profumi per una fresca estate

[Scents for a fresh summer – English version here]

Quest’anno le alte temperature si fanno sentire, e per questo i nostri oli essenziali possono darci una mano. Ricordiamo infatti che alcuni di essi rinfrescano, ed altri, con la loro leggerezza, possono restituirci una sensazione di sollievo.

Un modo semplice di utilizzarli è creare degli spray, con alcol alimentare a 95 gradi o vodka a 40 gradi, e unire gli oli essenziali.

Vediamo una ricetta semplice, distensiva e fresca (l’ho chiamata “delle tre mente”):

in 30 ml di vodka, aggiungere 10 gocce di Menta piperita (preferibilmente di Pancalieri);

5 gocce di Menta dei Campi (Mentha arvensis);

2 gocce di Menta spicata.

In questo modo otterremo uno spray rinfrescante, nel quale le note delle tre mente si sommano e alternano, creando una profumazione intrigante con l’utilizzo di una sola tipologia di pianta (piante dello stesso genere ma di una specie diversa).

Per chi cerca un allegro relax invece si potrebbero utilizzare, sempre in 30 ml di vodka:

5 gocce di olio essenziale di Lavandula angustifolia

5 gocce di olio essenziale di Arancio dolce

3 gocce di olio essenziale di Mandarino verde

creando una sinergia relax, che dona benessere emozionale e può risultare utile quando il nostro umore vive un pò di alti e bassi (attenzione non spruzzare sulla pelle direttamente se vi esponete al sole).

In caso di gambe stanche a causa del caldo, ricordo che si possono aggiungere in un pò di crema base:

3 gocce di Cipresso, per aiutare il rintorno vaso-linfatico;

3 gocce di Menta piperita, per l’effetto fresco e tonificante.

Da applicare sulle gambe, con movimenti dal piede verso le anche. Se ne abbiamo la possibilità, è importante anche fare una docciatura fresca delle gambe prima dell’applicazione (o anche dopo, se abbiamo bisogno di togliere l’eccesso di crema o di olio vettore).

Lingue e Territori: L’Apprendimento Sensoriale delle Culture Ancestrali

Da tempo mi interrogo su come le culture remote preservino e trasmettano la propria identità attraverso l’esperienza. Curiosa di esplorare metodologie che vanno oltre l’educazione formale, ho cercato il confronto con Elena Teuffer, traduttrice e ricercatrice linguistica che vive in Islanda da anni.

Il nostro dialogo ha rivelato come l’immersione sensoriale in territori ancestrali crei forme di apprendimento che trascendono la semplice acquisizione di competenze. “La cosa vera succede quando sono nel posto,” spiega Elena, “il cervello è uditivo – posso studiare la grammatica, ma l’apprendimento autentico nasce dall’ascolto e dall’immersione culturale.”

Durante la nostra conversazione è emerso il ruolo del territorio come maestro: in Islanda, la remoteness geografica ha creato comunità dove l’appartenenza si manifesta attraverso gesti concreti. “Mi hanno fatto sentire di appartenere alla famiglia,” racconta Elena della sua prima esperienza, “non ero la ragazza di aiuto, ma parte della comunità.”

Questa osservazione illumina meccanismi che ritrovo nell’aromaterapia: l’apprendimento sensoriale bypassa le resistenze mentali, creando connessioni immediate e autentiche. Come una essenza che “parla” direttamente al corpo prima che alla mente, l’immersione linguistica in culture ancestrali attiva forme di conoscenza embodied.

Elena ha confermato che “anche ridere degli errori insieme crea connessione immediata” – un principio che trasferisco nel lavoro con i profumi: non serve la perfezione tecnica, ma l’apertura autentica all’esperienza. Provare 2-3 frasi in una lingua straniera e vedere i sorrisi dei volti ha lo stesso effetto di annusare consapevolmente un’essenza: crea ponti immediati.

La sua riflessione che “muovendo il corpo, muovi la mente” risuona profondamente con l’approccio dell’aromaterapia estetica. Le culture ancestrali hanno sempre saputo che l’apprendimento autentico è multisensoriale: non solo intellettuale, ma coinvolge territorio, corpo, comunità, tradizioni orali.

L’Islanda, con le sue tradizioni ancora legate ai ritmi naturali e alla saggezza comunitaria, offre un laboratorio per comprendere come l’apprendimento sensoriale preservi identità culturali millenarie in un mondo che tende all’omologazione.

Esperienze olfattive, scrittura e immagini d'autore

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