natura rivela una verità profonda: ogni essere umano possiede una fragranza interiore che è la sua vibrazione “musicale”, come un profumo che non può essere trattenuto perchè risuona naturalmente.

Questa saggezza ha attraversato i secoli, manifestandosi in pratiche raffinate come il Ko-awase giapponese, dove la nobiltà associava incensi a componimenti poetici, o nei preziosi Biwa-kogo, contenitori per incenso a forma di liuto che simboleggiano come la fragranza sia vibrazione che si sprigiona dallo strumento musicale del corpo-mente-anima (se sei interessato al mondo della profumeria botanica, puoi iscriverti al corso online di Profumeria botanica).

Nelle esperienze che facilito, tengo conto di questi aspetti sensibili – come i profumi possano risvegliare non solo ricordi, ma anche quella vibrazione interiore che ognuno di noi porta nel mondo, creando armonie sottili che trasformano gli spazi e le persone che li abitano.

Esperienze olfattive, scrittura e immagini d'autore

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